Discussione:
Verso la verità sul funzionamento dell'Universo - spazio come SR Privilegiato
(troppo vecchio per rispondere)
Dino Bruniera
2016-06-01 21:30:14 UTC
Permalink
Con il principale scopo di diffondere l'ipotesi in oggetto, desidero
approfittare della possibilità offerta da questo NG di pubblicare testi
anche relativamente lunghi.
Si tratta di un'ipotesi che riguarda la fisica coperta dalla Relatività
Ristretta, e che penso anche di avere provato, almeno a prova contraria.
Il link della pagina nella quale l'ipotesi è esposta in una forma
naturalmente migliore e dove si possono utilizzare i link, è il seguente:
http://www.trecimedilavaredo.eu/Verso-la-verita-sul-funzionamento-dello-Universo.htm

Naturalmente sono disponibile a rispondere ad eventuali osservazioni,
critiche, suggerimenti, ecc., anche se non me li aspetto, visti i risultati
di altre mie pubblicazioni precedenti.
Comunque il mio scopo principale è quello di diffondere la mia ipotesi, per
cui credo di non recare disturbo se approfitto di questo NG.
Anche perché non mi pare di aver inviato molti post, almeno nell'ultimo
periodo.

Saluti a tutti.

Dino Bruniera

P.S.
Ora sto lavorando ad una seconda parte dell'ipotesi, che mi risulta più
difficile sviluppare, e che riguarda la fisica coperta dalla Relatività
Generale.
Poi, almeno per un po' di tempo, smetterò di scrivere (e di pubblicare).


VERSO LA VERITA’ SUL FUNZIONAMENTO DELL’UNIVERSO

SPAZIO IN ESPANSIONE, COME SISTEMA DI RIFERIMENTO PRIVILEGIATO

1. INTRODUZIONE

Il famoso esperimento di Michelson e Morley avrebbe dovuto rilevare il
cosiddetto vento d'etere, che sarebbe dovuto al moto della Terra nei
confronti dell'etere.
Ma non lo rilevò.
Per giustificare questo risultato Lorentz ipotizzò che tutti gli oggetti che
si muovono nell'etere, subiscano una contrazione nella direzione del moto.
Per approfondire questo esperimento cliccare qui.

Ma Einstein non accettò la sua giustificazione, fece a meno dell'etere e
formulò la teoria della Relatività Ristretta (RR), con la quale stabilì che
la luce si propaga nel vuoto e che la sua velocità è isotropa per tutti i
Sistemi di Riferimento (SR), qualunque sia il loro moto tra di loro.
Cosa impossibile nella realtà, perché se la velocità della luce è isotropa
per un SR, non può più esserlo anche per i SR che si muovono nei suoi
confronti.

Per giustificare questa decisione Einstein ha affermato che l’isotropia
della velocità della luce “non è nella realtà né una supposizione né
un'ipotesi circa la natura fisica della luce, bensì una convenzione che io
posso fare a mio arbitrio al fine di giungere a una definizione di
simultaneità".
Quindi, in pratica, Einstein ha affermato che la velocità della luce è
isotropa, non perché effettivamente lo sia, ma per convenzione.
Ed anche se detta convenzione cozza contro il buon senso, è stata assunta
come postulato della RR che, comunque, di fronte all'impossibilità di
rilevare un SR privilegiato e, di conseguenza, di misurare la velocità di
ogni SR rispetto ad esso, si poteva considerare come la miglior teoria
possibile per spiegare almeno matematicamente determinati fenomeni fisici.

Ma ora, come dimostrerò qui di seguito, grazie al valore della anisotropia
di dipolo, è possibile rilevare qual'è il SR privilegiato ed anche di
misurare la velocità di qualunque SR rispetto ad esso, il solo rispetto al
quale la velocità della luce risulta veramente isotropa.
Quindi la RR ora risulta "superabile" in funzione di nuove conoscenze, da
un'ipotesi più conforme alla realtà.

Pertanto col presente "scritto" mi propongo di presentare e provare detta
ipotesi, con l'obiettivo di procedere "verso la verità sul funzionamento
dell'Universo".


2. MODELLO DI UNIVERSO E VELOCITA' DELLA LUCE

Dalle osservazioni risulta che lo spazio si sta espandendo alla stessa
velocità in tutti i luoghi (intesi come spazio relativo ai luoghi, che d'ora
in poi denominerò come "luogo" o “luoghi”) dell’Universo.
Pertanto risulta che ogni luogo si allontana da ogni altro luogo, con una
velocità che dipende dalla distanza: più sono lontani tra di loro e più
velocemente si allontanano.

In pratica ogni luogo può considerarsi come al centro dell’Universo, in
quanto tutti gli altri luoghi si allontanano da esso, ed anche perché, come
dimostrerò, i fotoni di luce che lo percorrono, vi hanno la stessa velocità
in tutte le direzioni.
Ma se i fotoni hanno una velocità di 300.000 km/s rispetto al luogo che
stanno percorrendo, ed i luoghi che via via percorrono si allontanano sempre
più velocemente dal luogo della loro emissione, ne consegue che anche i
fotoni aumentano sempre più la loro velocità rispetto a quest'ultimo luogo.
Per esempio, i fotoni emessi da una galassia primordiale, quindi molto
lontana, e diretti verso la Terra, nel momento dell'emissione hanno una
velocità di 300.000 km/s rispetto al luogo (per precisione dovrei scrivere
“luogo dove sta transitando”, ma per brevità scrivo solo ”luogo”) della
galassia, ma molto inferiore rispetto al luogo della Terra (perché esso si
sta allontanando dal luogo della galassia). Ma man mano che i fotoni
procedono verso la Terra, percorrendo luoghi che si allontanano sempre più
velocemente dalla galassia, i fotoni aumentano sempre di più la loro
velocità rispetto al luogo della Terra, fino ad arrivarci alla velocità di
300.000 km/s rispetto ad esso. Ma non rispetto alla Terra, in quanto essa si
sta muovendo rispetto al “suo” luogo.

L'aumento di velocità dovuto al movimento dei luoghi che la luce via via
percorre, rispetto al luogo di partenza, fa incrementare la lunghezza d’onda
della luce e cioè il cosiddetto redshift cosmologico.
Quindi il redshift cosmologico è dovuto all’aumento di velocità dei fotoni
rispetto al luogo della loro emissione.
Più precisamente corrisponde al rapporto tra la velocità della luce e la
differenza tra la stessa e la velocità del luogo ricevente, rispetto al
luogo di emissione (redshift cosmologico = c / (c – vr), dove vr sta per
velocità ricevente) che, in pratica, è la formula dell'effetto Doppler, che
vale per le onde che si manifestano rispetto ad un mezzo.
Per esempio un redshift cosmologico di 10 (per precisione sarebbe 9, ma ho
scritto 10 per semplicità di calcolo), significherebbe che il luogo della
Terra, si sta allontanando dal luogo della galassia, di 270.000 km/s
(300.000 / (300.000 - 270.000) = 10).
In pratica la velocità complessiva dei fotoni rispetto al luogo di partenza,
corrisponde alla somma tra la velocità di allontanamento dei luoghi che via
via percorrono, dal luogo di partenza, e la velocità dei fotoni stessi
rispetto al luogo percorso (e cioè 300.000 km/s).
Una tabella con una simulazione del viaggio dei fotoni di detta galassia
verso la Terra, che dovrebbe aiutare a comprendere meglio quanto sopra
esposto, si può visionare cliccando qui.


3. ANISOTROPIA DI DIPOLO

Circa 380.000 anni dopo l’inizio della sua espansione, l’Universo è
diventato trasparente alla radiazione, per cui un’enorme quantità di fotoni
ha iniziato a propagarsi liberamente.
I fotoni sono partiti da luoghi diversi dell'Universo ed hanno iniziato a
viaggiare in una direzione casuale, per cui una parte di essi ha viaggiato
in direzione della Terra.
Essi continuano ad arrivare anche ora sulla Terra e vengono percepiti come
una radiazione di fondo.
A causa dell'espansione dello spazio e del conseguente aumento di velocità
dei fotoni, la loro lunghezza d'onda è notevolmente aumentata, fino ai
valori attualmente rilevati di 1.100 volte.
Una tabella con una simulazione del viaggio dei suoi fotoni verso la Terra,
si può visionare cliccando qui.

Detto aumento viene denominato come redshift cosmologico della radiazione di
fondo e presenta delle lievi anisotropie, tra le quali quella di maggiore
entità è l’anisotropia di dipolo, che risulta dovuta al moto della Terra
rispetto ad un ipotetico luogo nel quale detta anisotropia non viene
rilevata, moto che risulta essere di 390 km/s.
La comunità scientifica ha denominato detto luogo come SR della radiazione
di fondo, in quanto risulta in quiete rispetto ad essa, ed anche come SR
comune, in quanto qualsiasi osservatore dell'Universo può misurare il suo
moto rispetto ad esso (Dennis Sciama).
Dai dati delle osservazioni e dopo opportuni calcoli, secondo la comunità
scientifica risulta che la velocità del nostro Gruppo Locale di galassie
rispetto a detto SR comune, è di circa 600 km al secondo.

Il fatto che si osservino redshift molto elevati per i fotoni provenienti da
galassie lontane, dimostra che la loro velocità di allontanamento dalla
Terra è dell'ordine di grandezza di quella della luce, per cui si
muoverebbero a velocità simili anche rispetto al SR comune (perché rispetto
ad esso la Terra risulta quasi ferma, se rapportata alla velocità di
allontanamento delle galassie lontane).
Pertanto, poiché dalle osservazioni risulta che la velocità di
allontanamento dipende dalla distanza, risulterebbe che il Gruppo Locale sia
situato relativamente vicino al SR comune e cioè che sia un gruppo di
galassie privilegiato rispetto agli altri gruppi di galassie, che sono tutti
più lontani.
Ma per il cosiddetto “Principio Cosmologico” nessun oggetto celeste dovrebbe
essere privilegiato rispetto agli altri, pertanto la vicinanza del Gruppo
Locale al SR comune, non è giustificabile.

In base all'ipotesi qui esposta, invece, non esiste alcun privilegio per il
Gruppo Locale.
Perché se i fotoni hanno la stessa velocità in tutte le direzioni rispetto
al luogo che stanno percorrendo, l'anisotropia di dipolo dei fotoni della
radiazione di fondo, rivela anch’essa la velocità del suo osservatore
rispetto al luogo che sta percorrendo e non rispetto ad un SR comune a tutti
gli oggetti celesti dell'Universo.
Così nessun oggetto celeste risulta privilegiato, naturalmente compresi
quelli che fanno parte del Gruppo Locale.

Quindi se la velocità dei fotoni è isotropa rispetto al luogo che stanno
percorrendo, il Principio Cosmologico viene rispettato.
E poiché il Principio Cosmologico risulta provato da tutte le osservazioni,
ritengo provato anche che la velocità dei fotoni sia isotropa nei confronti
del luogo che stanno percorrendo. Ma naturalmente non degli altri luoghi, in
quanto essi si stanno muovendo rispetto a detto luogo.


4. ESEMPLIFICAZIONE DEL PRESENTE MODELLO DI UNIVERSO

Per comprendere meglio il modello di Universo qui presentato, si immagini
una sfera di gomma che si stia gonfiando continuamente e sulla cui
superficie siano segnati moltissimi punti.
Si immagini poi un insieme di automobiline che si muovano sulla sua
superficie a velocità costante, poniamo di 10 cm/s, mentre la sfera si sta
gonfiando.
Si osserverà che a causa della dilatazione della superficie della sfera, i
punti si allontanano l'uno dall'altro, per cui ogni automobilina avrà una
velocità di 10 cm/s rispetto al punto sopra il quale sta transitando, ma una
velocità diversa rispetto agli altri punti segnati sulla superficie della
sfera.
Se un'automobilina parte da un punto della sfera per raggiungere un altro
punto, alla partenza avrà una velocità di 10 cm/s rispetto al punto di
partenza, ma inferiore rispetto a quello di arrivo, in quanto esso si sta
allontanando a causa della dilatazione della superficie. Ma durante il
percorso aumenterà sempre di più la sua velocità rispetto al punto di
arrivo, fino ad arrivare a destinazione alla velocità di 10 cm/s.

Ora poniamo che anche un camioncino si muova sulla superficie della sfera,
ma ad una velocità inferiore, e poniamo che possa misurare la sua velocità
nei confronti delle automobiline. Allora rileverebbe che esse gli si
avvicinano a velocità diverse a seconda della direzione, e con adeguati
calcoli potrebbe determinare la sua velocità rispetto al punto che sta
percorrendo.
Per esempio se misurasse la velocità di due sole automobiline provenienti da
direzioni opposte e questa fosse rispettivamente di 9 e 11 cm/s, la
differenza sarebbe di 2 cm/s e la sua velocità rispetto a tale punto,
risulterebbe della metà, e cioè di 1 cm/s.
Ma se il camioncino rilevasse la velocità di 10 cm/s per tutte e due le
automobiline, significherebbe che non ha gli strumenti adeguati per rilevare
l’esatta velocità e non che le automobiline gli vengono incontro realmente a
10 cm/s.

Nell'esempio, la superficie della sfera corrisponde allo spazio in
espansione, i punti corrispondono ai luoghi dello spazio, le automobiline ai
fotoni della radiazione di fondo, il camioncino ad un sistema di riferimento
inerziale, le differenze tra le velocità di avvicinamento delle
automobiline, all'anisotropia di dipolo, ed il rilevamento della velocità di
10 cm/s, all’esperimento di Michelson e Morley e a qualunque altro
esperimento che rilevi come isotropa la velocità della luce.


5. CONCLUSIONI

Credo di aver presentato un'ipotesi semplice, chiara ed anche realistica, e
che non ha il problema di avere il Gruppo Locale di galassie più vicino al
SR comune, rispetto a tutti gli altri oggetti celesti.

Ma la comunità scientifica, almeno finora, non vuole neanche discutere
queste idee. Anzi.

EPPUR … in base al principio cosmologico, il relativamente basso valore dell’anisotropia
di dipolo, dimostra di non essere compatibile con un luogo di riferimento
comune per tutto l’Universo, come sostiene la comunità scientifica, ma col
luogo di transito del singolo osservatore dell’anisotropia, come sostenuto
nella presente ipotesi.
Il che significa che nel luogo di transito, i fotoni della radiazione di
fondo, e quindi anche tutti gli altri fotoni, hanno la stessa velocità in
tutte le direzioni.
Ma allora non possono avere la stessa velocità anche per l’eventuale oggetto
celeste (SR) che vi transitasse con una determinata velocità.
Quindi se in detto SR viene misurata ugualmente la stessa velocità in tutte
le direzioni (per esempio, con l’esperimento di Micheson e Morley),
significa solo che in esso gli strumenti di misura non sono in grado di
misurarla correttamente per qualsivoglia motivo (per esempio, per la
contrazione di Lorentz) e non che la velocità dei fotoni sia veramente
isotropa.

In base alla presente ipotesi ogni osservatore è in grado di conoscere la
sua velocità rispetto al luogo che sta percorrendo.
Per cui, tramite le formule di Lorentz relative alla contrazione, è in grado
di conoscere la lunghezza di ogni oggetto rispetto a detto luogo.
Inoltre viene previsto un tempo unico per tutti i luoghi dello spazio, e
quindi dell’Universo, che pertanto si può definire come universale, ed ogni
osservatore è in grado di conoscerlo utilizzando le formule di Lorentz
relative al tempo.
Quindi, a differenza della RR, per la quale ogni osservatore può utilizzare
solo il suo tempo, e quindi due eventi simultanei per un osservatore non lo
sono più per gli altri osservatori, in base alla presente ipotesi ogni
osservatore può usare il tempo universale, per cui due eventi simultanei per
un osservatore, lo sono anche per tutti gli altri osservatori, com'è
ragionevole che sia.

Le formule di Lorentz da utilizzare, si possono trovare cliccando qui.

In conclusione credo di aver dimostrato che lo spazio in espansione può
essere considerato come il Sistema di Riferimento Privilegiato.
Oldghost
2016-06-01 22:18:23 UTC
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Dino Bruniera
2016-06-02 08:38:02 UTC
Permalink
Post by Dino Bruniera
1. INTRODUZIONE
............
............
............
Post by Dino Bruniera
Ma Einstein non accettò la sua giustificazione, fece a meno dell'etere e
formulò la teoria della Relatività Ristretta (RR), con la quale stabilì
che
la luce si propaga nel vuoto e che la sua velocità è isotropa per tutti
i
Sistemi di Riferimento (SR), qualunque sia il loro moto tra di loro.
Cosa impossibile nella realtà , perché se la velocità della luce è
isotropa
per un SR, non può più esserlo anche per i SR che si muovono nei suoi
confronti.
(Rispondo volentieri, ma in modo frammentario)
Va benissimo, anche perché le discussioni che ho avuto con te mi hanno
aiutato ad migliorare il mio precedente lavoro, fino ad arrivare ad un
lavoro che, almeno fino a prova contraria, ritengo stringente e, quindi,
inattacabile.
Comunque certamente è ancora migliorabile.
Qui secondo me sbagli di grosso. Ecco il controesempio.
Luce -> suono.
Etere -> aria.
Riferimento (SR) -> vagone ferroviario *sigillato*.
Ma c'è una differenza tra l'etere, così com'era considerato da Lorentz (e
cioè quello a cui mi riferisco nel primo paragrafo del mio lavoro, dato che
l'ho citato nelle prime righe), e l'aria.
Che è che l'aria può essere "trasportata" dentro il vagone, mentre l'etere
di Lorentz, no.
Quindi i due mezzi non sono confrontabili.
Comunque vado avanti.
EINSTEIN
In ogni vagone il suono va a 340 m/s. -> VERO
O.K.
TU
1. La propagazione del suono e' isotropa. -> VERO
Meglio precisare che lo è rispetto al vagone, che consideriamo come un SR,
come anche tu hai scritto sopra.
2. <<Se la velocità del suono è isotropa per un SR, non
può più esserlo anche per i SR che si muovono nei suoi
confronti>> -> ERRORE (inutile spiegare, e' ovvio).
Qui non sono d'accordo.
Perché poniamo che ci sia un'altro vagone, quindi un altro SR (SR1),
trainato da un treno che vada in senso contrario al "nostro" vagone (SR).
Se SR viaggia a 20 m/s e SR1 gli va incontro a 20 m/s, per SR1 il suono
dentro a SR, viaggia a 380 m/s (340 + 20 + 20) verso di sé e a 300 m/s
(340 - (20 +20)) in direzione contraria.
Quindi non è un errore affermare che se la velocità del suono (naturalmente
del suono dentro al vagone SR) è isotropa per un SR, non può più esserlo per
i SR che si muovono nei suoi confronti.

