Discussione:
Aggiornamento teoria alternativa a quella della relatività ristretta
(troppo vecchio per rispondere)
Dino Bruniera
2018-05-03 15:00:37 UTC
Permalink
Circa un anno fa ho pubblicato nel mio sito internet, ed in seguito
anche in un sito inglese, un articolo relativo ad mia teoria
complementare a quella della relatività ristretta, nella quale avevo
dimostrato che il sistema di riferimento della CMBR è il sistema di
riferimento privilegiato.
Ora, dopo aver discusso in un NG in lingua inglese la mia dimostrazione,
anche grazie alle osservazioni ricevute, ho sviluppato una nuova
versione della teoria e l'ho pubblicata in sostituzione di quella
precedente.
Si tratta di una prima stesura, che rivedrò e migliorerò nei prossimi
giorni, come ho fatto per gli altri articoli che ho pubblicato
precedentemente.
In seguito, naturalmente, provvederò ad aggiornare anche la versione in
inglese.

Come l'altra volta, espongo qui di seguito la prima parte dell'articolo,
che ritengo più importante.
Chi volesse leggerla tutta (si tratta di 8 pagine A4) può farlo
cliccando qui di seguito:
http://www.trecimedilavaredo.eu/Localita-di-riferimento-privilegiato.htm

Ogni eventuale osservazione e/o critica, naturalmente, sarebbe gradita,
perchè mi potrebbe servire per rivedere e migliorare l'articolo.

Dino Bruniera

OGNI LOCALITÀ DELLO SPAZIO IN ESPANSIONE, E’ IL SISTEMA DI RIFERIMENTO
PRIVILEGIATO PER L'EVENTUALE OGGETTO CHE VI STESSE TRANSITANDO

1. INTRODUZIONE

Con il presente articolo mi propongo di far rilevare che la teoria della
Relatività Ristretta (RR) di Einstein è una teoria “tolemaica” e quindi
non è aderente alla realtà, in quanto prevede che ogni Sistema di
Riferimento (SR) consideri se stesso come un centro dell’Universo
rispetto al quale gli altri SR sono in moto, e che la velocità della
luce sia isotropa nei suoi confronti. Il che, oltre che far apparire le
velocità della luce rispetto ai vari SR, incompatibili tra di esse, fa
risultare più elevate le velocità di recessione dei vari oggetti celesti
dalla Terra (1), facendo risultare più elevate anche le dimensioni
dell’Universo e costringendo a giustificare la luminosità apparente
degli oggetti celesti molto lontani, inferiore a quella attesa, con una
sua velocità di espansione in accelerazione (2).

Inoltre mi propongo di presentare una teoria della relatività
alternativa, che ho denominato come “copernicana”, e quindi più aderente
alla realtà, in quanto prevede che lo spazio in espansione sia il SR
privilegiato e, quindi, il solo nel quale la velocità della luce sia
realmente isotropa. Mentre tutti gli altri SR si muovono rispetto ad
esso. Il che consente di rendere compatibili tra di loro le velocità
della luce rispetto ai vari SR e fa risultare meno elevata la velocità
di recessione dei vari oggetti celesti dalla Terra, facendo apparire
meno elevate anche le dimensioni dell’Universo. Inoltre la luminosità
apparente degli oggetti celesti molto lontani, risulta compatibile con
una velocità di espansione dell’Universo sempre in decelerazione (2).


2. DIMOSTRAZIONE CHE LA RELATIVITÀ RISTRETTA NON È ADERENTE ALLA REALTÀ

L'esperimento di Michelson e Morley (MM) del 1887, avrebbe dovuto
rilevare il cosiddetto vento d'etere, che sarebbe dovuto al moto della
Terra rispetto all'etere. E cioè al mezzo nel quale si manifesterebbe la
luce, e quindi il solo rispetto al quale la sua velocità sarebbe isotropa.
Per questa ragione l’etere sarebbe stato considerato come il SR
privilegiato.
Ma l'esperimento rilevò che la velocità della luce risultava isotropa e,
quindi, non rilevò alcun vento d'etere (3).
Per giustificare questo risultato negativo, Lorentz ipotizzò che tutti
gli oggetti che si muovono nell’etere, subiscano un rallentamento del
tempo ed una contrazione della lunghezza nella direzione del moto, in
funzione della loro velocità rispetto all’etere, facendo così risultare
la velocità della luce come isotropa, anche se in realtà non lo è (4).
Per approfondire questo esperimento cliccare qui.
Però nel 1905 intervenne Einstein, che non accettò la giustificazione di
Lorentz, "cancellò" la necessità dell'etere e formulò la teoria della
RR, nella quale ipotizzò che le onde luminose si propaghino nel vuoto e
che la loro velocità sia isotropa in tutti i SR.
Che sono ipotesi non realistiche, soprattutto perché le onde hanno
bisogno di un mezzo per manifestarsi, per cui la loro velocità può
essere isotropa solo rispetto a detto mezzo, come è la velocità del
suono rispetto all’aria.
Lo stesso Einstein, nel 1920, modificò le sue convinzioni su questa
ipotesi, scrivendo che si può accettare “l’introduzione di un mezzo che
riempie lo spazio ed assumere che i campi elettromagnetici siano i suoi
stati” (5), ma senza giustificare come sia possibile che quel mezzo non
sia considerato come il SR privilegiato, e cioè il solo rispetto al
quale la velocità della luce sia realmente isotropa.
Comunque Einstein affermò che l’isotropia della velocità della luce in
ogni SR, “non è nella realtà né una supposizione né un'ipotesi circa la
natura fisica della luce, bensì una convenzione che io posso fare a mio
arbitrio al fine di giungere a una definizione di simultaneità" (6).
Quindi Einstein ipotizzò che la velocità della luce sia isotropa in
tutti i SR, non perché effettivamente lo sia, ma per convenzione.
Nonostante questa precisazione di Einstein, la RR è stata accettata come
conforme alla realtà dalla Comunità Scientifica (CS), probabilmente
soprattutto per la sua compatibilità con la Relatività Generale (RG), la
quale ha fornito una legge sulla gravità più aderente con le
osservazioni rispetto a quella fornita da Newton.
Però questa ipotesi comporta una visione piuttosto “tolemaica”
dell’Universo, e quindi non realistica, in quanto ogni SR considera
tutti gli altri SR in moto rispetto a se stesso e, quindi, si considera
come al centro dell’Universo.
Il che comporta che il calcolo della velocità di allontanamento basata
sul redshift cosmologico, venga effettuato in base alle formule relative
all’emittente in moto ed al ricevente (osservatore) fermo, anziché a
quelle relative all’emittente fermo e al ricevente in moto. In questo
modo risulta che la velocità di allontanamento degli oggetti celesti
lontani, arriva ad essere superluminale, cosa che per la RR è impossibile.
Per giustificare questo risultato, la CS ha considerato che tale
redshift sia dovuto all’espansione dello spazio e non alla velocità di
allontanamento dell’emittente.

Però qualche anno fa gli astronomi sono riusciti a misurare la
luminosità apparente di oggetti celesti con un elevato redshift
(supernove di tipo IA), ma l’hanno trovata inferiore a quella ottenuta
tramite la loro formula per il calcolo della luminosità apparente, la
quale si basa anche sul valore del redshift cosmologico (ma esso - non
sono ancora riuscito a sapere il perché - viene elevato al quadrato e
non al cubo, come dovrebbe essere per un’espansione volumetrica) (2).
Per giustificare questo fatto, hanno supposto che l’espansione
dell’Universo sia in accelerazione, in base a delle considerazioni che,
almeno per me, sono incomprensibili (10).

In conclusione, considerando come reale la convenzione sulla quale si
basa la RR, si è arrivati ad un modello di Universo almeno con qualche
problema di compatibilità con le osservazioni.


3. RELATIVITÀ COPERNICANA (RC)

3.1 Esposizione

Una visione più copernicana e quindi più aderente alla realtà, a mio
parere, è quella che prevede che la velocità della luce sia isotropa
solo nei confronti del mezzo tramite il quale essa si manifesta, che
consiste nell’unica sostanza che compone l’Universo e che corrisponde a
ciò che viene denominato come spazio.
In questo articolo ho denominato il mezzo nel quale si manifesta la
luce, come “spazio”, ma avrei potuto denominarlo anche come “etere” o,
ancora meglio, come “apeiron”, che è il termine col quale, circa 26
secoli fa, il filosofo greco Anassimandro ha denominato la sostanza
primordiale.
Anche due fisici importanti, quali Werner Heisenberg e Max Born, hanno
ipotizzato che l’Universo sia composto da un’unica sostanza nella quale
si manifesterebbe sia la luce che qualunque altra particella elementare,
come risulta da quanto esposto su wikipedia:
“Werner Heisenberg, noto per la creazione della meccanica quantistica, è
arrivato a pensare che le particelle elementari sono da considerare come
differenti manifestazioni, differenti stati quantici, di una stessa
“sostanza primordiale”. Per la similarità con la sostanza primordiale
ipotizzata da Anassimandro, il suo collega Max Born ha denominato questa
sostanza come “apeiron””.