Ciao.

Dino Bruniera
Oldghost
2016-06-02 11:59:15 UTC
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Dino Bruniera
2016-06-02 15:55:29 UTC
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Postilla anticipata: mi sa che il quoting lo fai a mano, allora
considera che il ">Oldghost ha scritto" qui su, da' >> qui giu'.
Quindi non aggiungere > facendolo pari, perche' >> darebbe >>>.
Io uso "Window live mail" ed ho notato che se non sistemo i segni > , il
prodotto non lo fa.
Per cui in genere, con un po' di pazienza, sistemo io il messaggio come
desidero che venga pubblicato nel NG.

Prima clicco su "rispondi al gruppo" e lui mi da il messaggio da modificare,
ma senza i segni ">" in più.
Per cui provvedo io a mettere i segni > nelle prime righe, quelle che
indicano i nomi, mettendo 1 > sul primo, 2 > sul secondo, 3 > sul terzo.
In genere qui mi fermo, perchè altrimenti farei troppa confusione, ma in
qualche caso metto anche 4 > su un eventuale quarto nome.
Poi nel post, modifico il numero dei > ad inizio riga, in modo da far
combacciare l'autore di quanto scritto nella riga, con un nome scritto nelle
prime tre righe, in base al numero dei > posti ad inizio riga.
Sembra una cosa complessa, ma in genere basta aggiungere un segno > per ogni
riga a quelli che già ci sono.
Alla fine di tutto, se il messaggio è lungo e complesso, faccio un
salvataggio e poi vado a riprendermi il post dal salvataggio e lo sistemo,
perché il prodotto alle volte taglia male le righe.
E in genere vedo che tutto funziona bene.
Comunque non è che faccio sempre le cose bene, per cui alle volte qualche
errore lo faccio.
Però proverò a stare attento per scoprire se i risultati del mio
procedimento non vanno bene.
Qui secondo me sbagli di grosso. Ecco il controesempio.
Luce -> suono.
Etere -> aria.
Riferimento (SR) -> vagone ferroviario *sigillato*.
Ma c'è una differenza tra l'etere, così com'era considerato da Lorentz
(e
cioè quello a cui mi riferisco nel primo paragrafo del mio lavoro, dato
che
l'ho citato nelle prime righe), e l'aria.
Che è che l'aria può essere "trasportata" dentro il vagone, mentre
l'etere
di Lorentz, no.
Quindi i due mezzi non sono confrontabili.
Comunque vado avanti.
No... allora forse non son riuscito ad essere chiaro. E' proprio
cio' che devi considerare: Einstein col ii postulato non ha fatto
NULLA di diverso dal mettere l'etere solidale ad OGNI riferimento
inerziale (anziche' fisso rispetto alle stelle fisse alias spazio
assoluto di Newton), esattamente come l'aria inscatolata dentro
un vagone sigillato.
Per Maxwell la luce va a c SOLO rispetto all'etere, per te
(tutti) il suono va a c solo rispetto all'aria. Inscatolare
l'aria equivale a inscatolare l'etere.
Penso che sia bene chiarire questo punto, prima di andare avanti col
discorso, altrimenti non ci capiremo mai.
Perché sarebbe quasi come parlare due lingue diverse.
Lo so anch'io che Einstein ha teorizzato come se l'etere fosse solidale con
ogni riferimento inerziale.
Ed è proprio questo che io contesto.
Perché si tratta di una cosa impossibile nella realtà, come ho affermato nel
mio "lavoro".
E' possibile farlo per l'aria, ma non per l'etere.
Ma Einstein non ha neanche usato il termine etere, ma il termine "vuoto".
Per cui avrebbe messo addirittura il "vuoto" solidale ad ogni riferimento
inerziale.
Insomma è tutto un pasticcio.
Per me la RR è valida solo matematicamente, come ho scritto più avanti nel
mio lavoro.
E, a mio parere, è per questo che è stata accettata nonostante che sia un
pasticco, almeno nella descrizione della realtà.
Infatti è piena zeppa di paradossi, come ha sostenuto continuamente il prof.
Selleri.
Einstein ha fatto diventare come reali, dei fatti ideali che si basano sulla
matematica.
Che in pratica significa che con la matematica ha ideato dei fenomeni fisici
impossibili.
Come se la fisica fosse al servizio della matematica.
A mio parere, invece, è la matematica che dovrebbe essere al servizio di
tutte le altre scienze, fisica compresa.

Comunque si potrebbe accettare anche la RR se questo fosse utile per la
scienza ed il progresso, ma solo e non ci fosse altra possibilità per
definire almeno matematicamente certi fenomeni.
Ma, in questo caso, io personalmente non mi interesserei della RR.
Infatti ho iniziato ad interessarmi dei fenomeni coperti dalla RR, quando ho
intravisto la possibilità di giustificare detti fenomeni in un modo più
realistico e, quindi, diverso da quello della RR.
Perché io non sono un fisico di professione per cui a me interessa, come
penso a tutti gli uomini, scoprire la verità su come funziona l'Universo.

In conclusione vorrei sapere cosa ne pensi di quanto ho scritto sopra e che
mi esponga la tua posizione.
Poi vediamo come andare avanti.
Perchè penso che sia un argomento molto interessante.

Per cui taglio il seguito del post, perché è tarato da una diversità di
vedute che probabilmente abbiamo.

Caso lo riprenderò più avanti.

Ciao.

Dino Bruniera

Galileo Galilei: Io devo sapere.
Oldghost
2016-06-02 19:36:03 UTC
Permalink
Dino Bruniera
2016-06-02 21:27:35 UTC
Permalink
Post by Dino Bruniera
Postilla anticipata: mi sa che il quoting lo fai a mano, allora
considera che il ">Oldghost ha scritto" qui su, da' >> qui giu'.
Quindi non aggiungere > facendolo pari, perche' >> darebbe >>>.
Io uso "Window live mail" ed ho notato che se non sistemo i segni > , il
prodotto non lo fa.
Gesummaria Uindous Live Mail! e cosa aspetti a mettere firefox e
passare - non dico all'ottimo MesNews o addirittura a Linux - ma
almeno a Mozilla?
Cos'è sto Mozilla?
Mi informerò.
Pensa che ho comprato un PC nuovo, perché quello vecchio non ce la fa più.
Però su quello nuovo c'è il Window 10, che non ha più il Window live mail,
per cui sto ritardando il passaggio al nuovo PC, proprio perché devo prima
risolvere questo problema.
Cmq hai rifatto casino: non lo vedi che Oldghost ">" scrive
Postilla anticipata ">>" ?
Ho riguardato il post che ho scritto, è mi pare tutto a posto.
Riporto qui di seguito l'originale, come l'ho postato io:

*****
Postilla anticipata: mi sa che il quoting lo fai a mano, allora
considera che il ">Oldghost ha scritto" qui su, da' >> qui giu'.
Quindi non aggiungere > facendolo pari, perche' >> darebbe >>>.
*****

Come vedi ho assegnato 1 ">" a quanto hai scritto tu nel post al quale io ho
risposto.
Poi 2 ">" a quanto ho scritto io, nel post al quale tu hai risposto.
E poi 3 ">" al tuo post precedente, al quale io ho risposto in precedenza.

Quindi è corretto che ci sia un solo ">" prima di "Postilla anticipata",
perché ho riportato quanto hai scritto nel post al quale ho risposto.
Se avessi riportato quanto tu hai scritto nel post precedente, avrei messo 3
">".

Per esempio la scritta "Postilla anticipata" è riportata anche in questo
post, ma con 3 ">", perché ora essa riguarda il post precedente.

Comunque dimmi tu dove avrei fatto casino.
Ma riportando il contenuto originale della riga, in modo che io capisca
bene.

* * *
Post by Dino Bruniera
No... allora forse non son riuscito ad essere chiaro. E' proprio
cio' che devi considerare: Einstein col ii postulato non ha fatto
NULLA di diverso dal mettere l'etere solidale ad OGNI riferimento
inerziale (anziche' fisso rispetto alle stelle fisse alias spazio
assoluto di Newton), esattamente come l'aria inscatolata dentro
un vagone sigillato.
Per Maxwell la luce va a c SOLO rispetto all'etere, per te
(tutti) il suono va a c solo rispetto all'aria. Inscatolare
l'aria equivale a inscatolare l'etere.
Penso che sia bene chiarire questo punto, prima di andare avanti col
discorso, altrimenti non ci capiremo mai.
Perché sarebbe quasi come parlare due lingue diverse.
Lo so anch'io che Einstein ha teorizzato come se l'etere fosse solidale con
ogni riferimento inerziale.
Ed è proprio questo che io contesto.
Allora non c'e' altro da dire.
Contestare questo equivale a non accettare il secondo postulato;
e senza il secondo postulato e' inutile parlare di relativita'
di Einstein, o - cioe' che e' la stessa cosa - di relativita'
di Galileo estesa all'E.M. di Maxwell.
Infatti io affermo che il secondo postulato della RR, non può essere
realistico.
Ma è lo stesso Einstein che l'ha definito come una convenzione, proprio nel
documento di presentazione della sua teoria, nel 1905.
Infatti ha scritto che l’isotropia della velocità della luce “non è nella
realtà né una supposizione né un'ipotesi circa la natura fisica della luce,
bensì una convenzione che io posso fare a mio arbitrio al fine di giungere a
una definizione di simultaneità".
La tua (o di Selleri) teoria puo' solo essere quella di Galileo
con l'aggiunta di qualche escamotage ad hoc per far quadrare i
conti con gli interferometri vari e rari.
No.
Se proprio vogliamo assimilarla ad una teoria, direi che è sarebbe quella
dell'etere di Lorentz ante 1916.
Perché nel 1916 Lorentz "sposò" l'etere di Einstein, che è quello che in
questo NG, sostiene Giovanni Ruffino.
Garda che ti sto dicendo, e a ragion veduta (cioe' con
dimostrazione matematica), che se vuoi che la relativita'
di Galileo resti valida anche per l'E.M., allora non c'e'
altra strada che le trasformazioni di Lorentz aka la RR.
Mi risulta che andavano bene anche le trasformazioni di Lorentz, ante RR, e
cioè prima del 1905.
Infatti Einstein le ha solo adottate nella sua teoria, perché c'erano già
prima.

Infatti la differenza tra quanto sosteneva Einstein e quanto sosteneva
Lorentz, è quella dell'esistenza o meno del Sistema di riferimento
privilegiato, e cioè dell'etere.
Lorentz sosteneva che c'era ed Einstein, no.
Poi anche Einstein ha cambiato idea sull'etere, ma sostenendo che comunque
non era il sistema di riferimento privilegiato.
Post by Dino Bruniera
Perché si tratta di una cosa impossibile nella realtà , come ho affermato
nel mio "lavoro".
Tu devi, secondo me, stare molto attento con le affermazioni.
La storia dei vagoni non ti va giu', ma stai tranquillo che sei
con la stragrande maggioranza a non capire a fondo il concetto
di Riferimento inerziale della RR.
Qua posso risponderti che ti sbagli di grosso.
Perchè ora, dato che ho appena superato il corso on line di fisica
dell'Università di Roma, che trattava anche della RR, con il punteggio di
92,5 su 100, posso portare un attestato per dimostrare che ho capito la RR.
Ma il fatto che io l'abbia capito, non significa che sia d'accordo con tale
concetto.
Post by Dino Bruniera
E' possibile farlo per l'aria, ma non per l'etere.
Be', ma un'analogia si chiama analogia perche' e' un'analogia e
non un'identita'. Il suono e' un'onda meccanica, la luce E.M.; il
suono ha bisogno d'un contiuo materiale, la luce ha bisogno di non
si sa cosa... chiamala pure etere - e' un ottimo e blasonato nome.
In verità nella mia ipotesi, io l'ho denominato "spazio", come mi ha
"consigliato" Fatal_Error.
Perché oramai tutti ammettono che le onde E.M. si manifestano in un mezzo,
solo che i fisici professionisti non vogliono chiamarlo "etere", ma spazio.
Per esempio a me piacerebbe denominarlo Apeiron, come ha fatto Bohr, ma
poiché per me il nome non ha molta importanza, ho accettato di denominarlo
anch'io "spazio".
Comunque in queste righe la denominazione giusta è quella di "etere", perché
si riferisce a quello di Lorentz ante 1916.
Ma non dirmi che non si puo' mettere in iscatola, perche' tutto
va proprio come se Ipse (Einstein, new Aristotele) l'avesse
inscatolato.
Se ti riferisci al mio "etere" (o spazio), dato che anche la scatola, e cioè
la materia di cui è composta, ha bisogno dello spazio per manifestarsi,
direi che non può porprio essere inscatolato.
Post by Dino Bruniera
Ma Einstein non ha neanche usato il termine etere, ma il termine "vuoto".
Per cui avrebbe messo addirittura il "vuoto" solidale ad ogni riferimento
inerziale.
Insomma è tutto un pasticcio.
Per me la RR è valida solo matematicamente, come ho scritto più avanti
nel
mio lavoro.
E, a mio parere, è per questo che è stata accettata nonostante che sia
un
pasticco, almeno nella descrizione della realtà .
Infatti è piena zeppa di paradossi, come ha sostenuto continuamente il
prof.
Selleri.
La maggior parte dei paradossi se li suona e se li canta,
chi li crea o li riporta.
I paradossi di Selleri sono seri, ma del tutto sterili.
Questo e' il mio parare.
Nei suoi libri Selleri ne ha elencati 10.
Tra i quali, quelli a mio parere i più importanti sono due, e cioè:
- "La relatività della simultaneità secondo la quale due eventi simultanei
per un osservatore, non lo sono più in generale per un'altro osservatore";
- "La velocità di un segnale di luce, che è considerata uguale sia per
osservatori in quiete che per osservatori che lo seguono a velocità 0,99c".
Che sono quelli che io considero nel mio "lavoro".
Questo è il mio parere.
Post by Dino Bruniera
Einstein ha fatto diventare come reali, dei fatti ideali che si basano sulla
matematica.
Io la vedo in modo direi quasi opposto: Einstein ho tolto una
indimostrabile contrazione fisica dei bracci, sostituendola con
la semplice ipotesi che, visti gli esperimenti, la luce va a c
sempre, anche misurata in un K (Terra) in moto abbastanza rapido
(velocita' astronomica) rispetto all'etere.
A me pare che in questo caso, che tra l'altro è uno dei due paradossi di
Selleri che ho esposto sopra, ha usato la matematica per far diventare come
possibile, un fenomeno impossibile.
Post by Dino Bruniera
Che in pratica significa che con la matematica ha ideato dei fenomeni fisici
impossibili.
Ma se non ci capiva un piffero di matematica! Lorentz era
un gigante in confronto! e nella RR la matematica e' tutta
di Minkowski - natematico coi fiocchi e controfiocchi.
Io non sono un matematico, ma l'ho letto in diversi libri che Einstein non
era una cima in matematica.
Però l'ha usata lo stesso, per i suoi fini.
Purtroppo io, ogni volta che vedo formule, specialmente quelle della RG, ho
come un senso di repulsione.
Però devo dire che dopo il corso on line di fisica, almeno cerco di capire
alcune formule.
Post by Dino Bruniera
Come se la fisica fosse al servizio della matematica.
A mio parere, invece, è la matematica che dovrebbe essere al servizio di
tutte le altre scienze, fisica compresa.
La matematica e' "La regina delle scienze", questa e' la
descrizione del NG it.scienza.matematica.
Cosa ti posso dire?
So che sei un matematico, per cui un po' ti invidio.
Ma non si sa mai.
Post by Dino Bruniera
Comunque si potrebbe accettare anche la RR se questo fosse utile per la
scienza ed il progresso, ma solo e non ci fosse altra possibilità per
definire almeno matematicamente certi fenomeni.
Te l'ho detto e devi crederci: aut Galileo-Newton aut RR.
In realta' ci sarebbe anche la terza possibilita' affinche' MTRU
(moti traslatori rettilinei uniformi) si trasformino in MTRU, ma
bisticcia con Michelson: <<nessuna velocita', ne' finita ne'
infinita, conserva il suo valore cambiando riferimento>>.
Post by Dino Bruniera
Ma, in questo caso, io personalmente non mi interesserei della RR.
Infatti ho iniziato ad interessarmi dei fenomeni coperti dalla RR, quando ho
intravisto la possibilità di giustificare detti fenomeni in un modo più
realistico e, quindi, diverso da quello della RR.
Perché io non sono un fisico di professione per cui a me interessa, come
penso a tutti gli uomini, scoprire la verità su come funziona l'Universo.
Ma senza matematica oramai non si possono piu' fare le teorie,
te le bocciano subito sul nascere.
La mia non è una teoria, ma un'ipotesi.
Comunque la matematica l'ho usata.
Alcune formule, semplici, le ho inserite.
Post by Dino Bruniera
In conclusione vorrei sapere cosa ne pensi di quanto ho scritto sopra e che
mi esponga la tua posizione.
Be' ti ho scritto molto, no? Ciao
E' vero.
Ma credo che io ho scritto ancora di più.

Ciao.