Si tratta quindi di una teoria che non si basa sulla sopra citata
irrealistica convenzione “tolemaica” della RR, ma su una convenzione
realistica per la quale il luogo dello spazio in espansione nel quale
sta transitando un oggetto celeste, viene considerato come il suo SR
privilegiato e cioè quello nel quale la velocità della luce è veramente
isotropa.
Pertanto per calcolare la velocità di recessione in base al redshift
cosmologico, si possono usare le formule dell’effetto Doppler relative
all’emittente fermo e al ricevente in moto, con le quali le velocità di
recessione risultano più ridotte e non raggiungono mai la velocità della
luce (1). Per cui non è più necessario considerare il redshift
cosmologico come dovuto direttamente all’espansione dell’Universo, ma si
può considerarlo dovuto alla velocità di recessione del luogo dove sono
vengono ricevuti i fotoni rispetto a quello dove sono stati emessi. Così
anche le dimensioni dell’Universo risultano più ridotte.
Inoltre la luminosità apparente degli oggetti celesti molto lontani,
applicando una formula dove il fattore di espansione dell’Universo viene
correttamente elevato al cubo (2), risulta compatibile con una sua
velocità di espansione, sempre in decelerazione.
Detta teoria è compatibile con la Teoria dell’etere di Lorentz (TEL) e,
quindi, anche con le sue giustificazioni sui risultati dei vari
esperimenti sulla velocità della luce, compreso quello di MM.
Inoltre da essa si possono derivare ulteriori ipotesi sui vari fenomeni
dell'Universo (comprese una spiegazione della gravità compatibile con
quella della Relatività Generale e due tabelle di simulazione che
evidenziano le velocità di recessione e le dimensioni dell'Universo
osservabile), che sono più compatibili con le osservazioni e, quindi,
apre una strada a mio parere migliore di quella attualmente percorsa
dalla Comunità Scientifica (CS), verso la verità sul funzionamento
dell’Universo.


3.2 Identificazione del SR privilegiato

Dalle osservazioni risulta che lo spazio, che considero come la
"sostanza" nella quale si manifestano sia i fotoni che la materia, si
stia espandendo in tutto l’Universo.
In base alla teoria del Big Bang, circa 379.000 anni dopo l’inizio della
sua espansione, l’Universo è diventato trasparente alla radiazione, per
cui un’enorme quantità di fotoni ha iniziato a propagarsi liberamente (7,8).
Per cui, a differenza degli altri fotoni, che vengono emessi da oggetti
celesti in moto rispetto allo spazio, è come se fossero emessi dallo
spazio stesso, per cui sono gli unici fotoni la cui frequenza risulta
pressoché isotropa nei confronti dello spazio.
Essi sono partiti da località diverse dell'Universo ed hanno viaggiato
in direzioni casuali, per cui una parte di essi ha viaggiato in
direzione della Terra.
Da allora tali fotoni, che vengono denominati come radiazione cosmica di
fondo (abbreviata in CMBR, dall'inglese Cosmic Microwave Background
Radiation), hanno continuato ad arrivare sulla Terra, a cominciare da
quelli partiti dalle località più vicine e poi via via, da quelle sempre
più lontane.
A causa dell'espansione dello spazio ed al conseguente aumento della
velocità della Terra rispetto ai luoghi di partenza dei fotoni, la loro
lunghezza d’onda risulta notevolmente aumentata, e quindi la loro
frequenza risulta diminuita, fino al valore attualmente rilevato di
circa 1.100 volte, che è lo stesso per tutti i fotoni, salvo alcune
lievissime anisotropie dell'ordine di una parte su 100.000 (7).
Oltre a dette anisotropie, che sono di natura intrinseca alla CMBR, è
stata rilevata una particolare anisotropia di ben maggiore ampiezza
rispetto alle altre (di circa una parte su 1.000), che dipende dalla
direzione di provenienza della CMBR e che risulta dovuta al moto della
Terra (di circa 370 km/s) rispetto ad una determinata località nella
quale detta anisotropia non verrebbe rilevata, e che viene denominata
“anisotropia di dipolo” (9).
Per cui in tale località risulterebbe che la frequenza della CMBR
sarebbe isotropa (senza tener conto delle sopra citate lievissime
anisotropie) o, più precisamente, che non sarebbe influenzata
dall'anisotropia di dipolo. Ma anche la sua velocità è isotropa, perché
tale località fa parte dello spazio e, quindi, del mezzo tramite il
quale i fotoni si manifestano.
Quindi in detta località sia la velocità che la frequenza della CMBR
(senza tener conto delle sopra citate lievisime anisotropie),
risulterebbero isotrope, com’è corretto che debba essere e come verrà
dimostrato anche nel prossimo paragrafo.
La località dove sia la velocità che la frequenza della CMBR (senza
tener conto delle sopra citate lievisime anisotropie), sarebbero
isotrope, non può che essere quella dove la frequenza della CMBR viene
misurata, e cioè quella dove la Terra sta transitando nel momento della
misura.
La velocità dei fotoni non può essere isotropa neanche rispetto a
località diverse da quella che i fotoni stanno percorrendo, perché a
causa dell’espansione dello spazio, le altre località si stanno
allontanando da detta località e, quindi, risultano in moto rispetto ad
essa (questo ragionamento verrà approfondito nel prossimo paragrafo).
Pertanto, per quanto riguarda la Terra, la velocità dei fotoni è
isotropa solo nei confronti della località dello spazio dove la Terra
sta transitando e non anche nei confronti della Terra. Quindi tale
località costituisce il suo SR privilegiato.
La velocità con la quale la Terra si sta muovendo rispetto al suo SR
privilegiato, viene determinata dal valore dell’anisotropia di dipolo.
Naturalmente ogni oggetto celeste avrà il suo SR privilegiato, che
corrisponde alla località dello spazio nella quale esso sta transitando.
gino-ansel
2018-05-05 05:50:28 UTC
Permalink
Bentornato

Ho letto (affrettatamente) sia il riassunto che il testo completo
Mi riservo di rileggere con più attenzione
Ti anticipo che il riassunto (inevitabilmente monco) mi pare pericoloso
perchè certe obiezioni che ti avrei fatto a proposito degli SR, mi pare
trovino poi risposta nel testo completo.

Intanto ti segnalo nel testo
RIFERIMENTO 6 (da mettere a capolinea, magari citando la frase incriminata)
RIFERIMENTO 10 (manca l'autore)

In estrena sintesi mi pare che tu non accetti che si possa affermare che
che è sempre l'emittente a muoversi con la scusa che sarebbe impossibile
stabilire chi è che si muove

***

Una curiosità sul *fisico gentile*: dopo una valanga di mail l'ho indotto ad ammettere che tutte le misure di c che si fanno per gli usi più disparati (e
la cui costanza viene rinfacciata come *prova*) in realtà sarebbero sempre di
andata e ritorno (pertanto l'effetto dell'eventuale moto dell'osservatore
verrebbe cancellato)

Inoltre è saltato fuori che la precisione degli orologi atomici è riferita
al *tempo locale* il quale è molto ballerino, anche nello stesso posto, e ciò
rende problematico il test di cui discutemmo. A te che ti verrebbe da pensare
leggendo: "questo orologio abbisogna di 5 miliardi di anni per sballare di un secondo"?
Dino Bruniera
2018-05-05 16:52:13 UTC
Permalink
Post by gino-ansel
Bentornato
Ho letto (affrettatamente) sia il riassunto che il testo completo
Mi riservo di rileggere con più attenzione
Ti anticipo che il riassunto (inevitabilmente monco) mi pare pericoloso
perchè certe obiezioni che ti avrei fatto a proposito degli SR, mi pare
trovino poi risposta nel testo completo.
Non si tratta di un riassunto, ma della prima parte del mio articolo.
Post by gino-ansel
Intanto ti segnalo nel testo
RIFERIMENTO 6 (da mettere a capolinea, magari citando la frase incriminata)
Ho visto.
Grazie.
Post by gino-ansel
RIFERIMENTO 10 (manca l'autore)
Sono io stesso.
In effetti quell'articolo l'ho citato più volte nel testo, tanto che mi
pareva in più ricordare sempre che l'autore sono io.
Comunque seguirò il tuo consiglio.
Post by gino-ansel
In estrena sintesi mi pare che tu non accetti che si possa affermare che
che è sempre l'emittente a muoversi con la scusa che sarebbe impossibile
stabilire chi è che si muove
Più o meno è così.
Ma il fatto è che in questo modo, vengono applicate delle formule
dell'effetto Doppler diverse per il calcolo della velocità degli oggetti
celesti, le quali così risultano tanto elevate da arrivare ad essere
superluminali.
Nella mia teoria, invece, non arrivano mai ad essere superluminali.
Per cui non è necessario motivare il redshift cormologico, come dovuto
direttamente all'espansione dello spazio.