Dino Bruniera


Galileo Galilei: Io devo sapere.
Oldghost
2016-06-03 20:04:36 UTC
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Post by Dino Bruniera
Comunque dimmi tu dove avrei fatto casino.
Ma riportando il contenuto originale della riga, in modo che io capisca
bene.
Niente, nessun casino, erano cose di nessuna importanza, solo di
curiosita'.
Post by Dino Bruniera
Allora non c'e' altro da dire.
Contestare questo equivale a non accettare il secondo postulato;
e senza il secondo postulato e' inutile parlare di relativita'
di Einstein, o - cioe' che e' la stessa cosa - di relativita'
di Galileo estesa all'E.M. di Maxwell.
Infatti io affermo che il secondo postulato della RR, non può essere
realistico.
Ma è lo stesso Einstein che l'ha definito come una convenzione, proprio nel
documento di presentazione della sua teoria, nel 1905.
Infatti ha scritto che l’isotropia della velocità della luce “non è nella
realtà né una supposizione né un'ipotesi circa la natura fisica della luce,
bensì una convenzione che io posso fare a mio arbitrio al fine di giungere
a una definizione di simultaneità".
Si' ma siamo sempre li', per come la vedo io il ii assioma non e'
eliminabile, se non vuoi uscire dalla RR.
Post by Dino Bruniera
La tua (o di Selleri) teoria puo' solo essere quella di Galileo
con l'aggiunta di qualche escamotage ad hoc per far quadrare i
conti con gli interferometri vari e rari.
No.
Se proprio vogliamo assimilarla ad una teoria, direi che è sarebbe quella
dell'etere di Lorentz ante 1916.
Perché nel 1916 Lorentz "sposò" l'etere di Einstein, che è quello che in
questo NG, sostiene Giovanni Ruffino.
Devo nuovamente ripetermi, a me di fisica me ne importa solo
come applicazione esercizio giochetto curiosita' eccetera DI
MATEMATICA.
Per questo motivo dovrei riscriverti queste quattro righe mie
Post by Dino Bruniera
Garda che ti sto dicendo, e a ragion veduta (cioe' con
dimostrazione matematica), che se vuoi che la relativita'
di Galileo resti valida anche per l'E.M., allora non c'e'
altra strada che le trasformazioni di Lorentz aka la RR.
Mi risulta che andavano bene anche le trasformazioni di Lorentz, ante RR, e
cioè prima del 1905.
Infatti Einstein le ha solo adottate nella sua teoria, perché c'erano già
prima.
Infatti la differenza tra quanto sosteneva Einstein e quanto sosteneva
Lorentz, è quella dell'esistenza o meno del Sistema di riferimento
privilegiato, e cioè dell'etere.
Lorentz sosteneva che c'era ed Einstein, no.
Poi anche Einstein ha cambiato idea sull'etere, ma sostenendo che comunque
non era il sistema di riferimento privilegiato.
Tutto questo non c'entra NULLA, guarda.
Dalle 4 righe mie qui su (se ci credi eh!) si vede che NON c'e'
nessun'altra possibilita' tra queste due seguemti:
1. La relativita' di Galileo vale solo per la meccanica.
2. Estendo la relativita' di Galileo all'E.M.

Ebbene: Lorentz ha scelto 1, e per conciliare Michelson ha fatto
accorciare i bracci; Einstein ha scelto 2 e i bracci li ha fatti
accorciare ugualmente, ma solo come ombre della realta'.
Post by Dino Bruniera
Perche' si tratta di una cosa impossibile nella realta' , come ho
affermato nel mio "lavoro".
Tu devi, secondo me, stare molto attento con le affermazioni.
La storia dei vagoni non ti va giu', ma stai tranquillo che sei
con la stragrande maggioranza a non capire a fondo il concetto
di Riferimento inerziale della RR.
Qua posso risponderti che ti sbagli di grosso.
Perchè ora, dato che ho appena superato il corso on line di fisica
dell'Università di Roma,
Roma 3, suppongo.
Post by Dino Bruniera
che trattava anche della RR, con il punteggio di
92,5 su 100, posso portare un attestato per dimostrare che ho capito la RR.
Ma il fatto che io l'abbia capito, non significa che sia d'accordo con tale
concetto.
La RR si puo': fare capire spiegare pontificare su FISF, anche
senz'averci mai capito una cippo di Riferimenti inerziali.
Anzi, ti diro': senza badare troppo ai Riferimenti inerziali,
vengono spesso fuori dei gedanken molto piu' succulenti!
Post by Dino Bruniera
E' possibile farlo per l'aria, ma non per l'etere.
Be', ma un'analogia si chiama analogia perche' e' un'analogia e
non un'identita'. Il suono e' un'onda meccanica, la luce E.M.; il
suono ha bisogno d'un contiuo materiale, la luce ha bisogno di non
si sa cosa... chiamala pure etere - e' un ottimo e blasonato nome.
In verità nella mia ipotesi, io l'ho denominato "spazio", come mi ha
"consigliato" Fatal_Error.
Aprrovo al 100% il consiglio di Fatal_Error.
Post by Dino Bruniera
Perché oramai tutti ammettono che le onde E.M. si manifestano in un mezzo,
solo che i fisici professionisti non vogliono chiamarlo "etere", ma spazio.
Per esempio a me piacerebbe denominarlo Apeiron, come ha fatto Bohr, ma
poiché per me il nome non ha molta importanza, ho accettato di denominarlo
anch'io "spazio".
Comunque in queste righe la denominazione giusta è quella di "etere", perché
si riferisce a quello di Lorentz ante 1916.
Ma son tutte cose inutili! La luce assomiglia al suono solo
perche' la MATEMATICA per studiarli e' la medesima.
In fisica matematica si dice per la luce: una propagazione
tipica delle onde (meccaniche), dei moti ondosi, e cose simili.
Ciao!
--
(> '.')>
Dino Bruniera
2016-06-03 23:33:11 UTC
Permalink
Post by Oldghost
Post by Dino Bruniera
Allora non c'e' altro da dire.
Contestare questo equivale a non accettare il secondo postulato;
e senza il secondo postulato e' inutile parlare di relativita'
di Einstein, o - cioe' che e' la stessa cosa - di relativita'
di Galileo estesa all'E.M. di Maxwell.
Infatti io affermo che il secondo postulato della RR, non può essere
realistico.
Ma è lo stesso Einstein che l'ha definito come una convenzione, proprio nel
documento di presentazione della sua teoria, nel 1905.
Infatti ha scritto che l’isotropia della velocità della luce “non è nella
realtà né una supposizione né un'ipotesi circa la natura fisica della luce,
bensì una convenzione che io posso fare a mio arbitrio al fine di giungere
a una definizione di simultaneità".
Si' ma siamo sempre li', per come la vedo io il ii assioma non e'
eliminabile, se non vuoi uscire dalla RR.
Ma guarda che io non dico che la RR non va bene.
La RR va bene prendendo per buona la convenzione dell'isotropia della luce.
Ma Einstein ha assunto detta convenzione, perché era convinto che non fosse
possibile dimostrare il contrario.
E allora non era possibile.
Invece ora è possibile.
Perché nella mia ipotesi ho dimostrato, almeno fino a prova contraria, che
la velocità della luce non è isotropa nei confronti dei sistemi di
riferimento inerziali in moto rispetto allo spazio (e cioè praticamente
tutti).
Per cui se Einstein avesse saputo di questa dimostrazione, e naturalmente
l'avesse accettata, non avrebbe assunto la convenzione relativa
all'isotropia, non avrebbe scritto il secondo assioma e di conseguenza
neanche la RR.
Infatti io credo che non ho "falsificato" la RR, ma la convenzione.
Post by Oldghost
Post by Dino Bruniera
La tua (o di Selleri) teoria puo' solo essere quella di Galileo
con l'aggiunta di qualche escamotage ad hoc per far quadrare i
conti con gli interferometri vari e rari.
No.
Se proprio vogliamo assimilarla ad una teoria, direi che è sarebbe quella
dell'etere di Lorentz ante 1916.
Perché nel 1916 Lorentz "sposò" l'etere di Einstein, che è quello che in
questo NG, sostiene Giovanni Ruffino.
Devo nuovamente ripetermi, a me di fisica me ne importa solo
come applicazione esercizio giochetto curiosita' eccetera DI
MATEMATICA.
Per questo motivo dovrei riscriverti queste quattro righe mie
">>Garda che ti sto dicendo, e a ragion veduta (cioe' con
">>dimostrazione matematica), che se vuoi che la relativita'
">>>di Galileo resti valida anche per l'E.M., allora non c'e'
">>altra strada che le trasformazioni di Lorentz aka la RR.
Post by Dino Bruniera
Mi risulta che andavano bene anche le trasformazioni di Lorentz, ante RR, e
cioè prima del 1905.
Infatti Einstein le ha solo adottate nella sua teoria, perché c'erano già
prima.
Infatti la differenza tra quanto sosteneva Einstein e quanto sosteneva
Lorentz, è quella dell'esistenza o meno del Sistema di riferimento
privilegiato, e cioè dell'etere.
Lorentz sosteneva che c'era ed Einstein, no.
Poi anche Einstein ha cambiato idea sull'etere, ma sostenendo che comunque
non era il sistema di riferimento privilegiato.
Tutto questo non c'entra NULLA, guarda.
Dalle 4 righe mie qui su (se ci credi eh!) si vede che NON c'e'
1. La relativita' di Galileo vale solo per la meccanica.
2. Estendo la relativita' di Galileo all'E.M.
Ebbene: Lorentz ha scelto 1, e per conciliare Michelson ha fatto
accorciare i bracci; Einstein ha scelto 2 e i bracci li ha fatti
accorciare ugualmente, ma solo come ombre della realta'.
Ora mi metti un dubbio.
Perché io non è che conosco profondamente la teoria di Lorentz.
Ho visto che è piena di formule e mi sono accontentato di capire il
concetto.
Però mi risulta che riguardi anche l'elettromagnetismo.
Ecco il link della sua teoria:
http://ppp.unipv.it/collana/pages/libri/guide/dibet/dibet02.htm

Pertanto non capisco perché dici che Lorentz ha scelto 1.
Post by Oldghost
Post by Dino Bruniera
Tu devi, secondo me, stare molto attento con le affermazioni.
La storia dei vagoni non ti va giu', ma stai tranquillo che sei
con la stragrande maggioranza a non capire a fondo il concetto
di Riferimento inerziale della RR.
Qua posso risponderti che ti sbagli di grosso.
Perchè ora, dato che ho appena superato il corso on line di fisica
dell'Università di Roma,
Roma 3, suppongo.
Non lo so.
E' un corso on line tenuto dal professor Carlo Cosmelli.
Post by Oldghost
Post by Dino Bruniera
Perché oramai tutti ammettono che le onde E.M. si manifestano in un mezzo,
solo che i fisici professionisti non vogliono chiamarlo "etere", ma spazio.
Per esempio a me piacerebbe denominarlo Apeiron, come ha fatto Bohr, ma
poiché per me il nome non ha molta importanza, ho accettato di denominarlo
anch'io "spazio".
Comunque in queste righe la denominazione giusta è quella di "etere", perché
si riferisce a quello di Lorentz ante 1916.
Ma son tutte cose inutili! La luce assomiglia al suono solo
perche' la MATEMATICA per studiarli e' la medesima.
In fisica matematica si dice per la luce: una propagazione
tipica delle onde (meccaniche), dei moti ondosi, e cose simili.
Cosa ti posso rispondere?
Beato te che conosci la matematica.

Ciao.

Dino Bruniera
BlueRay
2016-06-04 06:55:11 UTC
Permalink
Post by Dino Bruniera
Invece ora è possibile.
Perché nella mia ipotesi ho dimostrato, almeno fino a prova contraria, che
la velocità della luce non è isotropa nei confronti dei sistemi di
riferimento inerziali in moto rispetto allo spazio (e cioè praticamente
tutti).
Ahahahah!

Ma vai a cag..e!
Ti avevo consigliato di andare a zappar la terra, eccone la dimostrazione!

--
BlueRay
Dino Bruniera
2016-06-04 08:57:24 UTC
Permalink
Post by BlueRay
Post by Dino Bruniera
Invece ora è possibile.
Perché nella mia ipotesi ho dimostrato, almeno fino a prova contraria, che
la velocità della luce non è isotropa nei confronti dei sistemi di
riferimento inerziali in moto rispetto allo spazio (e cioè praticamente
tutti).
Ahahahah!
Ma vai a cag..e!
Ti avevo consigliato di andare a zappar la terra, eccone la dimostrazione!
Sei indecente!
Chi avesse letto la mia ipotesi, ma anche solo l'ultima risposta che ti ho
dato, saprebbe che io per spazio intendo "luogo dello spazio, di transito",
perchè è rispetto a quel luogo che si può misurare il moto dell'oggetto che,
appunto, vi transita.
Perché in uno spazio in espansione, ogni luogo dello spazio si allontana
continuamente da ogni altro luogo dello spazio.
E quindi è solo rispetto a quel luogo che, tramite il valore
dell'anisotropia di dipolo, un osservatore può conoscere la sua velocità
rispetto al sistema di riferimento privilegiato.
Ma non posso mica scrivere ogni volta tutte quelle parole.
Inoltre io uso il termine "spazio" per identificare la sostanza nella quale
si manifesta sia l'energia che la materia, come oramai fanno tutti i fisici,
almeno nei libri che ho letto. Ed anch'io mi sono adeguato.
Ma un termine più corretto sarebbe "etere" o "apeiron".
Comunque ti ringrazio per avermi dato l'opportunità di chiarire meglio cosa
intendo per spazio.

Invece di continuare ad offendere, perchè non rispondi al mio post, senza
dire "c#####e"?
Ti do io la risposta:
Perché non sei in grado di controbattere alle mie dimostrazioni e
confutazioni.
E allora non ti resta altro che sparare ....e .

Dino Bruniera
Oldghost
2016-06-04 08:59:00 UTC
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Post by Dino Bruniera
Post by Oldghost
Si' ma siamo sempre li', per come la vedo io il ii assioma non e'
eliminabile, se non vuoi uscire dalla RR.
Ma guarda che io non dico che la RR non va bene.
Gia', pero' la vuoi buttare nel cestino della carta straccia.
Post by Dino Bruniera
La RR va bene prendendo per buona la convenzione dell'isotropia della luce.
Devi renderti conto che e' tutta la fisica che "va bene prendendo
per buona la convenzione dell'isotropia ottica", non solo la RR.
Post by Dino Bruniera
Ma Einstein ha assunto detta convenzione, perché era convinto che non fosse
possibile dimostrare il contrario.
E allora non era possibile.
Invece ora è possibile.
Perché nella mia ipotesi ho dimostrato, almeno fino a prova contraria, che
la velocità della luce non è isotropa nei confronti dei sistemi di
riferimento inerziali in moto rispetto allo spazio (e cioè praticamente
tutti).
Per cui se Einstein avesse saputo di questa dimostrazione, e naturalmente
l'avesse accettata, non avrebbe assunto la convenzione relativa
all'isotropia, non avrebbe scritto il secondo assioma e di conseguenza
neanche la RR.
Infatti io credo che non ho "falsificato" la RR, ma la convenzione.
Ripeto il mio giudizio: non ti rendi conto che dovresti buttare
a mare anche tutta la fisica prerelativistica.
In ogni caso: chi ti assicura che non ti sbagli tu, con la tua
dimostrazione?


..................
..................
..................
Post by Dino Bruniera
Post by Oldghost
Dalle 4 righe mie qui su (se ci credi eh!) si vede che NON c'e'
1. La relativita' di Galileo vale solo per la meccanica.
2. Estendo la relativita' di Galileo all'E.M.
Ebbene: Lorentz ha scelto 1, e per conciliare Michelson ha fatto
accorciare i bracci; Einstein ha scelto 2 e i bracci li ha fatti
accorciare ugualmente, ma solo come ombre della realta'.
Ora mi metti un dubbio.
Perché io non è che conosco profondamente la teoria di Lorentz.
Ho visto che è piena di formule e mi sono accontentato di capire
il concetto.
Però mi risulta che riguardi anche l'elettromagnetismo.
http://ppp.unipv.it/collana/pages/libri/guide/dibet/dibet02.htm
Pertanto non capisco perché dici che Lorentz ha scelto 1.
Perche' mi sono espresso male, avrei dovuto dire che Lorentz
non ha "scelto 2", alla 2 non ci ha neppure pensato.
Nemmeno Einstein ha "scelto", ma ha creato. Ciao
--
(> '.')>
Dino Bruniera
2016-06-04 13:49:12 UTC
Permalink
Post by Oldghost
Post by Dino Bruniera
La RR va bene prendendo per buona la convenzione dell'isotropia della luce.
Devi renderti conto che e' tutta la fisica che "va bene prendendo
per buona la convenzione dell'isotropia ottica", non solo la RR.
Il che non vuol dire che non possa andare altrettanto bene anche in base
alla mia ipotesi.
Però la mia ipotesi si basa sulla realtà, mentre la RR si basa su una
convenzione.
Comunque, anche se la mia ipotesi fosse accettata, ci sarebbe ancora molto
lavorare sulla strada della verità ... .
Infatti dopo il titolo, ho messo un sottotitolo, proprio per indicare che la
mia ipotesi è solo un passo verso la verità ...
Post by Oldghost
Post by Dino Bruniera
Ma Einstein ha assunto detta convenzione, perché era convinto che non fosse
possibile dimostrare il contrario.
E allora non era possibile.
Invece ora è possibile.
Perché nella mia ipotesi ho dimostrato, almeno fino a prova contraria, che
la velocità della luce non è isotropa nei confronti dei sistemi di
riferimento inerziali in moto rispetto allo spazio (e cioè praticamente
tutti).
Per cui se Einstein avesse saputo di questa dimostrazione, e naturalmente
l'avesse accettata, non avrebbe assunto la convenzione relativa
all'isotropia, non avrebbe scritto il secondo assioma e di conseguenza
neanche la RR.
Infatti io credo che non ho "falsificato" la RR, ma la convenzione.
Ripeto il mio giudizio: non ti rendi conto che dovresti buttare
a mare anche tutta la fisica prerelativistica.
In ogni caso: chi ti assicura che non ti sbagli tu, con la tua
dimostrazione?
Bella domanda.
Ti dico subito che piuttosto che lavorarci su un sacco di tempo e magari poi
accorgermi che non va bene, sarei stato contento che qualcuno mi avesse
dimostrato che la mia ipotesi è completamente sballata.
Invece i "professori" mi hanno ignorato.
Ed io sono andato avanti, forse a perdere solo tempo.
Ma ogni volta che trovavo delle difficoltà, magari dopo un po', mi
arrivavano anche le soluzioni, in modo intuitivo.
Per esempio, quando ho costruito le tabelle excel di simulazione del viaggio
dei fotoni della radiazione di fondo e delle galassie primordiali (che fanno
parte del mio lavoro), inizialmente non riuscivo a metterle giù.
I conti non mi tornavano.
Per cui stavo pensando di abbandonare tutto.
Invece dopo due o tre giorni che ci pensavo (non continuamente), ho intuito
la soluzione.
Sono andato davanti al PC e in breve tempo le ho costruite.
Pertanto continuo ad andare avanti.
Ma sarei ben contento se qualcuno mi convincesse che sto sbagliando.
Perché così risparmierei un sacco di tempo.
Per esempio ora ho un problema sulla parte coperta dalla relatività generale
(perchè io sto andando avanti col discorso).
E precisamente sulla contrazione gravitazionale, della quale ho trovato dei
risultati di un esperimento (scritti in inglese), che non mi convincono e
che invaliderebbero le ipotesi che ho in mente, sulla parte coperta dalla
RG.
Ho cercato informazioni dapertutto, ma non sono riuscito a dare risposta al
mio problema.
Il mese scorso ho postato anche un 3D su questo tema, sperando di essere
aiutato.
L'unico che si è interessato ed ha cercato di aiutarmi, soprattutto
indicandomi come trovare informazioni, è stato gdm_one.
Ebbene, sul 3D è intervenuto Fabri, ma non per fornirmi le informazioni, ma
per criticare una risposta di gdm_one.
Ed io so che lui sa che ho questo problema, ma non interviene per darmi una
mano.
Anzi. Gli interventi di qualcuno mi fanno venire dei dubbi.
Ora, dopo aver studiato meglio i risultati di detto esperimento, mi è venuto
in mente un'idea su come riproporre il 3D, per cui presto lo farò.
In ogni caso, anche se non otterrò una risposta, ho un'idea di come andare
avanti.
In conclusione, ogni volta che ho dei problemi, prima o poi mi vengono in
mente anche delle idee per risolverli.
Ecco perché, almeno finora, credo di non sbagliare.
Però, naturalmente, sono pronto ed anche contento (così non perderò altro
tempo), di ricredermi se qualcuno mi convince che sto sbagliando.