Visto che nei NG italiani di fisica, o non mi pubblicavano i post (ISF)
o i fisici non mi prestavano attenzione, ho provato ad espatriare in un
NG di fisica in inglese.
Naturalmente era più difficile capire e farmi capire, ma sono riuscito a
trovare qualche fisico che mi ha dato retta e mi ha fatto delle utili
osservazioni e critiche.
Tanto che ho capito quella che io credevo una dimostrazione che il
sistema di riferimento della CMBR era anche quello privilegiato, non lo
era effettivamente.
In sintesi ho capito che sia la teoria della relatività che la Teoria
dell'Etere di Lorentz (detta anche TEL), che è compatibile con la mia
"teoria", giustificano i risultati degli esperimenti di Michelson e
Morley, ed anche gli altri.
In base a ciò, dovrebbe essere impossibile trovare un esperimento che
decida chi ha ragione, tra i relativisti e gli eteristi, come stai
sempre tentando di scoprire tu, con le tue proposte di esperimento.

Se perfino Lorentz, pur non rinnegando mai l'etere, ha accettato la
teoria della relatività come migliore della sua, dovrebbe essere perchè
la RR è compatibile con la Relatività Generale, che ha dato una
spiegazione della gravità migliore di quella di Newton, mentre la TEL
non è compatibile con la RG.
Però io, nel mio piccolo, nel mio secondo articolo ho dato una
spiegazione della gravità compatibile con la RG.
Quindi, a questo punto, sia la RR che la mia "teoria", sono altrettanto
valide e compatibili con gli esperimenti e con la RG.

Per cui si trattava di dimostrare che la mia teoria spiega meglio della
RR altri fenomeni fisici.
Il che non è facile, perchè il fatto che la RR presenta una visione
Tolemaica dell'Universo, potrebbe essere opinabile, cosa che i
relativisti sono molto bravi a fare.

Invece credo di aver trovato nella luminosità apparente degli oggetti
celesti lontani, il fenomeno che favorisce la mia teoria rispetto a
quella della RR (per la quale l'espansione dell'Universo avrebbe dovuto
essere in decelerazione per i primi 9 miliardi di anni e poi in
accelerazione, mentre per la mia teoria dovrebbe essere sempre stata in
decelerazione).
In verità in passato ho pubblicato nei NG italiani alcune richieste di
chiarimento su questo tema.
L'ultima volta l'ho fatto nel dicembre dello scorso anno, su ISF.
Mi ha risposto Sorrentino (che mi pare più un matematico che un fisico),
al quale ho replicato, e poi, dopo che ho tratto le mie conclusioni,
anche Elio Fabri.
Ecco la sua risposta:
"La sola conclusione che puoi lecitamente trarre è che nessuno ha voglia
di perdere tempo con te.
Passo e chiudo. "

Quindi non ho ricevuto alcuna risposta sul merito da parte di fisici
italiani.
Ecco perchè sono costretto ad "espatriare" sui NG in inglese.

Ma spero che il governo italiano "tagli i viveri" ai fisici italiani,
anzi proverò a far sentire la mia voce affinché lo facciano, perchè
dovrebbero sentire il dovere almeno morale di rispondere alle richieste
di chiarimento di coloro che non hanno avuto la fortuna di studiare
all'Università come loro, dato anche che con le loro tasse hanno pagato
la loro Università.
Post by gino-ansel
***
Una curiosità sul *fisico gentile*: dopo una valanga di mail l'ho indotto ad ammettere che tutte le misure di c che si fanno per gli usi più disparati (e
la cui costanza viene rinfacciata come *prova*) in realtà sarebbero sempre di
andata e ritorno (pertanto l'effetto dell'eventuale moto dell'osservatore
verrebbe cancellato)
Se non proprio di andata e ritorno, è come se lo fossero.
Post by gino-ansel
Inoltre è saltato fuori che la precisione degli orologi atomici è riferita
al *tempo locale* il quale è molto ballerino, anche nello stesso posto, e ciò
rende problematico il test di cui discutemmo. A te che ti verrebbe da pensare
leggendo: "questo orologio abbisogna di 5 miliardi di anni per sballare di un secondo"?
Il fatto è che il tempo locale è influenzato dalla forza di gravità, ma
non solo di quella della Terra, ma anche di quella degli altri oggetti
celesti, quali la Luna e il Sole (soprattutti).

Ciao e grazie della risposta.

Dino Bruniera
gino-ansel
2018-05-05 19:18:01 UTC
Permalink
Il giorno sabato 5 maggio 2018 18:52:21 UTC+2, Dino Bruniera
Post by Dino Bruniera
...
Post by gino-ansel
In estrena sintesi mi pare che tu non accetti che si possa affermare che
che è sempre l'emittente a muoversi con la scusa che sarebbe impossibile
stabilire chi è che si muove
Più o meno è così.
Ma il fatto è che in questo modo, vengono applicate delle formule
dell'effetto Doppler diverse per il calcolo della velocità degli oggetti
celesti, le quali così risultano tanto elevate da arrivare ad essere
superluminali.
Nella mia teoria, invece, non arrivano mai ad essere superluminali.
Per cui non è necessario motivare il redshift cormologico, come dovuto
direttamente all'espansione dello spazio.
quindi tu non le accetti per le loro conseguenze
io invece non le accetto in quanto tali
cioè pretenderi conferme da osservazioni sull'effetto del moto dell'osservatore
che non sono disponibili in modo inequivocabile
Post by Dino Bruniera
Visto che nei NG italiani di fisica, o non mi pubblicavano i post (ISF)
o i fisici non mi prestavano attenzione, ho provato ad espatriare in un
NG di fisica in inglese.
Naturalmente era più difficile capire e farmi capire, ma sono riuscito a
trovare qualche fisico che mi ha dato retta e mi ha fatto delle utili
osservazioni e critiche.
Tanto che ho capito quella che io credevo una dimostrazione che il
sistema di riferimento della CMBR era anche quello privilegiato, non lo
era effettivamente.
il termine "sistema di riferimento* mi è antipatico, mi fa pensare al
trucco delle tre carte; mi piacque ciò che sfuggì a Fabri: un volta disse
che era meglio illustrare l'esperimento e descrivere il laboratorio e come
venivano fatte le misure
Post by Dino Bruniera
In sintesi ho capito che sia la teoria della relatività che la Teoria
dell'Etere di Lorentz (detta anche TEL), che è compatibile con la mia
"teoria", giustificano i risultati degli esperimenti di Michelson e
Morley, ed anche gli altri.
In base a ciò, dovrebbe essere impossibile trovare un esperimento che
decida chi ha ragione, tra i relativisti e gli eteristi, come stai
sempre tentando di scoprire tu, con le tue proposte di esperimento.
su questo non concordo: le due teorie possono essere entrambe compatibili,
ma ciò non esclude un test chiarificatore: quello che avevo proposto
sarebbe andato bene potendo disporre di due oscillatori concordi nel
ritmo se questo ritmo rimaneva però costante per almeno 12 ore

visto che le oscillazioni nella gravità è lenta e regolare (non stocastica)
forse si potrebbe rimediare con gravimetri di precisione equiparabile
agli orologi atomici (ma dev'essere comunque un casino)

aggiungo che fisici esperti questo casino lo dovevano conoscere e non
sollevarlo solo perchè messi all'angolo e dopo un sacco di mail: mi vien
da pensare che non lo sapessero (o non ci avessero pensato) neppure loro
Post by Dino Bruniera
Se perfino Lorentz, pur non rinnegando mai l'etere, ha accettato la
teoria della relatività come migliore della sua, dovrebbe essere perchè
la RR è compatibile con la Relatività Generale, che ha dato una
spiegazione della gravità migliore di quella di Newton, mentre la TEL
non è compatibile con la RG.
non ho mai capito perchè la RG abbia bisogno della RR
gli orologi risentono *chiaramente* della gravità e questo conferma la RG
certo la RR è stata di stimolo per la RG, ma una volta osservata l'influenza
della gravità sugli orologi, si sarebbe dovuto cercarne un spiegazione
anche senza RR (c'è voluto del tempo prima che la RG venisse accettata
dalla grande maggioranza degli accademici)