Scusa della lunghezza della risposta e grazie della tua attenzione.

Ciao.

Dino Bruniera

Galileo: Io devo sapere.
Oldghost
2016-06-04 14:40:39 UTC
Permalink
Post by Dino Bruniera
Post by Oldghost
Post by Dino Bruniera
La RR va bene prendendo per buona la convenzione dell'isotropia della luce.
Devi renderti conto che e' tutta la fisica che "va bene prendendo
per buona la convenzione dell'isotropia ottica", non solo la RR.
Il che non vuol dire che non possa andare altrettanto bene anche in base
alla mia ipotesi.
Però la mia ipotesi si basa sulla realtà, mentre la RR si basa su una
convenzione.
Ti dico che impressione mi fa questo che dici, pero' ricordati
sempre che io non sono un fisico, quindi e' facile che io stia
prendendo una bella cantonata.

Devi metterti in testa che la tua ipotesi non e' altro che la
seguente: <<Io, Dino Bruniera, ipotizzo che l'etere esiste ed e'
immobile rispetto alla radiazione di fondo -- Augh, ho detto>>.

Poi ti accorgi che accettare questa ipotesi equivale a fare un
passo indietro d'un centinaio di anni: Ritorno a Maxwell-Newton.

Sul resto, che non riporto, non ho nulla di nuovo da aggiungere
o commentare ciao!
--
(> '.')>
gigio
2016-06-04 14:58:22 UTC
Permalink
pero' ricordati sempre che io non sono un fisico
ma va?
:)
Dino Bruniera
2016-06-04 18:57:54 UTC
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Post by Oldghost
Post by Dino Bruniera
Post by Oldghost
Devi renderti conto che e' tutta la fisica che "va bene prendendo
per buona la convenzione dell'isotropia ottica", non solo la RR.
Il che non vuol dire che non possa andare altrettanto bene anche in base
alla mia ipotesi.
Però la mia ipotesi si basa sulla realtà, mentre la RR si basa su una
convenzione.
Ti dico che impressione mi fa questo che dici, pero' ricordati
sempre che io non sono un fisico, quindi e' facile che io stia
prendendo una bella cantonata.
Devi metterti in testa che la tua ipotesi non e' altro che la
seguente: <<Io, Dino Bruniera, ipotizzo che l'etere esiste
O.K.
Post by Oldghost
ed e'
immobile rispetto alla radiazione di fondo -- Augh, ho detto>>.
Non proprio.
Perchè il "mio etere"si espande, quindi non è immobile.
Però è vero che la radiazione di fondo si muove alla velocità c, rispetto
all'etere.
Post by Oldghost
Poi ti accorgi che accettare questa ipotesi equivale a fare un
passo indietro d'un centinaio di anni: Ritorno a Maxwell-Newton.
Invece non equivale ad un passo indietro, ma ad un passo avanti verso la
verità.

Ciao.

Dino Bruniera
Oldghost
2016-06-04 19:37:47 UTC
Permalink
Post by Dino Bruniera
Post by Oldghost
Devi metterti in testa che la tua ipotesi non e' altro che la
seguente: <<Io, Dino Bruniera, ipotizzo che l'etere esiste
O.K.
"O.K." manco per niente! quello che dici dopo non e' l'etere.

Ci ha azzeccato Fatal_Error a consogliarti "Spazio", cosi' puoi
anche ipotizzare tutte le dilatazioni che vuoi (qui appresso
dici che si espande).
Post by Dino Bruniera
Post by Oldghost
ed e'
immobile rispetto alla radiazione di fondo -- Augh, ho detto>>.
Non proprio.
Perchè il "mio etere" si espande, quindi non è immobile.
Però è vero che la radiazione di fondo si muove alla velocità c, rispetto
all'etere.
Non posso seguirti, le cose di fisica le capisco solo con le
formule matematiche; mi dispiace ciao!
Post by Dino Bruniera
Post by Oldghost
Poi ti accorgi che accettare questa ipotesi equivale a fare un
passo indietro d'un centinaio di anni: Ritorno a Maxwell-Newton.
Invece non equivale ad un passo indietro, ma ad un passo avanti verso la
verità.
--
(> '.')>
Dino Bruniera
2016-06-04 19:52:07 UTC
Permalink
Post by Oldghost
Post by Oldghost
Devi metterti in testa che la tua ipotesi non e' altro che la
seguente: <<Io, Dino Bruniera, ipotizzo che l'etere esiste
O.K.
"O.K." manco per niente! quello che dici dopo non e' l'etere.
Ci ha azzeccato Fatal_Error a consogliarti "Spazio", cosi' puoi
anche ipotizzare tutte le dilatazioni che vuoi (qui appresso
dici che si espande).
Infatti io parlo del "mio" etere.
Di tipi di etere ce ne sono stati diversi nel tempo.

Nel mio sito puoi trovare una breve storia dell'etere.

Il link è questo:
http://www.trecimedilavaredo.eu/Breve-storia-dell'etere-copertina.htm

Alla fine c'è anche il "mio" etere, così come lo ipotizzavo qualche anno fa.
Quando non avevo ancora ipotizzato un etere in espansione.
Per cui non tenerne conto.
Presto lo modificherò o lo cancellerò.

Ciao.

Dino Bruniera
Dino Bruniera
2016-06-05 16:23:36 UTC
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Post by Oldghost
Post by Oldghost
Devi metterti in testa che la tua ipotesi non e' altro che la
seguente: <<Io, Dino Bruniera, ipotizzo che l'etere esiste
O.K.
"O.K." manco per niente! quello che dici dopo non e' l'etere.
Ci ha azzeccato Fatal_Error a consogliarti "Spazio", cosi' puoi
anche ipotizzare tutte le dilatazioni che vuoi (qui appresso
dici che si espande).
Se hai letto la breve storia dell'etere che ti ho linkato, sai che dal '600
in poi, l'etere è stato considerato come il mezzo nel quale si manifesta la
luce, come l'aria per il suono.
Quindi, poichè il "mio" etere è quella sostanza che, tra l'altro, trasporta
anche la luce, secondo la considerazione dei fisici di allora, ha diritto
alla denominazione di "etere".
Poi possiamo denominarlo anche in un altro modo, perché Bohr, per esempio,
l'ha denominato "apeiron", ed i fisici attuali usano la denominazione
"spazio".

Però le proprietà dell'etere sono cambiate nel corso dei secoli, in base
alle osservazioni che via via venivano alla "luce".
Ai tempi di Lorentz, per esempio, non si sapeva nulla della radiazione di
fondo.
Per cui allora si pensava ad un Universo piatto, nel quale la Terra si
muoveva a qualunque velocità rispetto all'etere,in quanto non si poteva
conoscere.
Ma, una volta osservata la radiazione di fondo, si è anche scoperto che il
suo redshift era di circa 1.100.
Considerando che il redshift, per quanto riguarda le onde che si trasmettono
tramite un mezzo, e cioè tutte meno quelle della RR che si trasmettono nel
vuoto, corrisponde all'effetto Doppler, si può applicare la sua formula per
determinare a quale velocità si sta muovendo la Terra rispetto alla sorgente
ed anche al mezzo (dato che la sorgente risulta ferma rispetto al mezzo, in
quanto la radiazione di fondo non è stata emessa da un oggetto celeste vero
e proprio), e cioè all'etere.
La formula è: c : (c - vr), dove vr è la velocità del ricevente, e cioè:
1.100 = 300.000 : (300.000 : vr)
Facendo un po' di conti risulta che vr è 299.728.
Quindi la Terra si starebbe muovendo a 299.728 km/s rispetto all'etere.
Gia il valore suona male, ma te lo vorrei anche dimostrare che si tratta di
una velocità impossibile.
Penso che ti basti il seguente ragionamento:
Poichè la radiazione di fondo viene ricevuta da tutte le direzioni,
significa che la Terra si sta muovendo da 14 miliardi di anni, anche nei
confronti di un'infinità di sorgenti poste in tutte le direzioni,
naturalmente a 299.728 km/s.
Ma ponendo che le sorgenti siano solo in due direzioni, significa che dette
sorgenti si stanno allontanando tra di loro di quasi il doppio della
velocità della luce.

Com'è possibile, considerando un etere statico?
Pensaci un po' su.

Invece, considerando l'etere in espansione, il viaggio dei fotoni della
radiazione di fondo risulta possibile, come ho dimostrato nelle mie tabelle
excel.

In conclusione non è che si possa avere un etere con le proprietà che si
desiderano.
Bisogna anche vedere se i conti tornano.
E se in base ai conti risulta che un etere statico non è possibile.
Bisogna prenderne atto.

Ciao.

Dino Bruniera
Oldghost
2016-06-06 10:15:39 UTC
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Post by Dino Bruniera
Post by Oldghost
Post by Oldghost
Devi metterti in testa che la tua ipotesi non e' altro che la
seguente: <<Io, Dino Bruniera, ipotizzo che l'etere esiste
O.K.
"O.K." manco per niente! quello che dici dopo non e' l'etere.
Ci ha azzeccato Fatal_Error a consogliarti "Spazio", cosi' puoi
anche ipotizzare tutte le dilatazioni che vuoi (qui appresso
dici che si espande).
Se hai letto la breve storia dell'etere che ti ho linkato,
Non l'ho letta, sull'etere e' da molti anni che ho info anche da
fonti che la sua storia l'avevano vissuta, magari se ci penso un
po' ho anche chicche poco note al riguardo non facili da trovare.

Per tutto il resto che mi scrivi (e che non riporto), oltre a
ricordarti ancora che capisco solo le equazioni, t'invito a
mostrare come, con questa tua teoria, fai lo studio piu' semplice
che ci sia in meccanica: moto rettilineo uniforme.

Per tua comodita' ti ricopio qui quel che ho appena scritto a
Fatal_Error in altro 3d.

PROBLEMA
Come si studia da un K inerziale il moto rettilineo uniforme
(1) x'= v't'
che avviene nel K' inerziale in moto con velocita' u = beta c
rispetto a K?
(K e K' sono i soliti della RR, dunque validi anche per Newton)

NEWTON
x = (v' + beta c) t'

RR
x = (v'+ beta c) t/(1 + beta v/c).

SELLERI-BRUNIERA
?
--
(> '.')>
Dino Bruniera
2016-06-06 14:39:22 UTC
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Post by Dino Bruniera
Post by Oldghost
"O.K." manco per niente! quello che dici dopo non e' l'etere.
Ci ha azzeccato Fatal_Error a consogliarti "Spazio", cosi' puoi
anche ipotizzare tutte le dilatazioni che vuoi (qui appresso
dici che si espande).
Se hai letto la breve storia dell'etere che ti ho linkato,
Non l'ho letta, sull'etere e' da molti anni che ho info anche da
fonti che la sua storia l'avevano vissuta, magari se ci penso un
po' ho anche chicche poco note al riguardo non facili da trovare.
Per tutto il resto che mi scrivi (e che non riporto), oltre a
ricordarti ancora che capisco solo le equazioni, t'invito a
mostrare come, con questa tua teoria, fai lo studio piu' semplice
che ci sia in meccanica: moto rettilineo uniforme.
Per tua comodita' ti ricopio qui quel che ho appena scritto a
Fatal_Error in altro 3d.
PROBLEMA
Come si studia da un K inerziale il moto rettilineo uniforme
(1) x'= v't'
Non capisco la domanda.
Post by Dino Bruniera
che avviene nel K' inerziale in moto con velocita' u = beta c
rispetto a K?
(K e K' sono i soliti della RR, dunque validi anche per Newton)
Cosa intendi per beta?
Da wikipedia è = u/c
Quindi u = u * c / c = u ?
Poi non capisco cosa intendi per "che avviene".
Post by Dino Bruniera
NEWTON
x = (v' + beta c) t'
Quindi x = (v' + u/c * c) * t' = (v' + u) * t' ?
Post by Dino Bruniera
RR
x = (v'+ beta c) t/(1 + beta v/c).
Quindi x = (v' + u/c * c) * t / (1 + u/c * v/c) = (v' + u) * t / (1 + u * v
/ c^2) ?
Post by Dino Bruniera
SELLERI-BRUNIERA
Non mi pare giusto accostare il mio nome al Professor Selleri.
Anche perché da qualche mese nei miei lavori non ho più fatto riferimento
alle sue formule, perché ho scoperto che mi bastano quelle di Lorentz.
Però tengo conto delle sue critiche alla RR.

Comunque vedo che mi vuoi portare sul tuo terreno.
Però io la prendo come un'occasione per imparare un po' di matematica.
Anche se pensavo di occuparmene, senza fretta, una volta completati i due
lavori che sto sviluppando sulla mia ipotesi.

Ciao.

Dino Bruniera
Oldghost
2016-06-09 22:12:05 UTC
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Post by Dino Bruniera
Post by Oldghost
PROBLEMA
Come si studia da un K inerziale il moto rettilineo uniforme
(1) x'= v't'
Non capisco la domanda.
La (1) e' il moto rettilineo uniforme che avviene in K'.
Devi scrivere come diventa la (1) quando lo studi da K.
Post by Dino Bruniera
Post by Oldghost
che avviene nel K' inerziale in moto con velocita' u = beta c
rispetto a K?
(K e K' sono i soliti della RR, dunque validi anche per Newton)
Cosa intendi per beta?
Un numero fisso a tua scelta tra zero e uno estremi esclusi.
Post by Dino Bruniera
Da wikipedia è = u/c
Quindi u = u * c / c = u ?
Perche' usi wiki quando hai passato l'esame con oltre il 92%? [*]

Beta lo sanno tutti i relativisti cos'e', non pensavo mai di
doverlo precisare.
E poi mi sembra difficile che wiki dica da qualsiasi parte
beta=u/c, perche' e' a livello superiore scegliere u, la massa
sceglie v e con u indica la velocita' del moto da studiare.

[*] Scusa eh, ma io wiki la leggo VIKI... sai mica dove trovare
dei nano droidi?
Post by Dino Bruniera
Poi non capisco cosa intendi per "che avviene".
Un fenomeno avviene; il moto e' un fenomeno. Tu come l'avresti
detto, per parlare del punto P che percorre il segmento AB?
Post by Dino Bruniera
Comunque vedo che mi vuoi portare sul tuo terreno.
Assolutamente no! il terreno mio e' pieno di sabbie mobili.

Ma una teoria di meccanica e' del tutto inutile se in essa non
si puo' dare l'espressione del moto rettilineo uniforme ciao
--
(> '.')>
Oldghost
Dino Bruniera
2016-06-10 08:03:22 UTC
Permalink
Post by Oldghost
Perche' usi wiki quando hai passato l'esame con oltre il 92%? [*]
Perché quel benedetto corso on line, anziché chiarirmi i dubbi, me li ha
fatti aumentare.
Per cui ora verifico tutto, più di prima.
Post by Oldghost
[*] Scusa eh, ma io wiki la leggo VIKI... sai mica dove trovare
dei nano droidi?
Non ho capito la domanda.
Post by Oldghost
Post by Dino Bruniera
Comunque vedo che mi vuoi portare sul tuo terreno.
Assolutamente no! il terreno mio e' pieno di sabbie mobili.
Uomo avvisato, mezzo salvato?

Per ora ho risposto solo a questo.
Alla parte matematica risponderò con calma, quando avrò tempo.
Perché, come sai, non è proprio il mio campo preferito, anche se quando
andavo a scuola (scuole commerciali e poi ragioneria privatamente) ero tra i
più bravi in matematica.
Infatti, se ho superato bene il test del corso (per precisione il test
finale l'ho superato con 55 risposte esatte su 60 - ma alcune domande non
erano ben poste -, ma il punteggio finale comprendeva anche dei test
settimanali), è perché la parte matematica era quasi assente, salvo qualche
formula da interpretare.
Credo che il mio problema più importante, sia la simbologia.
Perché dopo il corso on line, dove sono stati spiegati alcuni simboli,
qualche formula in più riesco a capirla.

Ciao.