m'immagino (lo dice pure il Caldirola) che Lorentz non avesse dato peso
al *tempo locale* ma che la cosa l'abbia in seguito messo in crisi,
trascinato dalla RR-RG a cercarne una spiegazione fisica, cosa impossibile
col corrente concetto di *tempo* (io non ho problemi perchè per me il
*tempo* non esiste)
Post by Dino Bruniera
Però io, nel mio piccolo, nel mio secondo articolo ho dato una
spiegazione della gravità compatibile con la RG.
Quindi, a questo punto, sia la RR che la mia "teoria", sono altrettanto
valide e compatibili con gli esperimenti e con la RG.
Per cui si trattava di dimostrare che la mia teoria spiega meglio della
RR altri fenomeni fisici.
Il che non è facile, perchè il fatto che la RR presenta una visione
Tolemaica dell'Universo, potrebbe essere opinabile, cosa che i
relativisti sono molto bravi a fare.
Invece credo di aver trovato nella luminosità apparente degli oggetti
celesti lontani, il fenomeno che favorisce la mia teoria rispetto a
quella della RR (per la quale l'espansione dell'Universo avrebbe dovuto
essere in decelerazione per i primi 9 miliardi di anni e poi in
accelerazione, mentre per la mia teoria dovrebbe essere sempre stata in
decelerazione).
leggerò meglio le tue pagine
Post by Dino Bruniera
In verità in passato ho pubblicato nei NG italiani ....
Post by gino-ansel
...
Se non proprio di andata e ritorno, è come se lo fossero.
Post by gino-ansel
Inoltre è saltato fuori che la precisione degli orologi atomici è riferita
al *tempo locale* il quale è molto ballerino, anche nello stesso posto, e ciò
rende problematico il test di cui discutemmo. A te che ti verrebbe da pensare
leggendo: "questo orologio abbisogna di 5 miliardi di anni per sballare di un secondo"?
Il fatto è che il tempo locale è influenzato dalla forza di gravità, ma
non solo di quella della Terra, ma anche di quella degli altri oggetti
celesti, quali la Luna e il Sole (soprattutti).
sì, ma andava cosiderato subito

e ti confesso che m'ero bevuto acriticamente la *marea di prove* che già
dimostravano la costanza di c (vedi Caldirola: <...la prova indiscutibile
a favore del principio di relatività, a meno di accettare come postulato
l'idea della "congiura della natura">)

in una misura di c in andata e ritorno non è possibile osservare un differenza
legata al moto dell'osservatore (quella legata all'emittente è fuori discussione)

aggiungendo a questo le mie perplessità sull'induzione, mi sento assai più
autorizzato di prima a fare l'eretico (cioè a ritenere che il Lorentz prima
maniera fosse corretto potendosi considerare il *tempo locale* un semplice effetto fisico sugli orologi così come lo sarebbe la *contrazione dei regoli*)
Dino Bruniera
2018-05-05 20:25:35 UTC
Permalink
Post by gino-ansel
Il giorno sabato 5 maggio 2018 18:52:21 UTC+2, Dino Bruniera
Post by Dino Bruniera
...
Post by gino-ansel
In estrena sintesi mi pare che tu non accetti che si possa affermare che
che è sempre l'emittente a muoversi con la scusa che sarebbe impossibile
stabilire chi è che si muove
Più o meno è così.
Ma il fatto è che in questo modo, vengono applicate delle formule
dell'effetto Doppler diverse per il calcolo della velocità degli oggetti
celesti, le quali così risultano tanto elevate da arrivare ad essere
superluminali.
Nella mia teoria, invece, non arrivano mai ad essere superluminali.
Per cui non è necessario motivare il redshift cormologico, come dovuto
direttamente all'espansione dello spazio.
quindi tu non le accetti per le loro conseguenze
No.
Io non accetto il fatto che ogni SR consideri se stesso come il centro
dell'Universo e tutti gli oggetti celesti che si allontanano da se a
causa dell'espansione dell'Universo.
Le conseguenze, e cioè che la velocità di recessione degli oggetti
celesti dalla Terra, arrivino ad essere superluminali (ma la comunità
scientifica giustifica i redshift delle onde luminose che gli arrivano
dagli oggetti celesti lontani, dall'espansione dello spazio e non dalla
velocità di recessione), mi servono per dimostrare che tale
considerazione non va bene.
Post by gino-ansel
io invece non le accetto in quanto tali
cioè pretenderi conferme da osservazioni sull'effetto del moto dell'osservatore
che non sono disponibili in modo inequivocabile
In effetti nel mio secondo articolo, tramite una tabella excel, ho
dimostrato che la mia visione "copernicana" consente di far arrivare la
radiazione di fondo sulla Terra.
Cosa che non sono riuscito a fare con la visione tolemaica della
comunità scientifica, che prevede anche l'espansione dell'Universo in
accelerazione.
Il che, a mio parere, costituisce una conferma a favore della mia ipotesi.
Post by gino-ansel
Post by Dino Bruniera
Visto che nei NG italiani di fisica, o non mi pubblicavano i post (ISF)
o i fisici non mi prestavano attenzione, ho provato ad espatriare in un
NG di fisica in inglese.
Naturalmente era più difficile capire e farmi capire, ma sono riuscito a
trovare qualche fisico che mi ha dato retta e mi ha fatto delle utili
osservazioni e critiche.
Tanto che ho capito quella che io credevo una dimostrazione che il
sistema di riferimento della CMBR era anche quello privilegiato, non lo
era effettivamente.
il termine "sistema di riferimento* mi è antipatico, mi fa pensare al
trucco delle tre carte; mi piacque ciò che sfuggì a Fabri: un volta disse
che era meglio illustrare l'esperimento e descrivere il laboratorio e come
venivano fatte le misure
Post by Dino Bruniera
In sintesi ho capito che sia la teoria della relatività che la Teoria
dell'Etere di Lorentz (detta anche TEL), che è compatibile con la mia
"teoria", giustificano i risultati degli esperimenti di Michelson e
Morley, ed anche gli altri.
In base a ciò, dovrebbe essere impossibile trovare un esperimento che
decida chi ha ragione, tra i relativisti e gli eteristi, come stai
sempre tentando di scoprire tu, con le tue proposte di esperimento.
su questo non concordo: le due teorie possono essere entrambe compatibili,
ma ciò non esclude un test chiarificatore: quello che avevo proposto
sarebbe andato bene potendo disporre di due oscillatori concordi nel
ritmo se questo ritmo rimaneva però costante per almeno 12 ore
visto che le oscillazioni nella gravità è lenta e regolare (non stocastica)
forse si potrebbe rimediare con gravimetri di precisione equiparabile
agli orologi atomici (ma dev'essere comunque un casino)
aggiungo che fisici esperti questo casino lo dovevano conoscere e non
sollevarlo solo perchè messi all'angolo e dopo un sacco di mail: mi vien
da pensare che non lo sapessero (o non ci avessero pensato) neppure loro
Io me ne sono accorto "camin facendo" e cioè cercando di verificare
matematicamente le tue proposte di esperimento.
Finchè sono arrivato all'ultimo esperimento, che non sono riuscito a
"risolvere" matematicamente, per le troppe variabili da considerare.
Post by gino-ansel
Post by Dino Bruniera
Se perfino Lorentz, pur non rinnegando mai l'etere, ha accettato la
teoria della relatività come migliore della sua, dovrebbe essere perchè
la RR è compatibile con la Relatività Generale, che ha dato una
spiegazione della gravità migliore di quella di Newton, mentre la TEL
non è compatibile con la RG.
non ho mai capito perchè la RG abbia bisogno della RR
Preciso che io ho scritto che la RR è compatibile con la RG.
Post by gino-ansel
gli orologi risentono *chiaramente* della gravità e questo conferma la RG
certo la RR è stata di stimolo per la RG, ma una volta osservata l'influenza
della gravità sugli orologi, si sarebbe dovuto cercarne un spiegazione
anche senza RR (c'è voluto del tempo prima che la RG venisse accettata
dalla grande maggioranza degli accademici)
m'immagino (lo dice pure il Caldirola) che Lorentz non avesse dato peso
al *tempo locale* ma che la cosa l'abbia in seguito messo in crisi,
trascinato dalla RR-RG a cercarne una spiegazione fisica, cosa impossibile
col corrente concetto di *tempo* (io non ho problemi perchè per me il
*tempo* non esiste)
Post by Dino Bruniera
Però io, nel mio piccolo, nel mio secondo articolo ho dato una
spiegazione della gravità compatibile con la RG.
Quindi, a questo punto, sia la RR che la mia "teoria", sono altrettanto
valide e compatibili con gli esperimenti e con la RG.
Per cui si trattava di dimostrare che la mia teoria spiega meglio della
RR altri fenomeni fisici.
Il che non è facile, perchè il fatto che la RR presenta una visione
Tolemaica dell'Universo, potrebbe essere opinabile, cosa che i
relativisti sono molto bravi a fare.
Invece credo di aver trovato nella luminosità apparente degli oggetti
celesti lontani, il fenomeno che favorisce la mia teoria rispetto a
quella della RR (per la quale l'espansione dell'Universo avrebbe dovuto
essere in decelerazione per i primi 9 miliardi di anni e poi in
accelerazione, mentre per la mia teoria dovrebbe essere sempre stata in
decelerazione).
leggerò meglio le tue pagine
Però il tema della luminosità apparente è sviluppato nel secondo
articolo, quello che puoi trovare cliccando sul titolo dell'articolo,
sul P.S. prima dei riferimenti.
Post by gino-ansel
Post by Dino Bruniera
In verità in passato ho pubblicato nei NG italiani ....
Post by gino-ansel
...
Se non proprio di andata e ritorno, è come se lo fossero.
Post by gino-ansel
Inoltre è saltato fuori che la precisione degli orologi atomici è riferita
al *tempo locale* il quale è molto ballerino, anche nello stesso posto, e ciò
rende problematico il test di cui discutemmo. A te che ti verrebbe da pensare
leggendo: "questo orologio abbisogna di 5 miliardi di anni per sballare di un secondo"?
Il fatto è che il tempo locale è influenzato dalla forza di gravità, ma
non solo di quella della Terra, ma anche di quella degli altri oggetti
celesti, quali la Luna e il Sole (soprattutti).
sì, ma andava cosiderato subito
e ti confesso che m'ero bevuto acriticamente la *marea di prove* che già
dimostravano la costanza di c (vedi Caldirola: <...la prova indiscutibile
a favore del principio di relatività, a meno di accettare come postulato
l'idea della "congiura della natura">)
in una misura di c in andata e ritorno non è possibile osservare un differenza
legata al moto dell'osservatore (quella legata all'emittente è fuori discussione)
aggiungendo a questo le mie perplessità sull'induzione, mi sento assai più
autorizzato di prima a fare l'eretico (cioè a ritenere che il Lorentz prima
maniera fosse corretto potendosi considerare il *tempo locale* un semplice effetto fisico sugli orologi così come lo sarebbe la *contrazione dei regoli*)
Allora benvenuto tra gli eretici.