Dino Bruniera
Oldghost
2016-06-10 09:47:17 UTC
Permalink
Post by Dino Bruniera
Post by Oldghost
[*] Scusa eh, ma io wiki la leggo VIKI... sai mica dove trovare
dei nano droidi?
Non ho capito la domanda.
LOL - Dal film: Io, robot; Proyas; us 2004.
E' Asimov con aggiunte e cambiamenti, VIKI e' il computer-donna
distrutto dal simpaticissimo Smith che le inietta i nano droidi.
--
(> '.')>
Ciao Oldghost
LuigiFortunati
2016-06-03 05:32:21 UTC
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Gesummaria Uindous Live Mail! e cosa aspetti a mettere firefox e
passare - non dico all'ottimo MesNews...
Per favore, prova a guardare con MesNews i tuoi post di risposta ai
miei, per verificare come appaiono le lettere accentate!
--
Luigi Fortunati
Oldghost
2016-06-03 17:17:38 UTC
Permalink
Post by LuigiFortunati
Gesummaria Uindous Live Mail! e cosa aspetti a mettere firefox e
passare - non dico all'ottimo MesNews...
Per favore, prova a guardare con MesNews i tuoi post di risposta ai
miei, per verificare come appaiono le lettere accentate!
Io MesNews anche volendo non posso metterlo, perche' uso solo
Linux.

Pero' il problema dei caratteri non e' una novita', anzi adesso
e' quasi sempre risolto o risolvibile. Mi spiego.

Al tempo dei tempi era diciamo "vietato" scrivere nei NG fuori
ASCII-128, eccolo:
Dec Hex Dec Hex Dec Hex Dec Hex Dec Hex Dec Hex
32 20 48 30 0 64 40 @ 80 50 P 96 60 ` 112 70 p
33 21 ! 49 31 1 65 41 A 81 51 Q 97 61 a 113 71 q
34 22 " 50 32 2 66 42 B 82 52 R 98 62 b 114 72 r
35 23 # 51 33 3 67 43 C 83 53 S 99 63 c 115 73 s
36 24 $ 52 34 4 68 44 D 84 54 T 100 64 d 116 74 t
37 25 % 53 35 5 69 45 E 85 55 U 101 65 e 117 75 u
38 26 & 54 36 6 70 46 F 86 56 V 102 66 f 118 76 v
39 27 ' 55 37 7 71 47 G 87 57 W 103 67 g 119 77 w
40 28 ( 56 38 8 72 48 H 88 58 X 104 68 h 120 78 x
41 29 ) 57 39 9 73 49 I 89 59 Y 105 69 i 121 79 y
42 2A * 58 3A : 74 4A J 90 5A Z 106 6A j 122 7A z
43 2B + 59 3B ; 75 4B K 91 5B [ 107 6B k 123 7B {
44 2C , 60 3C < 76 4C L 92 5C \ 108 6C l 124 7C |
45 2D - 61 3D = 77 4D M 93 5D ] 109 6D m 125 7D }
46 2E . 62 3E > 78 4E N 94 5E ^ 110 6E n 126 7E ~
47 2F / 63 3F ? 79 4F O 95 5F _ 111 6F o 127 7F DEL

Questi ce li hanno tutti i pc del mondo. Gli americani non hanno
bisogno di altri caratteri, i francesi soffrono senza accenti.
(i caratteri da 0 a 31 sono di controllo, come il 127 "cancella",
il 32 invece e' spazio)

L'ascii esteso, oltre a nuovi caratteri di controllo (da 128 a
160) ha caratteri che cambiano a seconda della scelta che fai.
Tu hai scelto iso-8859-1 (o -15 che ha l'euro in piu').
Io, con Linux, ho scelto di andare col futuro che e' di utf8.

Ecco i tuoi estesi, sempre togliendo quelli di controllo:
¡ 161 ¢ 162
£ 163 ¤ 164 ¥ 165 ¦ 166 § 167 ¨ 168 © 169 ª 170
« 171 ¬ 172 ­ 173 ® 174 ¯ 175 ° 176 ± 177 ² 178
³ 179 ´ 180 µ 181 ¶ 182 · 183 ¸ 184 ¹ 185 º 186
» 187 ¼ 188 ½ 189 ¾ 190 ¿ 191 À 192 Á 193 Â 194
à 195 Ä 196 Å 197 Æ 198 Ç 199 È 200 É 201 Ê 202
Ë 203 Ì 204 Í 205 Î 206 Ï 207 Ð 208 Ñ 209 Ò 210
Ó 211 Ô 212 Õ 213 Ö 214 × 215 Ø 216 Ù 217 Ú 218
Û 219 Ü 220 Ý 221 Þ 222 ß 223 à 224 á 225 â 226
ã 227 ä 228 å 229 æ 230 ç 231 è 232 é 233 ê 234
ë 235 ì 236 í 237 î 238 ï 239 ð 240 ñ 241 ò 242
ó 243 ô 244 õ 245 ö 246 ÷ 247 ø 248 ù 249 ú 250
û 251 ü 252 ý 253 þ 254 ÿ 255

Orbene:
1. Io uso SOLO l'ascii-128, quando inizio un thred il mio
newreader NON mette questi due header, perche' non servono:
Content-Type: text/plain; charset=UTF-8
Content-Transfer-Encoding: 8bit

2. Quando rispondo a te che hai iso-8859-15 il mio newsreader, in
accordo con le regole di Usenet, TRADUCE i tuoi iso in utf8 e quindi
riscrive gli header indicando che i caratteri sono in utf8.

3. Ogni altro newsreader degno di questo nome, quando legge un
tuo post legge correttamente, perche' correttamente MesNews ha
messo l'header iso-8859-1; quando legge una mia risposta legge
correttamente lo stesso, perche' legge l'header che indica
codifica utf8.

4. Per caso volevi dirmi che MesNews, nelle mie risposte a te,
non capisce che sono utf8? stenterei a crederlo! Ciao


P.S. Ora, prima di spedire, ho letto dallo spooler e ho visto che
infatti ha cambiato codifica e quindi header da questo del tuo
post:
Content-Type: text/plain; charset="iso-8859-15"; format=flowed

a questo che vedrai tu stesso:
Content-Type: text/plain; charset=UTF-8
--
(> '.')>
BlueRay
2016-06-03 09:01:07 UTC
Permalink
Post by Dino Bruniera
Con il principale scopo di diffondere l'ipotesi in oggetto, desidero
approfittare della possibilità offerta da questo NG di pubblicare testi
anche relativamente lunghi.
Si tratta di un'ipotesi che riguarda la fisica coperta dalla Relatività
Ristretta, e che penso anche di avere provato, almeno a prova contraria.
Il link della pagina nella quale l'ipotesi è esposta in una forma
http://www.trecimedilavaredo.eu/Verso-la-verita-sul-funzionamento-dello-Universo.htm
Naturalmente sono disponibile a rispondere ad eventuali osservazioni,
critiche, suggerimenti, ecc., anche se non me li aspetto, visti i risultati
di altre mie pubblicazioni precedenti.
Comunque il mio scopo principale è quello di diffondere la mia ipotesi, per
cui credo di non recare disturbo se approfitto di questo NG.
Anche perché non mi pare di aver inviato molti post, almeno nell'ultimo
periodo.
Saluti a tutti.
Dino Bruniera
P.S.
Ora sto lavorando ad una seconda parte dell'ipotesi, che mi risulta più
difficile sviluppare, e che riguarda la fisica coperta dalla Relatività
Generale.
Poi, almeno per un po' di tempo, smetterò di scrivere (e di pubblicare).
VERSO LA VERITA’ SUL FUNZIONAMENTO DELL’UNIVERSO
SPAZIO IN ESPANSIONE, COME SISTEMA DI RIFERIMENTO PRIVILEGIATO
1. INTRODUZIONE
Il famoso esperimento di Michelson e Morley avrebbe dovuto rilevare il
cosiddetto vento d'etere, che sarebbe dovuto al moto della Terra nei
confronti dell'etere.
Ma non lo rilevò.
Per giustificare questo risultato Lorentz ipotizzò che tutti gli oggetti che
si muovono nell'etere, subiscano una contrazione nella direzione del moto.
Per approfondire questo esperimento cliccare qui.
Ma Einstein non accettò la sua giustificazione, fece a meno dell'etere e
formulò la teoria della Relatività Ristretta (RR), con la quale stabilì che
la luce si propaga nel vuoto e che la sua velocità è isotropa per tutti i
Sistemi di Riferimento (SR), qualunque sia il loro moto tra di loro.
Cosa impossibile nella realtà, perché se la velocità della luce è isotropa
per un SR, non può più esserlo anche per i SR che si muovono nei suoi
confronti.
Per giustificare questa decisione Einstein ha affermato che l’isotropia
della velocità della luce “non è nella realtà né una supposizione né
un'ipotesi circa la natura fisica della luce, bensì una convenzione che io
posso fare a mio arbitrio al fine di giungere a una definizione di
simultaneità".
Quindi, in pratica, Einstein ha affermato che la velocità della luce è
isotropa, non perché effettivamente lo sia, ma per convenzione.
Ed anche se detta convenzione cozza contro il buon senso, è stata assunta
come postulato della RR che, comunque, di fronte all'impossibilità di
rilevare un SR privilegiato e, di conseguenza, di misurare la velocità di
ogni SR rispetto ad esso, si poteva considerare come la miglior teoria
possibile per spiegare almeno matematicamente determinati fenomeni fisici.
Ma ora, come dimostrerò qui di seguito, grazie al valore della anisotropia
di dipolo, è possibile rilevare qual'è il SR privilegiato ed anche di
misurare la velocità di qualunque SR rispetto ad esso, il solo rispetto al
quale la velocità della luce risulta veramente isotropa.
Quindi la RR ora risulta "superabile" in funzione di nuove conoscenze, da
un'ipotesi più conforme alla realtà.
Pertanto col presente "scritto" mi propongo di presentare e provare detta
ipotesi, con l'obiettivo di procedere "verso la verità sul funzionamento
dell'Universo".
2. MODELLO DI UNIVERSO E VELOCITA' DELLA LUCE
Dalle osservazioni risulta che lo spazio si sta espandendo alla stessa
velocità in tutti i luoghi (intesi come spazio relativo ai luoghi, che d'ora
in poi denominerò come "luogo" o “luoghi”) dell’Universo.
Pertanto risulta che ogni luogo si allontana da ogni altro luogo, con una
velocità che dipende dalla distanza: più sono lontani tra di loro e più
velocemente si allontanano.
In pratica ogni luogo può considerarsi come al centro dell’Universo, in
quanto tutti gli altri luoghi si allontanano da esso, ed anche perché, come
dimostrerò, i fotoni di luce che lo percorrono, vi hanno la stessa velocità
in tutte le direzioni.
Ma se i fotoni hanno una velocità di 300.000 km/s rispetto al luogo che
stanno percorrendo, ed i luoghi che via via percorrono si allontanano sempre
più velocemente dal luogo della loro emissione, ne consegue che anche i
fotoni aumentano sempre più la loro velocità rispetto a quest'ultimo luogo.
Per esempio, i fotoni emessi da una galassia primordiale, quindi molto
lontana, e diretti verso la Terra, nel momento dell'emissione hanno una
velocità di 300.000 km/s rispetto al luogo (per precisione dovrei scrivere
“luogo dove sta transitando”, ma per brevità scrivo solo ”luogo”) della
galassia, ma molto inferiore rispetto al luogo della Terra (perché esso si
sta allontanando dal luogo della galassia). Ma man mano che i fotoni
procedono verso la Terra, percorrendo luoghi che si allontanano sempre più
velocemente dalla galassia, i fotoni aumentano sempre di più la loro
velocità rispetto al luogo della Terra, fino ad arrivarci alla velocità di
300.000 km/s rispetto ad esso. Ma non rispetto alla Terra, in quanto essa si
sta muovendo rispetto al “suo” luogo.
L'aumento di velocità dovuto al movimento dei luoghi che la luce via via
percorre, rispetto al luogo di partenza, fa incrementare la lunghezza d’onda
della luce e cioè il cosiddetto redshift cosmologico.
Quindi il redshift cosmologico è dovuto all’aumento di velocità dei fotoni
rispetto al luogo della loro emissione.
Più precisamente corrisponde al rapporto tra la velocità della luce e la
differenza tra la stessa e la velocità del luogo ricevente, rispetto al
luogo di emissione (redshift cosmologico = c / (c – vr), dove vr sta per
velocità ricevente) che, in pratica, è la formula dell'effetto Doppler, che
vale per le onde che si manifestano rispetto ad un mezzo.
Per esempio un redshift cosmologico di 10 (per precisione sarebbe 9, ma ho
scritto 10 per semplicità di calcolo), significherebbe che il luogo della
Terra, si sta allontanando dal luogo della galassia, di 270.000 km/s
(300.000 / (300.000 - 270.000) = 10).
In pratica la velocità complessiva dei fotoni rispetto al luogo di partenza,
corrisponde alla somma tra la velocità di allontanamento dei luoghi che via
via percorrono, dal luogo di partenza, e la velocità dei fotoni stessi
rispetto al luogo percorso (e cioè 300.000 km/s).
Una tabella con una simulazione del viaggio dei fotoni di detta galassia
verso la Terra, che dovrebbe aiutare a comprendere meglio quanto sopra
esposto, si può visionare cliccando qui.
3. ANISOTROPIA DI DIPOLO
Circa 380.000 anni dopo l’inizio della sua espansione, l’Universo è
diventato trasparente alla radiazione, per cui un’enorme quantità di fotoni
ha iniziato a propagarsi liberamente.
I fotoni sono partiti da luoghi diversi dell'Universo ed hanno iniziato a
viaggiare in una direzione casuale, per cui una parte di essi ha viaggiato
in direzione della Terra.
Essi continuano ad arrivare anche ora sulla Terra e vengono percepiti come
una radiazione di fondo.
A causa dell'espansione dello spazio e del conseguente aumento di velocità
dei fotoni, la loro lunghezza d'onda è notevolmente aumentata, fino ai
valori attualmente rilevati di 1.100 volte.
Una tabella con una simulazione del viaggio dei suoi fotoni verso la Terra,
si può visionare cliccando qui.
Detto aumento viene denominato come redshift cosmologico della radiazione di
fondo e presenta delle lievi anisotropie, tra le quali quella di maggiore
entità è l’anisotropia di dipolo, che risulta dovuta al moto della Terra
rispetto ad un ipotetico luogo nel quale detta anisotropia non viene
rilevata, moto che risulta essere di 390 km/s.
La comunità scientifica ha denominato detto luogo come SR della radiazione
di fondo, in quanto risulta in quiete rispetto ad essa, ed anche come SR
comune, in quanto qualsiasi osservatore dell'Universo può misurare il suo
moto rispetto ad esso (Dennis Sciama).
Dai dati delle osservazioni e dopo opportuni calcoli, secondo la comunità
scientifica risulta che la velocità del nostro Gruppo Locale di galassie
rispetto a detto SR comune, è di circa 600 km al secondo.
Il fatto che si osservino redshift molto elevati per i fotoni provenienti da
galassie lontane, dimostra che la loro velocità di allontanamento dalla
Terra è dell'ordine di grandezza di quella della luce, per cui si
muoverebbero a velocità simili anche rispetto al SR comune (perché rispetto
ad esso la Terra risulta quasi ferma, se rapportata alla velocità di
allontanamento delle galassie lontane).
Pertanto, poiché dalle osservazioni risulta che la velocità di
allontanamento dipende dalla distanza, risulterebbe che il Gruppo Locale sia
situato relativamente vicino al SR comune e cioè che sia un gruppo di
galassie privilegiato rispetto agli altri gruppi di galassie, che sono tutti
più lontani.
Ma per il cosiddetto “Principio Cosmologico” nessun oggetto celeste dovrebbe
essere privilegiato rispetto agli altri, pertanto la vicinanza del Gruppo
Locale al SR comune, non è giustificabile.
In base all'ipotesi qui esposta, invece, non esiste alcun privilegio per il
Gruppo Locale.
Perché se i fotoni hanno la stessa velocità in tutte le direzioni rispetto
al luogo che stanno percorrendo, l'anisotropia di dipolo dei fotoni della
radiazione di fondo, rivela anch’essa la velocità del suo osservatore
rispetto al luogo che sta percorrendo e non rispetto ad un SR comune a tutti
gli oggetti celesti dell'Universo.
Così nessun oggetto celeste risulta privilegiato, naturalmente compresi
quelli che fanno parte del Gruppo Locale.
Quindi se la velocità dei fotoni è isotropa rispetto al luogo che stanno
percorrendo, il Principio Cosmologico viene rispettato.
E poiché il Principio Cosmologico risulta provato da tutte le osservazioni,
ritengo provato anche che la velocità dei fotoni sia isotropa nei confronti
del luogo che stanno percorrendo. Ma naturalmente non degli altri luoghi, in
quanto essi si stanno muovendo rispetto a detto luogo.
4. ESEMPLIFICAZIONE DEL PRESENTE MODELLO DI UNIVERSO
Per comprendere meglio il modello di Universo qui presentato, si immagini
una sfera di gomma che si stia gonfiando continuamente e sulla cui
superficie siano segnati moltissimi punti.
Si immagini poi un insieme di automobiline che si muovano sulla sua
superficie a velocità costante, poniamo di 10 cm/s, mentre la sfera si sta
gonfiando.
Si osserverà che a causa della dilatazione della superficie della sfera, i
punti si allontanano l'uno dall'altro, per cui ogni automobilina avrà una
velocità di 10 cm/s rispetto al punto sopra il quale sta transitando, ma una
velocità diversa rispetto agli altri punti segnati sulla superficie della
sfera.
Se un'automobilina parte da un punto della sfera per raggiungere un altro
punto, alla partenza avrà una velocità di 10 cm/s rispetto al punto di
partenza, ma inferiore rispetto a quello di arrivo, in quanto esso si sta
allontanando a causa della dilatazione della superficie. Ma durante il
percorso aumenterà sempre di più la sua velocità rispetto al punto di
arrivo, fino ad arrivare a destinazione alla velocità di 10 cm/s.
Ora poniamo che anche un camioncino si muova sulla superficie della sfera,
ma ad una velocità inferiore, e poniamo che possa misurare la sua velocità
nei confronti delle automobiline. Allora rileverebbe che esse gli si
avvicinano a velocità diverse a seconda della direzione, e con adeguati
calcoli potrebbe determinare la sua velocità rispetto al punto che sta
percorrendo.
Per esempio se misurasse la velocità di due sole automobiline provenienti da
direzioni opposte e questa fosse rispettivamente di 9 e 11 cm/s, la
differenza sarebbe di 2 cm/s e la sua velocità rispetto a tale punto,
risulterebbe della metà, e cioè di 1 cm/s.
Ma se il camioncino rilevasse la velocità di 10 cm/s per tutte e due le
automobiline, significherebbe che non ha gli strumenti adeguati per rilevare
l’esatta velocità e non che le automobiline gli vengono incontro realmente a
10 cm/s.
Nell'esempio, la superficie della sfera corrisponde allo spazio in
espansione, i punti corrispondono ai luoghi dello spazio, le automobiline ai
fotoni della radiazione di fondo, il camioncino ad un sistema di riferimento
inerziale, le differenze tra le velocità di avvicinamento delle
automobiline, all'anisotropia di dipolo, ed il rilevamento della velocità di
10 cm/s, all’esperimento di Michelson e Morley e a qualunque altro
esperimento che rilevi come isotropa la velocità della luce.
5. CONCLUSIONI
Credo di aver presentato un'ipotesi semplice, chiara ed anche realistica, e
che non ha il problema di avere il Gruppo Locale di galassie più vicino al
SR comune, rispetto a tutti gli altri oggetti celesti.
Ma la comunità scientifica, almeno finora, non vuole neanche discutere
queste idee. Anzi.
EPPUR … in base al principio cosmologico, il relativamente basso valore dell’anisotropia
di dipolo, dimostra di non essere compatibile con un luogo di riferimento
comune per tutto l’Universo, come sostiene la comunità scientifica, ma col
luogo di transito del singolo osservatore dell’anisotropia, come sostenuto
nella presente ipotesi.
Il che significa che nel luogo di transito, i fotoni della radiazione di
fondo, e quindi anche tutti gli altri fotoni, hanno la stessa velocità in
tutte le direzioni.
Ma allora non possono avere la stessa velocità anche per l’eventuale oggetto
celeste (SR) che vi transitasse con una determinata velocità.
Quindi se in detto SR viene misurata ugualmente la stessa velocità in tutte
le direzioni (per esempio, con l’esperimento di Micheson e Morley),
significa solo che in esso gli strumenti di misura non sono in grado di
misurarla correttamente per qualsivoglia motivo (per esempio, per la
contrazione di Lorentz) e non che la velocità dei fotoni sia veramente
isotropa.
In base alla presente ipotesi ogni osservatore è in grado di conoscere la
sua velocità rispetto al luogo che sta percorrendo.
Per cui, tramite le formule di Lorentz relative alla contrazione, è in grado
di conoscere la lunghezza di ogni oggetto rispetto a detto luogo.
Inoltre viene previsto un tempo unico per tutti i luoghi dello spazio, e
quindi dell’Universo, che pertanto si può definire come universale, ed ogni
osservatore è in grado di conoscerlo utilizzando le formule di Lorentz
relative al tempo.
Quindi, a differenza della RR, per la quale ogni osservatore può utilizzare
solo il suo tempo, e quindi due eventi simultanei per un osservatore non lo
sono più per gli altri osservatori, in base alla presente ipotesi ogni
osservatore può usare il tempo universale, per cui due eventi simultanei per
un osservatore, lo sono anche per tutti gli altri osservatori, com'è
ragionevole che sia.
Le formule di Lorentz da utilizzare, si possono trovare cliccando qui.
In conclusione credo di aver dimostrato che lo spazio in espansione può
essere considerato come il Sistema di Riferimento Privilegiato.
In conclusione, possiamo dire che nell'universo esiste almeno la seguente verita':

"Faresti meglio ad andare a zappare la terra".

--
BlueRay
Dino Bruniera
2016-06-03 09:53:38 UTC
Permalink
Post by BlueRay
Post by Dino Bruniera
In conclusione credo di aver dimostrato che lo spazio in espansione può
essere considerato come il Sistema di Riferimento Privilegiato.
"Faresti meglio ad andare a zappare la terra".
A differenza delle altre volte in cui mi hai espresso i tuoi
"incoraggiamenti", questa volta ti rispondo.

Perché anzichè sparare "c#####e", tu e/o i tuoi "padroni", non difendete la
RR dalle mie confutazioni e non confutate le mie dimostrazioni?

Per risparmiarti tempo ti riporto una dimostrazione ed una confutazione
della RR, riportate nella mia ipotesi.

Dimostrazione:

… in base al principio cosmologico, il relativamente basso valore dell’anisotropia
di dipolo, dimostra di non essere compatibile con un luogo di riferimento
comune per tutto l’Universo, come sostiene la comunità scientifica, ma col
luogo di transito del singolo osservatore dell’anisotropia, come sostenuto
nella presente ipotesi.
Il che significa che nel luogo di transito, i fotoni della radiazione di
fondo, e quindi anche tutti gli altri fotoni, hanno la stessa velocità in
tutte le direzioni.
Ma allora non possono avere la stessa velocità anche per l’eventuale oggetto
celeste (SR) che vi transitasse con una determinata velocità.
Quindi se in detto SR viene misurata ugualmente la stessa velocità in tutte
le direzioni (per esempio, con l’esperimento di Michelson e Morley),
significa solo che in esso gli strumenti di misura non sono in grado di
misurarla correttamente per qualsivoglia motivo (per esempio, per la
contrazione di Lorentz) e non che la velocità dei fotoni sia veramente
isotropa.


Confutazione:

Il famoso esperimento di Michelson e Morley avrebbe dovuto rilevare il
cosiddetto vento d'etere, che sarebbe dovuto al moto della Terra nei
confronti dell'etere.
Ma non lo rilevò.
Per giustificare questo risultato Lorentz ipotizzò che tutti gli oggetti che
si muovono nell'etere, subiscano una contrazione nella direzione del moto.
Per approfondire questo esperimento cliccare qui.

Ma Einstein non accettò la sua giustificazione, fece a meno dell'etere e
formulò la teoria della Relatività Ristretta (RR), con la quale stabilì che
la luce si propaga nel vuoto e che la sua velocità è isotropa per tutti i
Sistemi di Riferimento (SR), qualunque sia il loro moto tra di loro.
Cosa impossibile nella realtà, perché se la velocità della luce è isotropa
per un SR, non può più esserlo anche per i SR che si muovono nei suoi
confronti.

Dino Bruniera
Luciano Buggio
2016-06-03 18:37:28 UTC
Permalink
Il giorno venerdì 3 giugno 2016 11:53:47 UTC+2, Dino Bruniera ha scritto:

(cut)
Post by Dino Bruniera
Il che significa che nel luogo di transito, i fotoni della radiazione di
fondo, e quindi anche tutti gli altri fotoni, hanno la stessa velocità in
tutte le direzioni.
Ma allora non possono avere la stessa velocità anche per l’eventuale oggetto
celeste (SR) che vi transitasse con una determinata velocità.
Quindi se in detto SR viene misurata ugualmente la stessa velocità in tutte
le direzioni (per esempio, con l’esperimento di Michelson e Morley),
significa solo che in esso gli strumenti di misura non sono in grado di
misurarla correttamente per qualsivoglia motivo (per esempio, per la
contrazione di Lorentz) e non che la velocità dei fotoni sia veramente
isotropa.
No.
C'è un'altra ipotesi, e tu ti eri ripromesso di analizzarla, col tempo.
Questa, per la quale, senza scomodare nè Lorentz nè Einstien, si spiega perchè l'osservatore misura sempre c, indipendentemente dal suo nmoto (e da quello della sorgente).

http://www.lucianobuggio.altervista.org/cicloide/it/?c=3&p=1

Un'ipotesi che finora nessuno ha mai preso in considerazione, e che falsificherebbe la tua.

Luciano Buggio
www.lucianobuggio.altervista.,org
LuigiFortunati
2016-06-03 18:47:46 UTC
Permalink
Post by Oldghost
Post by LuigiFortunati
Per favore, prova a guardare con MesNews i tuoi post di risposta ai
miei, per verificare come appaiono le lettere accentate!
Io MesNews anche volendo non posso metterlo, perche' uso solo
Linux.
Pero' il problema dei caratteri non e' una novita', anzi adesso
e' quasi sempre risolto o risolvibile. Mi spiego.
Al tempo dei tempi era diciamo "vietato" scrivere nei NG fuori
Dec Hex Dec Hex Dec Hex Dec Hex Dec Hex Dec Hex
33 21 ! 49 31 1 65 41 A 81 51 Q 97 61 a 113 71 q
34 22 " 50 32 2 66 42 B 82 52 R 98 62 b 114 72 r
35 23 # 51 33 3 67 43 C 83 53 S 99 63 c 115 73 s
36 24 $ 52 34 4 68 44 D 84 54 T 100 64 d 116 74 t
37 25 % 53 35 5 69 45 E 85 55 U 101 65 e 117 75 u
38 26 & 54 36 6 70 46 F 86 56 V 102 66 f 118 76 v
39 27 ' 55 37 7 71 47 G 87 57 W 103 67 g 119 77 w
40 28 ( 56 38 8 72 48 H 88 58 X 104 68 h 120 78 x
41 29 ) 57 39 9 73 49 I 89 59 Y 105 69 i 121 79 y
42 2A * 58 3A : 74 4A J 90 5A Z 106 6A j 122 7A z
43 2B + 59 3B ; 75 4B K 91 5B [ 107 6B k 123 7B {
44 2C , 60 3C < 76 4C L 92 5C \ 108 6C l 124 7C |
45 2D - 61 3D = 77 4D M 93 5D ] 109 6D m 125 7D }
46 2E . 62 3E > 78 4E N 94 5E ^ 110 6E n 126 7E ~
47 2F / 63 3F ? 79 4F O 95 5F _ 111 6F o 127 7F DEL
Questi ce li hanno tutti i pc del mondo. Gli americani non hanno
bisogno di altri caratteri, i francesi soffrono senza accenti.
(i caratteri da 0 a 31 sono di controllo, come il 127 "cancella",
il 32 invece e' spazio)
L'ascii esteso, oltre a nuovi caratteri di controllo (da 128 a
160) ha caratteri che cambiano a seconda della scelta che fai.
Tu hai scelto iso-8859-1 (o -15 che ha l'euro in piu').
Io, con Linux, ho scelto di andare col futuro che e' di utf8.
¡ 161 ¢ 162
£ 163 ¤ 164 ¥ 165 ¦ 166 § 167 ¨ 168 © 169 ª 170
« 171 ¬ 172 ­ 173 ® 174 ¯ 175 ° 176 ± 177 ² 178
³ 179 ´ 180 µ 181 ¶ 182 · 183 ¸ 184 ¹ 185 º 186
» 187 ¼ 188 ½ 189 ¾ 190 ¿ 191 À 192 Á 193 Â 194
à 195 Ä 196 Å 197 Æ 198 Ç 199 È 200 É 201 Ê 202
Ë 203 Ì 204 Í 205 Î 206 Ï 207 Ð 208 Ñ 209 Ò 210
Ó 211 Ô 212 Õ 213 Ö 214 × 215 Ø 216 Ù 217 Ú 218
Û 219 Ü 220 Ý 221 Þ 222 ß 223 à 224 á 225 â 226
ã 227 ä 228 å 229 æ 230 ç 231 è 232 é 233 ê 234
ë 235 ì 236 í 237 î 238 ï 239 ð 240 ñ 241 ò 242
ó 243 ô 244 õ 245 ö 246 ÷ 247 ø 248 ù 249 ú 250
û 251 ü 252 ý 253 þ 254 ÿ 255
1. Io uso SOLO l'ascii-128, quando inizio un thred il mio
Content-Type: text/plain; charset=UTF-8
Content-Transfer-Encoding: 8bit
2. Quando rispondo a te che hai iso-8859-15 il mio newsreader, in
accordo con le regole di Usenet, TRADUCE i tuoi iso in utf8 e quindi
riscrive gli header indicando che i caratteri sono in utf8.
3. Ogni altro newsreader degno di questo nome, quando legge un
tuo post legge correttamente, perche' correttamente MesNews ha
messo l'header iso-8859-1; quando legge una mia risposta legge
correttamente lo stesso, perche' legge l'header che indica
codifica utf8.
4. Per caso volevi dirmi che MesNews, nelle mie risposte a te,
non capisce che sono utf8? stenterei a crederlo! Ciao
P.S. Ora, prima di spedire, ho letto dallo spooler e ho visto che
infatti ha cambiato codifica e quindi header da questo del tuo
Content-Type: text/plain; charset="iso-8859-15"; format=flowed
Content-Type: text/plain; charset=UTF-8
Io non ho iso-8859-15.

Il mio editor (notepad2) è impostato a UTF-8 e i miei caratteri
accentati si vedono benissimo sia su Google che su MesNews, però i miei
stessi caratteri accentati, quando li quoti tu, diventano illeggibili
(su MesNews, non su Google).

C'è qualcuno che usa MesNews e che può fare chiarezza sulla
questione?

Grazie.
--
Luigi Fortunati
Oldghost
2016-06-03 20:04:41 UTC
Permalink
Post by LuigiFortunati
Post by Oldghost
P.S. Ora, prima di spedire, ho letto dallo spooler e ho visto che
infatti ha cambiato codifica e quindi header da questo del tuo
Content-Type: text/plain; charset="iso-8859-15"; format=flowed
Content-Type: text/plain; charset=UTF-8
Io non ho iso-8859-15.
Tutto chiaro: MesNews NON LO SA che tu non hai iso-8859-15.

Devi dirglielo... nelle preferemze? qui su Linux ti direi nel
file di configurazione.
Post by LuigiFortunati
Il mio editor (notepad2) è impostato a UTF-8 e i miei caratteri
accentati si vedono benissimo sia su Google che su MesNews, però i miei
stessi caratteri accentati, quando li quoti tu, diventano illeggibili
(su MesNews, non su Google).
Da te MesNews invia in iso-8859-15, su questo non puo' esserci
dubbio, c'e scritto in TUTTI i tuoi post.

(e io lo vedo al volo col semplice comando "file"... aspetta
che salvo il tuo originale in pippo e provo subito:
[~]oldghost_$: file /tmp/pippo
/tmp/pippo: ISO-8859 text
hai visto?)

Prova a guardare le preferenze di MesNews, pero' se non c'e'
modo di cambiarle, vedi appresso.

Devi cercare di sapere-capire-controllare se TUTTA la macchina
va con utf8, cioe' anche... Word? IExplorer?

Se tutta la macchina va con utf8, allora reinstalla MesNews,
distruggendo pero' prima dal maledetto Registro di Uindous
ogni chiave (configurazione) che lo riguarda.

In ogni caso, prova a copiare un tuo post e una mia risposta,
poi vedi Notepas o Firefox o IExplorere o Word cosa ti dicono
sui codici di carattere, Word se non sbaglio lo dice e Firefox
certamente.
Post by LuigiFortunati
C'è qualcuno che usa MesNews e che può fare chiarezza sulla
questione?
Ultima chance: cerca info in rete, google e' tuo amico ciao!
--
(> '.')>
LuigiFortunati
2016-06-03 20:25:28 UTC
Permalink
Post by Oldghost
Post by LuigiFortunati
Io non ho iso-8859-15.
Tutto chiaro: MesNews NON LO SA che tu non hai iso-8859-15.
Devi dirglielo... nelle preferemze? qui su Linux ti direi nel
file di configurazione.
Ho controllato, anche MesNews è impostato a utf-8.
--
Luigi Fortunati
Oldghost
2016-06-03 20:42:39 UTC
Permalink
Post by LuigiFortunati
Post by Oldghost
Post by LuigiFortunati
Io non ho iso-8859-15.
Tutto chiaro: MesNews NON LO SA che tu non hai iso-8859-15.
Devi dirglielo... nelle preferemze? qui su Linux ti direi nel
file di configurazione.
Ho controllato, anche MesNews è impostato a utf-8.
Devi spiegarti come mai allora, impostato su utf8, invia in
iso-8859 -- che diamine!

Ma, in ogni caso, i caratteri non li leggi SOLO quando ti
rispondo io? Perche' moltissimi altri usano utf8, es.: ADPUF
che e' tra i pochi che non usano il maledetto sia nei secoli
dei secoli G2/1.0, ma usa il grande KNode di Linux sotto KDE.
--
(> '.')>
LuigiFortunati
2016-06-03 21:03:25 UTC
Permalink
Post by Oldghost
Post by LuigiFortunati
Post by Oldghost
Post by LuigiFortunati
Io non ho iso-8859-15.
Tutto chiaro: MesNews NON LO SA che tu non hai iso-8859-15.
Devi dirglielo... nelle preferemze? qui su Linux ti direi nel
file di configurazione.
Ho controllato, anche MesNews è impostato a utf-8.
Devi spiegarti come mai allora, impostato su utf8, invia in
iso-8859 -- che diamine!
Ma, in ogni caso, i caratteri non li leggi SOLO quando ti
rispondo io? Perche' moltissimi altri usano utf8, es.: ADPUF
che e' tra i pochi che non usano il maledetto sia nei secoli
dei secoli G2/1.0, ma usa il grande KNode di Linux sotto KDE.
Io so soltanto d'avere le impostazioni giuste sia su notepad2 e sia
su MesNews, e so che l'unico a stravisare i miei post (quando li quoti)
sei tu, mentre tutti gli altri lasciano intatte le mie vocali
accentate.

Per questo chiedevo se c'è qualcuno che usa MesNews come me, per
poter capire se anche lui, con te e solo con te, ha i miei stessi
problemi.
--
Luigi Fortunati
Oldghost
2016-06-04 08:59:02 UTC
Permalink
Post by LuigiFortunati
Post by Oldghost
Devi spiegarti come mai allora, impostato su utf8, invia in
iso-8859 -- che diamine!
Ma, in ogni caso, i caratteri non li leggi SOLO quando ti
rispondo io? Perche' moltissimi altri usano utf8, es.: ADPUF
che e' tra i pochi che non usano il maledetto sia nei secoli
dei secoli G2/1.0, ma usa il grande KNode di Linux sotto KDE.
Io so soltanto d'avere le impostazioni giuste sia su notepad2 e sia
su MesNews, e so che l'unico a stravisare i miei post (quando li quoti)
sei tu, mentre tutti gli altri lasciano intatte le mie vocali
accentate.
Per questo chiedevo se c'è qualcuno che usa MesNews come me, per
poter capire se anche lui, con te e solo con te, ha i miei stessi
problemi.
Concludo questo semi-OT con le seguenti considerazioni.