Dino Bruniera
gino-ansel
2018-05-06 11:13:37 UTC
Permalink
Il giorno sabato 5 maggio 2018 22:25:36 UTC+2, Dino Bruniera
Post by Dino Bruniera
No.
Io non accetto il fatto che ogni SR consideri se stesso come il centro
dell'Universo e tutti gli oggetti celesti che si allontanano da se a
causa dell'espansione dell'Universo.
il modello *palloncino che si gonfia* mi pare implici che nessuno
può essere il centro dell'universo (ovvio che i corpi vicini possono
avvicinarsi se la gravità prevale sull'espansione)
Post by Dino Bruniera
Le conseguenze, e cioè che la velocità di recessione degli oggetti
celesti dalla Terra, arrivino ad essere superluminali
Ho aperto la tua "Un'altra strada ..." per cercare di comprenderti, ma
mi pare troppo lunga e complicata viste le mie risorse attuali
(vedo in fondo che attribuisci l'espansione all'incicciamenro della
singole particelle di etere. aperion, stringhe, loop, ...)

....
Post by Dino Bruniera
Post by gino-ansel
aggiungo che fisici esperti questo casino lo dovevano conoscere e non
sollevarlo solo perchè messi all'angolo e dopo un sacco di mail: mi vien
da pensare che non lo sapessero (o non ci avessero pensato) neppure loro
Io me ne sono accorto "camin facendo" e cioè cercando di verificare
matematicamente le tue proposte di esperimento.
Finchè sono arrivato all'ultimo esperimento, che non sono riuscito a
"risolvere" matematicamente, per le troppe variabili da considerare.
cioè che il tempo locale variava troppo anche nello stesso posto nell'arco
delle 12 ore? non me ne ricordavo

.............
Post by Dino Bruniera
Allora benvenuto tra gli eretici.
già ci stavo
ciao
Dino Bruniera
2018-05-06 19:28:51 UTC
Permalink
Post by gino-ansel
Il giorno sabato 5 maggio 2018 22:25:36 UTC+2, Dino Bruniera
Post by Dino Bruniera
No.
Io non accetto il fatto che ogni SR consideri se stesso come il centro
dell'Universo e tutti gli oggetti celesti che si allontanano da se a
causa dell'espansione dell'Universo.
il modello *palloncino che si gonfia* mi pare implici che nessuno
può essere il centro dell'universo (ovvio che i corpi vicini possono
avvicinarsi se la gravità prevale sull'espansione)
Post by Dino Bruniera
Le conseguenze, e cioè che la velocità di recessione degli oggetti
celesti dalla Terra, arrivino ad essere superluminali
Ho aperto la tua "Un'altra strada ..." per cercare di comprenderti, ma
mi pare troppo lunga e complicata viste le mie risorse attuali
(vedo in fondo che attribuisci l'espansione all'incicciamenro della
singole particelle di etere. aperion, stringhe, loop, ...)
In verità li ho definiti come quanti di spazio, come li ha definiti
anche il fisico divulgatore Carlo Rovelli (ho usato detta denominazione
proprio dopo aver letto il libro di Rovelli), che anche tu stai leggendo.
Però gli attribuisco proprietà diverse da quelle attribuite da Rovelli.
Post by gino-ansel
....
Post by Dino Bruniera
Post by gino-ansel
aggiungo che fisici esperti questo casino lo dovevano conoscere e non
sollevarlo solo perchè messi all'angolo e dopo un sacco di mail: mi vien
da pensare che non lo sapessero (o non ci avessero pensato) neppure loro
Io me ne sono accorto "camin facendo" e cioè cercando di verificare
matematicamente le tue proposte di esperimento.
Finchè sono arrivato all'ultimo esperimento, che non sono riuscito a
"risolvere" matematicamente, per le troppe variabili da considerare.
cioè che il tempo locale variava troppo anche nello stesso posto nell'arco
delle 12 ore? non me ne ricordavo
In effetti io non ho considerato dette variabili, perchè non comportano
differenze tra i tempi dei due orologi presi in considerazione, nel tuo
ultimo esperimento.
Io ho considerato le varie differenze tra i tempi dei due orologi e tra
i tempi di volo, dovute alle velocità e alle contrazioni, diverse, tra
le misure effettuate alle 6 della sera (non mi ricordo più i numeri del
tuo disegno, ma credo che capirai lo stesso) e quelle effettuate alle 6
di mattina.

E dopo aver tentato, senza successo, di fare i conti, data anche l'ora
tarda, ho rinunciato.
Però non è detto che una volta terminati i miei "lavori", non ci riprovi.

Ora devo chiedere dei chiarimenti sulla formula della luminosità
apparente degli oggetti celesti ad alto redshift, in un NG in lingua
inglese, dato che nei NG in lingua italiana, come mi ha detto Fabri,
nessun fisico vuole avere a che fare con me.
E per me, dato che si tratta di matematica, è difficile farlo in
italiano, puoi immaginarti farlo in lingua inglese.

Ciao.

Dino Bruniera
gino-ansel
2018-05-06 19:55:04 UTC
Permalink
Il giorno domenica 6 maggio 2018 21:28:56 UTC+2, Dino Bruniera
Post by Dino Bruniera
Post by gino-ansel
cioè che il tempo locale variava troppo anche nello stesso posto nell'arco
delle 12 ore? non me ne ricordavo
In effetti io non ho considerato dette variabili, perchè non comportano
differenze tra i tempi dei due orologi presi in considerazione, nel tuo
ultimo esperimento.
mi fai venire il sospetto d'aver visto un problema che non esiste
(almeno se le variazioni di gravità sono uguali in A e B)
devo ammettere di non ricordare bene l'esperimento che avevo proposto
(cavolo, dev'essere l'età)
appena mi sono liberato di certi lavori di muratura vado a rileggermi
se così fosse mi scuso con te (ma il fisico gentile mi sente)
Post by Dino Bruniera
Ora devo chiedere dei chiarimenti sulla formula della luminosità
apparente degli oggetti celesti ad alto redshift, in un NG in lingua
inglese, dato che nei NG in lingua italiana, come mi ha detto Fabri,
nessun fisico vuole avere a che fare con me.
E per me, dato che si tratta di matematica, è difficile farlo in
italiano, puoi immaginarti farlo in lingua inglese.
ti capisco
ciao
gino-ansel
2018-05-07 13:41:32 UTC
Permalink
Il giorno domenica 6 maggio 2018 21:55:05 UTC+2, gino-ansel
Post by gino-ansel
mi fai venire il sospetto d'aver visto un problema che non esiste
(almeno se le variazioni di gravità sono uguali in A e B)
devo ammettere di non ricordare bene l'esperimento che avevo proposto
(cavolo, dev'essere l'età)
nò, direi che il fisico gentile abbia detto bene (anche se in colpevole
ritardo) trascrivo il nucleo del mio test
-----------------------------------------------------------
... Quando la Terra è posizionata come mostrato nel link (con tolleranza di qualche giorno attorno al punto ideale) e quando la rotazione terrestre porta AB nella posizione 1 (con tolleranza diciamo di un’ora attorno al punto esatto):

a) dal punto A si lanci verso OA e OB un impulso luminoso (vedi schizzo lampadina) codificato in modo da far azzerare i contatori: ovviamente CA verrà azzerato all’istante mentre CB sarà azzerato in ritardo rispetto a CA il quale, nel frattempo, avrà contato un numero di oscillazioni pari al tempo di volo dell'impulso da A a B: diciamo siano 100 (tanto per esemplificare)
b) dopo una brevissima attesa, diciamo 500 oscillazioni a partire dal lancio precedente …
c) … si lanci, sempre dal punto A, un altro impulso codificato in modo da far trasferire i digit dei contatori nelle memorie corrispondenti: avremo allora 500 in MA (perché il tempo di volo dall’emittente al sensore in A è nullo) e poi 500 in MB (400+100 del tempo di volo, 400 perché si era azzerato in ritardo di 100 oscillazioni). Per verificare basta fare quattro passi per leggere i valori memorizzati così sfuggendo ai problemi normalmente connessi ai segnali di ritorno, una *one way* pedestre :-)
d) 12 ore dopo rifare c): se grossomodo (*) resta MA=MB il vento d’etere non è presente perché non si vede quale *complotto* potrebbe mascherarlo ...
--------------------------------------------------------------------------

per ragionare su numeri suppongo di attendere 1.000.000 oscillazioni (invece
di 12 ore) e supponiamo che non ci siano variazioni di c e neanche di
"tempo locale" trascrivo l'ultima fase:

d) dopo altre 1.000.000 di oscillazioni, rifare c): avremo 1.000.500 in MA
(tempo di volo nullo) e pure 1.000.500 in MB (1.000.400+100 del tempo di volo,
1.000.400 perché si era azzerato (in a) in ritardo di 100 oscillazioni).

Se però, al momento del test d, il tempo locale si fosse ridotto del 10%
avremmo sempre 1.000.500 in MA ma 1.000.490 in MB (1.000.400+90 del tempo
di volo ora modificato)

quindi potrei scambiare una variazione di gravità per una composizione
della velocità dell'osservatore con c

per evitare questo casino (supponendo che A e B, distanti 30m, siano soggetti
allo stesso tempo locale, altrimenti è un bi-casino) dovrei correggeggere
MB in base a ciò che dice il gravimetro, supponendo che sia sufficentemente preciso (ci sarà?)

ciao, dimmi se ho detto altre cazzate
Dino Bruniera
2018-05-07 20:57:09 UTC
Permalink
Post by gino-ansel
Il giorno domenica 6 maggio 2018 21:55:05 UTC+2, gino-ansel
Post by gino-ansel
mi fai venire il sospetto d'aver visto un problema che non esiste
(almeno se le variazioni di gravità sono uguali in A e B)
devo ammettere di non ricordare bene l'esperimento che avevo proposto
(cavolo, dev'essere l'età)
nò, direi che il fisico gentile abbia detto bene (anche se in colpevole
ritardo) trascrivo il nucleo del mio test
-----------------------------------------------------------
Mi pare che manca il link.
Ma guarda che non ho molto tempo da dedicare ai tuoi esperimenti.

Ciao.
Post by gino-ansel
a) dal punto A si lanci verso OA e OB un impulso luminoso (vedi schizzo lampadina) codificato in modo da far azzerare i contatori: ovviamente CA verrà azzerato all’istante mentre CB sarà azzerato in ritardo rispetto a CA il quale, nel frattempo, avrà contato un numero di oscillazioni pari al tempo di volo dell'impulso da A a B: diciamo siano 100 (tanto per esemplificare)
b) dopo una brevissima attesa, diciamo 500 oscillazioni a partire dal lancio precedente …
c) … si lanci, sempre dal punto A, un altro impulso codificato in modo da far trasferire i digit dei contatori nelle memorie corrispondenti: avremo allora 500 in MA (perché il tempo di volo dall’emittente al sensore in A è nullo) e poi 500 in MB (400+100 del tempo di volo, 400 perché si era azzerato in ritardo di 100 oscillazioni). Per verificare basta fare quattro passi per leggere i valori memorizzati così sfuggendo ai problemi normalmente connessi ai segnali di ritorno, una *one way* pedestre :-)
d) 12 ore dopo rifare c): se grossomodo (*) resta MA=MB il vento d’etere non è presente perché non si vede quale *complotto* potrebbe mascherarlo ...
--------------------------------------------------------------------------
per ragionare su numeri suppongo di attendere 1.000.000 oscillazioni (invece
di 12 ore) e supponiamo che non ci siano variazioni di c e neanche di
d) dopo altre 1.000.000 di oscillazioni, rifare c): avremo 1.000.500 in MA
(tempo di volo nullo) e pure 1.000.500 in MB (1.000.400+100 del tempo di volo,
1.000.400 perché si era azzerato (in a) in ritardo di 100 oscillazioni).
Se però, al momento del test d, il tempo locale si fosse ridotto del 10%
avremmo sempre 1.000.500 in MA ma 1.000.490 in MB (1.000.400+90 del tempo
di volo ora modificato)
quindi potrei scambiare una variazione di gravità per una composizione
della velocità dell'osservatore con c
per evitare questo casino (supponendo che A e B, distanti 30m, siano soggetti
allo stesso tempo locale, altrimenti è un bi-casino) dovrei correggeggere
MB in base a ciò che dice il gravimetro, supponendo che sia sufficentemente preciso (ci sarà?)
ciao, dimmi se ho detto altre cazzate
gino-ansel
2018-05-08 11:57:23 UTC
Permalink
Post by Dino Bruniera
Post by gino-ansel
Il giorno domenica 6 maggio 2018 21:55:05 UTC+2, gino-ansel
Post by gino-ansel
mi fai venire il sospetto d'aver visto un problema che non esiste
(almeno se le variazioni di gravità sono uguali in A e B)
devo ammettere di non ricordare bene l'esperimento che avevo proposto
(cavolo, dev'essere l'età)
nò, direi che il fisico gentile abbia detto bene (anche se in colpevole
ritardo) trascrivo il nucleo del mio test
-----------------------------------------------------------
Mi pare che manca il link.
Ma guarda che non ho molto tempo da dedicare ai tuoi esperimenti.
Ciao.
Post by gino-ansel
a) dal punto A si lanci verso OA e OB un impulso luminoso (vedi schizzo lampadina) codificato in modo da far azzerare i contatori: ovviamente CA verrà azzerato all’istante mentre CB sarà azzerato in ritardo rispetto a CA il quale, nel frattempo, avrà contato un numero di oscillazioni pari al tempo di volo dell'impulso da A a B: diciamo siano 100 (tanto per esemplificare)
b) dopo una brevissima attesa, diciamo 500 oscillazioni a partire dal lancio precedente …
c) … si lanci, sempre dal punto A, un altro impulso codificato in modo da far trasferire i digit dei contatori nelle memorie corrispondenti: avremo allora 500 in MA (perché il tempo di volo dall’emittente al sensore in A è nullo) e poi 500 in MB (400+100 del tempo di volo, 400 perché si era azzerato in ritardo di 100 oscillazioni). Per verificare basta fare quattro passi per leggere i valori memorizzati così sfuggendo ai problemi normalmente connessi ai segnali di ritorno, una *one way* pedestre :-)
d) 12 ore dopo rifare c): se grossomodo (*) resta MA=MB il vento d’etere non è presente perché non si vede quale *complotto* potrebbe mascherarlo ...
--------------------------------------------------------------------------
per ragionare su numeri suppongo di attendere 1.000.000 oscillazioni (invece
di 12 ore) e supponiamo che non ci siano variazioni di c e neanche di
d) dopo altre 1.000.000 di oscillazioni, rifare c): avremo 1.000.500 in MA
(tempo di volo nullo) e pure 1.000.500 in MB (1.000.400+100 del tempo di volo,
1.000.400 perché si era azzerato (in a) in ritardo di 100 oscillazioni).
Se però, al momento del test d, il tempo locale si fosse ridotto del 10%
avremmo sempre 1.000.500 in MA ma 1.000.490 in MB (1.000.400+90 del tempo
di volo ora modificato)
quindi potrei scambiare una variazione di gravità per una composizione
della velocità dell'osservatore con c
per evitare questo casino (supponendo che A e B, distanti 30m, siano soggetti
allo stesso tempo locale, altrimenti è un bi-casino) dovrei correggeggere
MB in base a ciò che dice il gravimetro, supponendo che sia sufficentemente preciso (ci sarà?)
ciao, dimmi se ho detto altre cazzate
Loading Image... la “situazione semplificata”
Post by Dino Bruniera
In effetti io non ho considerato dette variabili, perchè non comportano
differenze tra i tempi dei due orologi presi in considerazione, nel tuo
ultimo esperimento.
temo invece che la variazione del tempo locale incida