1. Il tuo MesNews usa utf8, ma, contro ogni logica e/o
convenienza, spedisce in iso-8859.

2. Il tuo MesNews, non so il perche', ma non sembra in grado di
leggere gli header che riguardano la codifica dei caratteri,
altrimenti non leggerebbe male il tuo scritto da me quotato.

3. I miei reply a te sono regolari al 100% perche' indicano la
codifica usata nel messaggio; e l'utf8 e' regolare e valida.

4. Per andare incontro al tuo MesNews adesso spedisco questo
scegliendo iso-8859. Mi saprai dire come vedi il tuo da me
quotato (tutta la parte scritta da me non ha certo e mai
problemi con nessuno, essendo sempre e solo in ascii-128).
Ciao!


P.S. Ad esempio il gentilissimo KNode di ADPUF spedisce
scegliendo automaticamente lo stesso codice cui rispondi.
Cioe' a te risponde con iso-8859 come sto facendo adesso io.

P.P.S. Vediamo come vede le A accentate scritte da me:

À Á Â Ã Ä Å à á â ã ä å
--
(> '.')>
LuigiFortunati
2016-06-04 10:59:49 UTC
Permalink
Post by Oldghost
Post by LuigiFortunati
Post by Oldghost
Devi spiegarti come mai allora, impostato su utf8, invia in
iso-8859 -- che diamine!
Ma, in ogni caso, i caratteri non li leggi SOLO quando ti
rispondo io? Perche' moltissimi altri usano utf8, es.: ADPUF
che e' tra i pochi che non usano il maledetto sia nei secoli
dei secoli G2/1.0, ma usa il grande KNode di Linux sotto KDE.
Io so soltanto d'avere le impostazioni giuste sia su notepad2 e sia
su MesNews, e so che l'unico a stravisare i miei post (quando li quoti)
sei tu, mentre tutti gli altri lasciano intatte le mie vocali
accentate.
Per questo chiedevo se c'è qualcuno che usa MesNews come me, per
poter capire se anche lui, con te e solo con te, ha i miei stessi
problemi.
Concludo questo semi-OT con le seguenti considerazioni.
1. Il tuo MesNews usa utf8, ma, contro ogni logica e/o
convenienza, spedisce in iso-8859.
2. Il tuo MesNews, non so il perche', ma non sembra in grado di
leggere gli header che riguardano la codifica dei caratteri,
altrimenti non leggerebbe male il tuo scritto da me quotato.
3. I miei reply a te sono regolari al 100% perche' indicano la
codifica usata nel messaggio; e l'utf8 e' regolare e valida.
4. Per andare incontro al tuo MesNews adesso spedisco questo
scegliendo iso-8859. Mi saprai dire come vedi il tuo da me
quotato (tutta la parte scritta da me non ha certo e mai
problemi con nessuno, essendo sempre e solo in ascii-128).
Ciao!
P.S. Ad esempio il gentilissimo KNode di ADPUF spedisce
scegliendo automaticamente lo stesso codice cui rispondi.
Cioe' a te risponde con iso-8859 come sto facendo adesso io.
À Á Â Ã Ä Å à á â ã ä å
Ecco come le vede.
--
Luigi Fortunati
Oldghost
2016-06-04 11:16:45 UTC
Permalink
Post by LuigiFortunati
Post by Oldghost
Post by LuigiFortunati
Per questo chiedevo se c'è qualcuno che usa MesNews come me, per
À Á Â Ã Ä Å à á â ã ä å
Ecco come le vede.
Questa risposta e' per me inutilizzabile, perche' io vedo
benissimo tutte le accentate in tutte le risposte mie a te,
sia prima con utf8, sia adesso con iso-8859.

Insomma, adesso le vedi bene *TUTTE* in questa pagina?
--
(> '.')>
Dino Bruniera
2016-06-03 22:48:05 UTC
Permalink
Post by Luciano Buggio
Post by Dino Bruniera
Il che significa che nel luogo di transito, i fotoni della radiazione di
fondo, e quindi anche tutti gli altri fotoni, hanno la stessa velocità in
tutte le direzioni.
Ma allora non possono avere la stessa velocità anche per l’eventuale oggetto
celeste (SR) che vi transitasse con una determinata velocità.
Quindi se in detto SR viene misurata ugualmente la stessa velocità in tutte
le direzioni (per esempio, con l’esperimento di Michelson e Morley),
significa solo che in esso gli strumenti di misura non sono in grado di
misurarla correttamente per qualsivoglia motivo (per esempio, per la
contrazione di Lorentz) e non che la velocità dei fotoni sia veramente
isotropa.
No.
C'è un'altra ipotesi, e tu ti eri ripromesso di analizzarla, col tempo.
Questa, per la quale, senza scomodare nè Lorentz nè Einstien, si spiega
perchè l'osservatore misura sempre c, indipendentemente dal suo nmoto (e da
quello della sorgente).
http://www.lucianobuggio.altervista.org/cicloide/it/?c=3&p=1
Sono andato a rivedermi la discussione che abbiamo avuto qualche mese fa,
compreso "l'impegno" che mi ero preso, e te lo riporto qui di seguito:
"In verità ero un po' curioso di capire le tue ormai famose "cicloidi", ma
quando ho capito che ci sarebbe voluto molto tempo per comprenderle bene, mi
sono un po' tirato indietro, perché ora di tempo non ne ho molto.
Comunque qualcosa ho capito e, come ti ho già promesso tempo fa, se e quando
mi sarò reso conto che la mia ipotesi non va bene, dedicherò del tempo a
"studiare" quanto hai scritto nel tuo sito web."

Inoltre ad una mia domanda mi hai risposto quanto segue:
">Eventualmente, che relazione c'è tra i C.U. e i fotoni (naturalmente se
per
te esistono)?

Se te lo dico sono certo che tu, dopo un po', dirai che non te ne frega
nulla perchè non è compatibile con la tua teoria (e questo te lo posso
anticipare qui, prima di cominciare)".

Per cui non posso che riconfermarti che "studierò" quanto hai scritto nel
tuo sito, quando mi sarò reso conto che la mia ipotesi non va bene.
Ma, almeno finora, ciò non è avvenuto.
Anzi ho trovato altri riscontri a favore della mia ipotesi.
Post by Luciano Buggio
Un'ipotesi che finora nessuno ha mai preso in considerazione, e che falsificherebbe la tua.
Siamo di fronte ad un'impasse.
Perché per ottenere la dimostrazione che la mia ipotesi è falsificata,
dovrei studiarmi la tua teoria.
Ma io sono disposto a dedicare del tempo a studiarmi la tua teoria, solo se
mi renderò conto che la mia ipotesi non va bene e cioè che è falsificata.

Come vedi siamo di fronte ad un'impasse.

Ciao.

Dino Bruniera
gigio
2016-06-07 12:46:47 UTC
Permalink
Verso la verita' sul funzionamento dell'Universo
Secondo me in Fisica non ha senso dire di cercare la "verita'", si fanno
soltanto dei modelli, scritti con il linguaggio della matematica, che
possono funzionare benissimo o malissimo, rigorosamente falsificabili,
anche il tuo deve esserlo, altrimenti non e' un modello scientifico.
L'andare "verso la verita'" e' piu' consono alla Teologia.
Dino Bruniera
2016-06-07 15:23:44 UTC
Permalink
Post by gigio
Verso la verita' sul funzionamento dell'Universo
Secondo me in Fisica non ha senso dire di cercare la "verita'", si fanno
soltanto dei modelli, scritti con il linguaggio della matematica, che
possono funzionare benissimo o malissimo, rigorosamente falsificabili,
anche il tuo deve esserlo, altrimenti non e' un modello scientifico.
L'andare "verso la verita'" e' piu' consono alla Teologia.
Per quanto riguarda il titolo, io mi sono ispirato a quello di un libro di
Roger Penrose, dal titolo:
La strada che porta alla realtà.
Ecco il link:
https://it.wikipedia.org/wiki/La_strada_che_porta_alla_realt%C3%A0
E non mi pare proprio che Penrose sia un teologo.

Però l'ho scelto soprattutto per far rilevare la differenza rispetto alla
teoria della Relatività Ristretta, della quale la mia ipotesi vorrebbe
essere un "aggiornamento" verso la realtà.
Perché la RR si basa sulla convenzione che la luce è isotropa in tutti i
sistemi di riferimento.
Inoltre afferma che la luce si manifesta nel vuoto.
Tutti fenomeni impossibili nella realtà.

Ma Einstein ha sviluppato questa teoria, quando non era proprio possibile
trovare il cosidetto vento d'etere.
Ma ora, come penso di aver dimostrato, si è rilevato detto "vento d'etere",
tramite l'anisotropia di dipolo della radiazione di fondo, per cui è
possibile aggiornare detta teoria.
Ed io ho provato a farlo.
Sicuramente un fisico professionista lo farebbe meglio, ma loro non ci
provano neanche.
Ma neanche provano a dimostrarmi che non è vero ciò che ho scritto.
Mi pare che sia peggio che nella favola del "Re nudo".

Il mio lavoro non contiene molta matematica, ma quella che serve, c'è.
Inoltre la mia ipotesi è anche falsificabile, basta che si dimostri che
l'anisotropia di dipolo non misura la velocità di ogni osservatore rispetto
al luogo che sta attraversando.

Io sarei ben contento che qualcuno lo facesse veramente, così, se veramente
la mia ipotesi non regge, smetterei di perderci tempo.
Ma nessuno ci ha ancora provato.
Ma per provarti che non ho scritto solo "c####te", ti espongo qui di seguito
anche due affermazioni di Fabri, che mi ha scritto in un suo post di qualche
mese fa, quando non ero ancora nel suo kill file (PC sta per Principio
Cosmologico).

"Per il PC, rispetto a ogni punto di date coord. comoventi, la rad. di fondo
è *isotropa*. "

"Allo stesso tempo, a causa dell'espansione, ogni punto dello spazio si
allontana da ogni altro. "

Che, in pratica, è quello che ho scritto anch'io nella mia ipotesi, anche se
in una forma diversa.

Ciao.

Dino Bruniera
g***@gmail.com
2016-06-07 22:44:59 UTC
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Post by Dino Bruniera
Dalle osservazioni risulta che lo spazio si sta espandendo alla stessa
velocità in tutti i luoghi
Ti risulta male perche' e' solo la distanza fra le galassie che aumenta, niente di piu'.

E' Margherita Hack in persona che lo diceva e per esempio nel video:


Giovanni.
Dino Bruniera
2016-06-08 08:13:54 UTC
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giovanni ha scritto
Post by Dino Bruniera
Dalle osservazioni risulta che lo spazio si sta espandendo alla stessa
velocità in tutti i luoghi
Ti risulta male perche' e' solo la distanza fra le galassie che aumenta, niente di piu'.
http://youtu.be/Clf61g8Cby8
Ti potrei rispondere subito che "una margherita non fa primavera", ma io
cerco di approfondire le cose prima di rispondere.
Non mi sono ascoltato tutto il video perché era troppo lungo (più di
un'ora), ma ho fatto delle ricerche sul web.
E ti riporto qui di seguito cosa ho trovato per giustificare quanto ha detto
Margherita.
Ecco il link:
http://www.uccronline.it/2013/05/26/margherita-hack-nega-il-big-bang-luniverso-esiste-da-sempre/

Ed ecco la parte più importante della pagina linkata.
"Appare dunque profondamente antiscientifico ritornare a teorizzare l’universo
eterno, senza inizio e senza fine, come fa la Hack, presidente onoraria dell’UAAR
(atei fondamentalisti italiani). La questione è chiaramente ideologica e lei
stessa, nell’intervista realizzata, lo fa capire tra le righe: «sarebbe
tutto più semplice se fosse così», che tradotto significa: “sarebbe tutto
più semplice essere atei se l’universo non avesse avuto un inizio”.

Che in pratica significa che per un ateo, quale lei è, è più semplice
credere in un universo che non è nato, perché in caso contrario si è indotti
a credere alla validità della genesi e, quindi, all'esistenza di un Dio.

Ciao.

Dino Bruniera
g***@gmail.com
2016-06-08 12:02:50 UTC
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Dino Bruniera, l'ennesimo che come minimo
non legge cio' che gli si
"Che in pratica significa che per un ateo,
quale lei è, è più semplice credere in
un universo che non è nato, perché in caso
contrario si è indotti a credere alla
validità della genesi e, quindi, all'esistenza di un Dio."
E allora te lo riscrivo ancora meglio:

- hai capito male che dalle osservazioni risulta che lo spazio si sta espandendo alla stessa velocita' in tutti i luoghi (ti ho citato come vedi)

- ma non hai neanche capito che una cosa e' l'espansione dell'Universo e' una cosa e' la teoria che la spiega (la teoria del Big Bang o altre teorie).

Ovvero, e ripeto, l'espansione dell'Universo consiste nel fatto scientificamente osservato che e' solo la distanza fra le galassie che aumenta, niente di piu'.

E' cio' e' Margherita Hack in persona che lo diceva e per esempio nel video: http://youtu.be/Clf61g8Cby8 ma nel merito sono tutti gli astrofisici del mondo che sono d'accordo (tranne tu che non sei nemmeno un astrofico).

E', ripeto, viceversa sulla teoria che spiega l'espansione dell'Universo che gli astrofisici si dividono.

Se non hai ancora capito allora ti dico ancora piu' chiaramente:

- che la tua personale espansione dell'Universo e' una cagata tutta tua e non e' il frutto di alcuna osservazione

- e che prendi fischi per fiaschi confondendo la TEORIA del Big Bang, con la universale e acclarata OSSERVAZIONE che e' semplicemente la distanza fra le galassie che aumenta.

Giovanni.
Dino Bruniera
2016-06-08 13:13:15 UTC
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Dino Bruniera, l'ennesimo che come minimo
non legge cio' che gli si
"Che in pratica significa che per un ateo,
quale lei è, è più semplice credere in
un universo che non è nato, perché in caso
contrario si è indotti a credere alla
validità della genesi e, quindi, all'esistenza di un Dio."
- hai capito male che dalle osservazioni risulta che lo spazio si sta
espandendo alla stessa velocita' in tutti i luoghi (ti ho citato come vedi)
Guarda che non lo affermo solo io, infatti ecco cosa scrive Fabri (che io
leggo e cito, in quanto a differenza di molti altri fisici, è molto preciso,
anche se lui mi ha messo nel suo kill file):
"Allo stesso tempo, a causa dell'espansione, ogni punto dello spazio si
allontana da ogni altro. "
- ma non hai neanche capito che una cosa e' l'espansione dell'Universo e'
una cosa e' la teoria che la spiega (la teoria del Big Bang o altre
teorie).
Ovvero, e ripeto, l'espansione dell'Universo consiste nel fatto
scientificamente osservato che e' solo la distanza fra le galassie che
aumenta, niente di piu'.
E' cio' e' Margherita Hack in persona che lo diceva e per esempio nel
http://youtu.be/Clf61g8Cby8 ma nel merito sono tutti gli
astrofisici del mondo che sono d'accordo (tranne tu che non sei nemmeno un
astrofico).
Guarda che un telescopio, anche se poco luminoso, ce l'ho anch'io.
E', ripeto, viceversa sulla teoria che spiega l'espansione dell'Universo
che
gli astrofisici si dividono.
- che la tua personale espansione dell'Universo e' una cagata tutta tua e
non e' il frutto di alcuna osservazione
- e che prendi fischi per fiaschi confondendo la TEORIA del Big Bang, con
la
universale e acclarata OSSERVAZIONE che e' semplicemente la distanza fra le
galassie che aumenta.
Il fatto è che le osservazioni bisogna interpretarle e poi vedere se i conti
tornano.
Ecco i conti.

1) In base a quelle della comunità scientifica, che non crede nell'esistenza
di un sistema privilegiato (etere o spazio, che sia) che trasporta la luce,
il redshift è dovuto alla seguente formula:

z = v / c

Quindi: v = c * z

Dalle osservazioni del redshift delle galassie primordiali, risulta un
valore fino a quasi z = 10.

Quindi v = c * 10 = 3.000.000 km/s.

Il che è chiaramente impossibile, per cui la comunità scientifica ne deduce
che si tratta di un redshift cosmologico dovuto all'espansione dello spazio.

2) In base alla mia ipotesi, che crede all'esistenza di un sistema
privilegiato (lo spazio, o comunque vuoi denominarlo) tramite il quale si
manifesta la luce e il solo rispetto al quale la velocità della luce è
isotropa (come l'aria per il suono o come l'etere luminifero di Lorentz).

Vale la formula dell'effetto Doppler (che vale anche per il suono), e cioè:
z = c : (c - vr), dove vr è la velocità del ricevente, per la mia ipotesi
rispetto allo spazio ed anche alle sorgenti (anche se all'incirca).

Quindi:
10 = 300.000 : (300.000 - vr)

Facendo un po' di conti, risulta che vr è uguale a 270.000 km/s.
Quindi la Terra si starebbe muovendo a 270.000 km/s rispetto allo spazio.
Gia il valore suona male, ma te lo vorrei anche dimostrare che si tratta di
una velocità impossibile.
Penso che ti basti il seguente ragionamento:
Poichè la luce di galassie primordiali con z fino a circa 10, viene ricevuta
da tutte le direzioni, significa che la Terra si sta muovendo da 13 miliardi
di anni, anche nei confronti di quelle galassie primordiali, ma in tutte le
direzioni, naturalmente a 270.000 km/s.
Ma anche ponendo che le sorgenti siano solo in due direzioni, significa che
dette sorgenti si stanno allontanando tra di loro di quasi il doppio della
velocità della luce.

Il che naturalmente è impossibile, perché la velocità della luce nei
confronti dello spazio, e cioè del mezzo nel quale si manifesta, non è
superabile.

A meno che non si consideri lo spazio in espansione, come ho ipotizzato
nella mia ipotesi.

Queste sono le mie ragioni, anche se probabilmente non ti avrò convinto.

Ciao.