grazie per il tempo che mi dedichi,
era doveroso avvisarti visto che ci spendemmo un bel po' di mail
ciao
Dino Bruniera
2018-05-08 13:04:57 UTC
Permalink
Post by gino-ansel
Post by Dino Bruniera
Post by gino-ansel
Il giorno domenica 6 maggio 2018 21:55:05 UTC+2, gino-ansel
Post by gino-ansel
mi fai venire il sospetto d'aver visto un problema che non esiste
(almeno se le variazioni di gravità sono uguali in A e B)
devo ammettere di non ricordare bene l'esperimento che avevo proposto
(cavolo, dev'essere l'età)
nò, direi che il fisico gentile abbia detto bene (anche se in colpevole
ritardo) trascrivo il nucleo del mio test
-----------------------------------------------------------
Mi pare che manca il link.
Ma guarda che non ho molto tempo da dedicare ai tuoi esperimenti.
Ciao.
Post by gino-ansel
a) dal punto A si lanci verso OA e OB un impulso luminoso (vedi schizzo lampadina) codificato in modo da far azzerare i contatori: ovviamente CA verrà azzerato all’istante mentre CB sarà azzerato in ritardo rispetto a CA il quale, nel frattempo, avrà contato un numero di oscillazioni pari al tempo di volo dell'impulso da A a B: diciamo siano 100 (tanto per esemplificare)
b) dopo una brevissima attesa, diciamo 500 oscillazioni a partire dal lancio precedente …
c) … si lanci, sempre dal punto A, un altro impulso codificato in modo da far trasferire i digit dei contatori nelle memorie corrispondenti: avremo allora 500 in MA (perché il tempo di volo dall’emittente al sensore in A è nullo) e poi 500 in MB (400+100 del tempo di volo, 400 perché si era azzerato in ritardo di 100 oscillazioni). Per verificare basta fare quattro passi per leggere i valori memorizzati così sfuggendo ai problemi normalmente connessi ai segnali di ritorno, una *one way* pedestre :-)
d) 12 ore dopo rifare c): se grossomodo (*) resta MA=MB il vento d’etere non è presente perché non si vede quale *complotto* potrebbe mascherarlo ...
--------------------------------------------------------------------------
per ragionare su numeri suppongo di attendere 1.000.000 oscillazioni (invece
di 12 ore) e supponiamo che non ci siano variazioni di c e neanche di
d) dopo altre 1.000.000 di oscillazioni, rifare c): avremo 1.000.500 in MA
(tempo di volo nullo) e pure 1.000.500 in MB (1.000.400+100 del tempo di volo,
1.000.400 perché si era azzerato (in a) in ritardo di 100 oscillazioni).
Se però, al momento del test d, il tempo locale si fosse ridotto del 10%
avremmo sempre 1.000.500 in MA ma 1.000.490 in MB (1.000.400+90 del tempo
di volo ora modificato)
quindi potrei scambiare una variazione di gravità per una composizione
della velocità dell'osservatore con c
per evitare questo casino (supponendo che A e B, distanti 30m, siano soggetti
allo stesso tempo locale, altrimenti è un bi-casino) dovrei correggeggere
MB in base a ciò che dice il gravimetro, supponendo che sia sufficentemente preciso (ci sarà?)
ciao, dimmi se ho detto altre cazzate
http://digilander.libero.it/gino333/mototerra5.jpg la “situazione semplificata”
Guarda che è passato un bel po' di tempo da quando facevo i conti delle
tue proposte di esperimento.
Ed io pensavo che da allora ne avessi proposto qualche altra.
E quella li è ancora quella della quale non sono riuscito a far
"quadrare" i conti.

Comunque me lo "ripasserò" poi ti risponderò.
Ma senza riprovare a fare i conti, almeno per ora.

Ciao.
Post by gino-ansel
Post by Dino Bruniera
In effetti io non ho considerato dette variabili, perchè non comportano
differenze tra i tempi dei due orologi presi in considerazione, nel tuo
ultimo esperimento.
temo invece che la variazione del tempo locale incida
grazie per il tempo che mi dedichi,
era doveroso avvisarti visto che ci spendemmo un bel po' di mail
ciao
gino-ansel
2018-05-08 18:06:26 UTC
Permalink
Il giorno martedì 8 maggio 2018 15:05:04 UTC+2, Dino Bruniera
Post by Dino Bruniera
Guarda che è passato un bel po' di tempo da quando facevo i conti delle
tue proposte di esperimento.
Ed io pensavo che da allora ne avessi proposto qualche altra.
E quella li è ancora quella della quale non sono riuscito a far
"quadrare" i conti.
Comunque me lo "ripasserò" poi ti risponderò.
Ma senza riprovare a fare i conti, almeno per ora.
non serve fare conti se non quelli che ho già esposto io e che, a mio parere,
dicono che la variazione del tempo locale è un casino, anche se i due
oscillatori restano sincroni.
Dino Bruniera
2018-05-09 17:12:15 UTC
Permalink
Post by Dino Bruniera
Post by gino-ansel
Il giorno domenica 6 maggio 2018 21:55:05 UTC+2, gino-ansel
Post by gino-ansel
mi fai venire il sospetto d'aver visto un problema che non esiste
(almeno se le variazioni di gravità sono uguali in A e B)
devo ammettere di non ricordare bene l'esperimento che avevo proposto
(cavolo, dev'essere l'età)
nò, direi che il fisico gentile abbia detto bene (anche se in colpevole
ritardo) trascrivo il nucleo del mio test
-----------------------------------------------------------
Mi pare che manca il link.
Ma guarda che non ho molto tempo da dedicare ai tuoi esperimenti.
Ciao.
Post by gino-ansel
a) dal punto A si lanci verso OA e OB un impulso luminoso (vedi schizzo lampadina) codificato in modo da far azzerare i contatori: ovviamente CA verrà azzerato all’istante mentre CB sarà azzerato in ritardo rispetto a CA il quale, nel frattempo, avrà contato un numero di oscillazioni pari al tempo di volo dell'impulso da A a B: diciamo siano 100 (tanto per esemplificare)
b) dopo una brevissima attesa, diciamo 500 oscillazioni a partire dal lancio precedente …
c) … si lanci, sempre dal punto A, un altro impulso codificato in modo da far trasferire i digit dei contatori nelle memorie corrispondenti: avremo allora 500 in MA (perché il tempo di volo dall’emittente al sensore in A è nullo) e poi 500 in MB (400+100 del tempo di volo, 400 perché si era azzerato in ritardo di 100 oscillazioni). Per verificare basta fare quattro passi per leggere i valori memorizzati così sfuggendo ai problemi normalmente connessi ai segnali di ritorno, una *one way* pedestre :-)
d) 12 ore dopo rifare c): se grossomodo (*) resta MA=MB il vento d’etere non è presente perché non si vede quale *complotto* potrebbe mascherarlo ...
Ora non ricordo bene tutti i ragionamenti fatti in passato, per cui
potrei facilmente sbagliarmi.
Comunque mi pare che durante le 12 ore il contatore CA sia andato andato
più lentamente del contatore CB, per via dei 30 metri in meno in discesa
e dei 30 metri in più in salita, rispetto a CB.
Però la velocità della luce in 3 dovrebbe essere inferiore in quanto in
salita, ma i 30 metri del regolo dovrebbero essere ridotti perchè più
compressi.
Quindi il tempo di volo potrebbe risultare uguale anche in presenza del
vento d'etere.
Insomma ci sarebbero i famosi conti da fare, prima di dire che il vento
d'etere non è presente.
Post by Dino Bruniera
Post by gino-ansel
--------------------------------------------------------------------------
per ragionare su numeri suppongo di attendere 1.000.000 oscillazioni (invece
di 12 ore) e supponiamo che non ci siano variazioni di c e neanche di
Ma se non fai l'esperimento dopo 12 ore, non possiamo calcolare quale
sarà la differenza tra i due contatori.
Post by Dino Bruniera
Post by gino-ansel
d) dopo altre 1.000.000 di oscillazioni, rifare c): avremo 1.000.500 in MA
(tempo di volo nullo) e pure 1.000.500 in MB (1.000.400+100 del tempo di volo,
1.000.400 perché si era azzerato (in a) in ritardo di 100 oscillazioni).
Se però, al momento del test d, il tempo locale si fosse ridotto del 10%
avremmo sempre 1.000.500 in MA ma 1.000.490 in MB (1.000.400+90 del tempo
di volo ora modificato)
quindi potrei scambiare una variazione di gravità per una composizione
della velocità dell'osservatore con c
per evitare questo casino (supponendo che A e B, distanti 30m, siano soggetti
allo stesso tempo locale, altrimenti è un bi-casino) dovrei correggeggere
MB in base a ciò che dice il gravimetro, supponendo che sia sufficentemente preciso (ci sarà?)
ciao, dimmi se ho detto altre cazzate
Posso solo dirti che facendo gli esperimenti in quelle posizioni, ci
sono varie variabili da considerare per fare i conti bene.
Come ti ho detto anche l'altra volta.