Dino Bruniera
g***@gmail.com
2016-06-08 18:35:19 UTC
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Post by Dino Bruniera
Post by g***@gmail.com
- hai capito male che dalle osservazioni risulta che lo
spazio si sta espandendo alla stessa velocita' in tutti
i luoghi (ti ho citato come vedi)
Guarda che non lo affermo solo io, infatti ecco cosa scrive Fabri
(che io leggo e cito, in quanto a differenza di molti altri fisici,
"Allo stesso tempo, a causa dell'espansione, ogni punto dello
spazio si allontana da ogni altro. "
Ma stai scherzando!?......metti nientedimeno sullo stesso piano una vera stimatissima (da tutti) scienziata (per giunta astrofisica espertissima di quello di cui stiamo discutendo) come Margherita Hack e un semplice matematico che si spaccia per fisico (Elio Fabri).
Post by Dino Bruniera
Guarda che un telescopio, anche se poco luminoso, ce l'ho anch'io.
E quindi !? ........ anch'io guido un auto ma non per questo penso di essere un pilota di formula uno.
Post by Dino Bruniera
Il fatto è che le osservazioni bisogna interpretarle e poi vedere
se i conti tornano.
Il problema e' che tu non puoi essere in grado di spiegare nulla nel merito perche' parti dalle osservazioni sbagliate..........e come se tu volessi spiegare il perche' delle enormi dimensioni chilometriche delle mosche mentre tutti sanno che sono piu' piccole di un centimetro.

Giovanni.
Dino Bruniera
2016-06-08 19:46:07 UTC
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Post by g***@gmail.com
Post by Dino Bruniera
Il fatto è che le osservazioni bisogna interpretarle e poi vedere
se i conti tornano.
Il problema e' che tu non puoi essere in grado di spiegare nulla nel merito
perche' parti dalle osservazioni sbagliate..........e come se tu volessi
spiegare il perche' delle enormi dimensioni chilometriche delle mosche
mentre tutti sanno che sono piu' piccole di un centimetro.
Dato che dici che parto da osservazioni sbagliate, ti invito a leggere
quanto scritto nel sito dell'Istituto Nazionale di Astrofisica.
Ecco il link:
http://www.media.inaf.it/2016/03/03/hubble-galassia-record/

Come puoi constatare, è stato rilevato un redshift addirittura con z = 11,1,
quindi ancora maggiore di 10, che ti avevo riportato.

Quindi non puoi dire che parto da osservazioni sbagliate.

Ma se non credi ad un istituto italiano, ecco il link relativo ad un
documento "firmato" da famosi astrofisici, astronomi e fisici, di tutto il
mondo:
http://www.spacetelescope.org/static/archives/releases/science_papers/heic1604a.pdf

che riporta la stessa osservazione.

Ciao.

Dino Bruniera
g***@gmail.com
2016-06-09 07:54:54 UTC
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Post by Dino Bruniera
Dato che dici che parto da osservazioni sbagliate, ti invito a leggere
quanto scritto nel sito dell'Istituto Nazionale di Astrofisica.
http://www.media.inaf.it/2016/03/03/hubble-galassia-record/
Appunto......ovvero non e' scritto che lo spazio si sta espandendo alla stessa velocita' in tutti i luoghi (come tu dici).

Finora ti ho risposto per capire se veramente non capivi le mie risposte, o se ancor peggio, non volevi capirle, e siccome mi sono ormai reso conto della seconda eventualita', da questo momento ti ignorero' completamente se nza necessita' di alcun killfile.......penso che tu ormai il 3 o 4 frequentatore di questo newsgroup che ignoro......pensa che onore, in fondo sei in compagnia nientedimeno che di Elio Fabri.

Giovanni.
Dino Bruniera
2016-06-09 08:46:08 UTC
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Post by g***@gmail.com
Post by Dino Bruniera
Dato che dici che parto da osservazioni sbagliate, ti invito a leggere
quanto scritto nel sito dell'Istituto Nazionale di Astrofisica.
http://www.media.inaf.it/2016/03/03/hubble-galassia-record/
Appunto......ovvero non e' scritto che lo spazio si sta espandendo alla
stessa velocita' in tutti i luoghi (come tu dici).
Però è scritto che l'Universo è in espansione, cosa che tu neghi, come ti
riporto qui di seguito.
"Per determinare distanze così grandi gli astronomi calcolano il redshift
dell’oggetto, ovvero lo spostamento verso il rosso della sua luce. Questo
fenomeno è la conseguenza dell’espansione dell’Universo: ogni oggetto
distante sembra allontanarsi da noi, e di conseguenza la sua luce viene
stirata verso lunghezze d’onda maggiori, che nello spettro ottico sono
quelle rosse."
Post by g***@gmail.com
Finora ti ho risposto per capire se veramente non capivi le mie risposte, o
se ancor peggio, non volevi capirle, e siccome mi sono ormai reso conto
della seconda eventualita', da questo momento ti ignorero' completamente se
nza necessita' di alcun killfile.......penso che tu ormai il 3 o 4
frequentatore di questo newsgroup che ignoro......pensa che onore, in fondo
sei in compagnia nientedimeno che di Elio Fabri.
Conosci il discorso delle tre scimmiette?

Comunque sei in buona compagnia, sono diversi che in questo NG, mi ignorano.


Dino Bruniera
g***@gmail.com
2016-06-09 10:40:42 UTC
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Post by Dino Bruniera
Però è scritto che l'Universo è in espansione, cosa che tu neghi
A questo punto tutti possono dedurre che tu sei proprio tonto.......ma se ho scritto e riscritto, segnalato e risegnalato che solo su una cosa tutto il mondo e' d'accordo e non puo' esserlo (me incluso) trattandosi di una misura (quantunque indiretta):

- e cioe' che e' solo la distanza fra le galassie che aumenta, niente di piu', OVVERO CHE L'UNIVERSO SI ESPANDE MA SOLO PER QUANTO RIGUARDA LA COMPONENTE GALASSIE

- e non che lo spazio si sta espandendo alla stessa velocita' in tutti i luoghi (come tu dici).

Giovanni/.....chist so nummer.....
g***@gmail.com
2016-06-09 10:43:46 UTC
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Post by Dino Bruniera
Però è scritto che l'Universo è in espansione, cosa che tu neghi
A questo punto tutti possono dedurre che tu sei proprio tonto.......ma se ho scritto e riscritto, segnalato e risegnalato che solo su una cosa tutto il mondo e' d'accordo e non puo' CHE esserlo (me incluso) trattandosi di una misura (quantunque indiretta):

- e cioe' che e' solo la distanza fra le galassie che aumenta, niente di piu', OVVERO CHE L'UNIVERSO SI ESPANDE MA SOLO PER QUANTO RIGUARDA LA COMPONENTE GALASSIE

- e non che lo spazio si sta espandendo alla stessa velocita' in tutti i luoghi (come tu dici).

Giovanni/.....chist so nummer.....
Dino Bruniera
2016-06-09 11:24:09 UTC
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Post by g***@gmail.com
Post by Dino Bruniera
Però è scritto che l'Universo è in espansione, cosa che tu neghi
A questo punto tutti possono dedurre che tu sei proprio tonto.......ma se
ho
scritto e riscritto, segnalato e risegnalato che solo su una cosa tutto il
mondo e' d'accordo e non puo' CHE esserlo (me incluso) trattandosi di una
- e cioe' che e' solo la distanza fra le galassie che aumenta, niente di
piu', OVVERO CHE L'UNIVERSO SI ESPANDE MA SOLO PER QUANTO RIGUARDA LA
COMPONENTE GALASSIE
- e non che lo spazio si sta espandendo alla stessa velocita' in tutti i
luoghi (come tu dici).
Ed io ti ho dimostrato, conti alla mano, che se fosse come tu affermi,
risulterebbe che le galassie primordiali si starebbero allontanando dalla
Terra a più di 10 volte la velocità della luce, almeno in base alla comunità
scientifica.

Comunque resta pure della tua convinzione.
Che io resto della mia.

Dino Bruniera
Oldghost
2016-06-09 12:02:12 UTC
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Post by Dino Bruniera
Post by g***@gmail.com
- e cioe' che e' solo la distanza fra le galassie che aumenta, niente di
piu', OVVERO CHE L'UNIVERSO SI ESPANDE MA SOLO PER QUANTO RIGUARDA LA
COMPONENTE GALASSIE
- e non che lo spazio si sta espandendo alla stessa velocita' in tutti i
luoghi (come tu dici).
Ed io ti ho dimostrato, conti alla mano, che se fosse come tu affermi,
Bada che la cosmologia e cosmogonia sono brutte bestie eh, per
capirle correttamente bisogna esserci dentro, ma dentro fino al
collo! perche' qui nei NG trovi strafalcioni fatti anche da chi
non dovrebbe.
Da parte mia t'aggiungo che, come concetto sommario, questo che
ti dice Giovanni non e' per niente male ciao!
--
(> '.')>
Dino Bruniera
2016-06-09 12:47:26 UTC
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Post by Oldghost
Post by Dino Bruniera
Post by g***@gmail.com
- e cioe' che e' solo la distanza fra le galassie che aumenta, niente di
piu', OVVERO CHE L'UNIVERSO SI ESPANDE MA SOLO PER QUANTO RIGUARDA LA
COMPONENTE GALASSIE
- e non che lo spazio si sta espandendo alla stessa velocita' in tutti i
luoghi (come tu dici).
Ed io ti ho dimostrato, conti alla mano, che se fosse come tu affermi,
Bada che la cosmologia e cosmogonia sono brutte bestie eh, per
capirle correttamente bisogna esserci dentro, ma dentro fino al
collo! perche' qui nei NG trovi strafalcioni fatti anche da chi
non dovrebbe.
Da parte mia t'aggiungo che, come concetto sommario, questo che
ti dice Giovanni non e' per niente male ciao!
Comunque, almeno in questo momento, preferisco anch'io non andare avanti con
il confronto con Giovanni.
Perché dovrei difendere la tesi della Comunità Scientifica, che afferma che
il redshift è dovuto all'espansione dello spazio, e tante altre cose, che
non mi trovano affatto d'accordo.
Invece la mia ipotesi afferma che il redshift è dovuto all'effetto Doppler
e, quindi, alla velocità del ricevente rispetto al mezzo.
Pertanto dovrei prima convincere Giovanni che il redshift è dovuto
all'effetto Doppler, poi potrei convincerlo che lo spazio è in espansione.
Ma per farlo dovrei prima covincerlo della validità della mia ipotesi e,
quindi, discuterne.
Cosa che lui non è certamente disponibile a fare, in quanto la mia ipotesi
non gli interessa proprio.

Intanto io sto ancora lavorando sulla mia ipotesi, per rendere la sua
dimostrazione ancora più stringente.
Per questo motivo, gli interventi di questo NG mi sono utili.
Poi spero di trovare un bravo fisico disponibile a confrontarsi con me,
magari pagandolo per il tempo che dovrà dedicarmi.

Ciao.

Dino Bruniera
g***@gmail.com
2016-06-09 15:06:18 UTC
Permalink
Post by Oldghost
Da parte mia t'aggiungo che, come concetto sommario, questo che
ti dice Giovanni non e' per niente male ciao!
Ma hai notato che ti ha risposto e' ancora non ha capito in cosa consiste l'espansione dell'universo ?

E' come una forma di cecita' mentale forse di tipo genetica ma relativa sull'Espansione dell'Universo che gli impedisce di comprenderla.....dico questo perche' un paio di mesi fa lo stesso problema l'ho riscontrato come minimo con altri 2 frequentatori di free.it.scienza.fisica al punto di aprire un threed a parte.

Giovanni.
Dino Bruniera
2016-06-11 08:43:55 UTC
Permalink
Post by g***@gmail.com
Post by Dino Bruniera
Però è scritto che l'Universo è in espansione, cosa che tu neghi
A questo punto tutti possono dedurre che tu sei proprio tonto.......ma se
ho
scritto e riscritto, segnalato e risegnalato che solo su una cosa tutto il
mondo e' d'accordo e non puo' CHE esserlo (me incluso) trattandosi di una
- e cioe' che e' solo la distanza fra le galassie che aumenta, niente di
piu', OVVERO CHE L'UNIVERSO SI ESPANDE MA SOLO PER QUANTO RIGUARDA LA
COMPONENTE GALASSIE
Facendo ricerche nel web, per il mio "lavoro", ho trovato un sito di un
giovane astronomo che potrebbe interessarti, del quale ti segnalo il
seguente link:
http://danielegasparri.blogspot.it/2014/06/proviamo-far-chiarezza-sul-redshift.html

Tra l'altro è scritto:
"La creazione di nuovo spazio tra sorgente e osservatore, meglio, un suo
stiramento, produce come effetto un apparente moto di allontanamento che si
manifesta con uno spostamento verso il rosso dello spettro elettromagnetico
della sorgente. "

Come puoi vedere, anche lui parla di creazione di nuovo spazio, anche se
esso produrrebbe come un effetto "apparente".
Quindi sembrerebbe, almeno a mio parere, che la comunità scientifica non sia
ben chiara su questo punto.

Mentre per la mia ipotesi, l'espansione dello spazio non è apparente, ma
reale.

Dino Bruniera

Luciano Buggio
2016-06-09 17:54:59 UTC
Permalink
Post by Dino Bruniera
Post by g***@gmail.com
Post by Dino Bruniera
Dato che dici che parto da osservazioni sbagliate, ti invito a leggere
quanto scritto nel sito dell'Istituto Nazionale di Astrofisica.
http://www.media.inaf.it/2016/03/03/hubble-galassia-record/
Appunto......ovvero non e' scritto che lo spazio si sta espandendo alla
stessa velocita' in tutti i luoghi (come tu dici).
Però è scritto che l'Universo è in espansione, cosa che tu neghi, come ti
riporto qui di seguito.
"Per determinare distanze così grandi gli astronomi calcolano il redshift
dell’oggetto, ovvero lo spostamento verso il rosso della sua luce. Questo
fenomeno è la conseguenza dell’espansione dell’Universo: ogni oggetto
distante sembra allontanarsi da noi, e di conseguenza la sua luce viene
stirata verso lunghezze d’onda maggiori, che nello spettro ottico sono
quelle rosse."
Si può spiegare il redshift dei lontani oggetti celesti senza far ricorso al'ipotesi dell'espansione.

Ti interessa?

Luciano Buggio
Dino Bruniera
2016-06-09 21:52:14 UTC
Permalink
Post by Luciano Buggio
Post by Dino Bruniera
Però è scritto che l'Universo è in espansione, cosa che tu neghi, come ti
riporto qui di seguito.
"Per determinare distanze così grandi gli astronomi calcolano il redshift
dell’oggetto, ovvero lo spostamento verso il rosso della sua luce. Questo
fenomeno è la conseguenza dell’espansione dell’Universo: ogni oggetto
distante sembra allontanarsi da noi, e di conseguenza la sua luce viene
stirata verso lunghezze d’onda maggiori, che nello spettro ottico sono
quelle rosse."
Si può spiegare il redshift dei lontani oggetti celesti senza far ricorso
al'ipotesi dell'espansione.
Ti interessa?
Come sai, io sto lavorando su una mia ipotesi, per la cui validità, lo
spazio (o l'etere, o come vuoi chiamarlo) deve essere in espansione.
E, in base alle mie letture, ragionamenti e conti, lo spazio è realmente in
espansione.
In caso contrario, la mia ipotesi cadrebbe.

Per cui vale il discorso che ti ho fatto per quanto riguarda la tua teoria.

Mi interessa, ma vorrei occuparmente solo se un domani mi convincessi che la
mia ipotesi non sta in piedi.
Per il momento, tutto il tempo che posso dedicare alla fisica, lo uso per
sviluppare la mia ipotesi.

Ciao.

Dino Bruniera
BlueRay
2016-06-09 19:15:47 UTC
Permalink
Post by g***@gmail.com
Ma stai scherzando!?......metti nientedimeno sullo stesso piano una vera
stimatissima (da tutti) scienziata (per giunta astrofisica espertissima di
quello di cui stiamo discutendo) come Margherita Hack e un semplice
matematico che si spaccia per fisico (Elio Fabri).
Solo un Troll inacidito potrebbe scrivere una stupidaggine come quella scritta sopra: Fabri e' uno dei fisici teorici piu' esperti che ho avuto modo di conoscere (oltre che molto preparato in matematica).

--
BlueRay
Archaeopteryx
2016-06-09 20:54:43 UTC
Permalink
Post by BlueRay
Solo un Troll inacidito potrebbe scrivere una
stupidaggine come quella scritta sopra: Fabri e' uno
dei fisici teorici piu' esperti che ho avuto modo di
conoscere (oltre che molto preparato in matematica).
Già frequentare la Scuola normale come studenti è roba per
pochi, figuriamoci diventarne professori e aver tenuto
corsi tanto diversi. Il livore fa veramente perdere la
ragione, questa è una delle tante prove se ancora ne
servissero.
--
- mi legga le carte.
- sua suocera avrà un grave incidente stradale.
- questo lo so, voglio sapere se la polizia
mi scoprirà.
g***@gmail.com
2016-06-10 06:35:45 UTC
Permalink
Post by Oldghost
...............
Siete riuscite, tu e il tuo compagno di merenda, con i vostri interventi, non solo a qualificarvi da soli, ma anche a far perdere ancora piu' punti al vostro santone.

Giovanni.
Archaeopteryx
2016-06-10 07:46:05 UTC
Permalink
Post by g***@gmail.com
Siete riuscite, tu e il tuo compagno di merenda, con i
vostri interventi, non solo a qualificarvi da soli, ma
anche a far perdere ancora piu' punti al vostro
santone.
brutta cosa l'invidia...
--
- mi legga le carte.
- sua suocera avrà un grave incidente stradale.
- questo lo so, voglio sapere se la polizia
mi scoprirà.
g***@gmail.com
2016-06-10 08:35:46 UTC
Permalink
Post by Archaeopteryx
brutta cosa l'invidia...
Ma per favore!............invidia di uno che pur di mettere in fila delle formule matematiche una dietro l'altra, arriva al punto di modificare i dati di partenza del problema.

Dati del problema che per definizione sono immodificabili, e senza contare che i medesimi possono comunque essere resi immodificabili grazie alla tecnologia; ovvero:

Relativista irriducibile: "se il problema porta all'assurdo e' perche' i DATI non li conosciamo":
https://goo.gl/Emw4Am

Giovanni.
Continua a leggere su narkive:
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