Però dopo aver saputo che per la Comunità Scientifica internazionale, i
risultati degli esperimenti sulla velocità della luce, sono considerati
validi sia per la TEL (Teoria Etere Lorentz) che per la Relatività
Ristretta, sono propenso a pensare che non riesci a scoprire il complotto.


Ciao.

Dino Bruniera
gino-ansel
2018-05-10 01:07:08 UTC
Permalink
Il giorno mercoledì 9 maggio 2018 19:12:33 UTC+2, Dino Bruniera
Post by Dino Bruniera
Ora non ricordo bene tutti i ragionamenti fatti in passato, per cui
potrei facilmente sbagliarmi.
Comunque mi pare che durante le 12 ore il contatore CA sia andato andato
più lentamente del contatore CB, per via dei 30 metri in meno in discesa
e dei 30 metri in più in salita, rispetto a CB.
Però la velocità della luce in 3 dovrebbe essere inferiore in quanto in
salita, ma i 30 metri del regolo dovrebbero essere ridotti perchè più
compressi.
Quindi il tempo di volo potrebbe risultare uguale anche in presenza del
vento d'etere.
Insomma ci sarebbero i famosi conti da fare, prima di dire che il vento
d'etere non è presente.
certo, questa è la problematica dell'esperimento

ma qui considero solo un problema nuovo: il *tempo locale* anzi il *tempo*
muta di ritmo nel tempo per effetti di variazioni gravitazionali non
prevedibili (variazioni dovute all'andamento delle maree, del passaggio
del Sole e della Luna)
vedi "tidal effects" in http://www.geol-amu.org/notes/m10-1-1.htm
e non mi risulta siano state fatte misure per vedere se anche a breve
distanza (visti i 30 m del test) ci sono differenze significative
Post by Dino Bruniera
Post by gino-ansel
per ragionare su numeri suppongo di attendere 1.000.000 oscillazioni (invece
di 12 ore) e supponiamo che non ci siano variazioni di c e neanche di
Ma se non fai l'esperimento dopo 12 ore, non possiamo calcolare quale
sarà la differenza tra i due contatori.
giusto, ho messo un numero piccolo a casaccio solo per fare un esempio
Post by Dino Bruniera
Posso solo dirti che facendo gli esperimenti in quelle posizioni, ci
sono varie variabili da considerare per fare i conti bene.
Come ti ho detto anche l'altra volta.
Però dopo aver saputo che per la Comunità Scientifica internazionale, i
risultati degli esperimenti sulla velocità della luce, sono considerati
validi sia per la TEL (Teoria Etere Lorentz) che per la Relatività
Ristretta, sono propenso a pensare che non riesci a scoprire il complotto.
se è vero, come dice il fisico gentile, che tutte le misure che si fanno
sono di andata e ritorno è evidente che la velocità dell'osservatore è
sempre compensata

ma qui sollevo una questione diversa e che renderebbe impossibili confronti
di misure (di sola andata) fatte in tempi diversi (a meno che un gravimetro
abbastanza preciso non possa dire come rettificare il conteggio delle
oscillazioni)

ciao
Dino Bruniera
2018-05-10 16:44:33 UTC
Permalink
Post by gino-ansel
Il giorno mercoledì 9 maggio 2018 19:12:33 UTC+2, Dino Bruniera
Post by Dino Bruniera
Ora non ricordo bene tutti i ragionamenti fatti in passato, per cui
potrei facilmente sbagliarmi.
Comunque mi pare che durante le 12 ore il contatore CA sia andato andato
più lentamente del contatore CB, per via dei 30 metri in meno in discesa
e dei 30 metri in più in salita, rispetto a CB.
Però la velocità della luce in 3 dovrebbe essere inferiore in quanto in
salita, ma i 30 metri del regolo dovrebbero essere ridotti perchè più
compressi.
Quindi il tempo di volo potrebbe risultare uguale anche in presenza del
vento d'etere.
Insomma ci sarebbero i famosi conti da fare, prima di dire che il vento
d'etere non è presente.
certo, questa è la problematica dell'esperimento
ma qui considero solo un problema nuovo: il *tempo locale* anzi il *tempo*
muta di ritmo nel tempo per effetti di variazioni gravitazionali non
prevedibili (variazioni dovute all'andamento delle maree, del passaggio
del Sole e della Luna)
vedi "tidal effects" in http://www.geol-amu.org/notes/m10-1-1.htm
e non mi risulta siano state fatte misure per vedere se anche a breve
distanza (visti i 30 m del test) ci sono differenze significative
Neanche io lo credo.
Comunque tenendo presente questi problemi, l'esperimento dopo 12 ore
darebbe sempre risultati diversi.
Che sarebbero giustificati sia dai relativisti che dagli eteristi, con
queste differenze.
Post by gino-ansel
Post by Dino Bruniera
Post by gino-ansel
per ragionare su numeri suppongo di attendere 1.000.000 oscillazioni (invece
di 12 ore) e supponiamo che non ci siano variazioni di c e neanche di
Ma se non fai l'esperimento dopo 12 ore, non possiamo calcolare quale
sarà la differenza tra i due contatori.
giusto, ho messo un numero piccolo a casaccio solo per fare un esempio
Post by Dino Bruniera
Posso solo dirti che facendo gli esperimenti in quelle posizioni, ci
sono varie variabili da considerare per fare i conti bene.
Come ti ho detto anche l'altra volta.
Però dopo aver saputo che per la Comunità Scientifica internazionale, i
risultati degli esperimenti sulla velocità della luce, sono considerati
validi sia per la TEL (Teoria Etere Lorentz) che per la Relatività
Ristretta, sono propenso a pensare che non riesci a scoprire il complotto.
se è vero, come dice il fisico gentile, che tutte le misure che si fanno
sono di andata e ritorno è evidente che la velocità dell'osservatore è
sempre compensata
ma qui sollevo una questione diversa e che renderebbe impossibili confronti
di misure (di sola andata) fatte in tempi diversi (a meno che un gravimetro
abbastanza preciso non possa dire come rettificare il conteggio delle
oscillazioni)
E' quello che ho scritto anch'io più sopra prima di leggere qui.

Però si potrebbero valutare le differenze massime prevedibili.
Per quelle causate del Sole, non dovrebbero esserci problemi, perchè è
visto sempre in direzione "mezzogiorno".
Mentre per quelle causate dalla Luna, bisognerebbe sapere anche la sua
posizione, sia alle 6 di sera che alle sei di mattina.

Anche quella del gravimetro, potrebbe essere un'idea, se avesse una
precisione adeguata.

Ma ci vorrebbe un astrofisico bravo per fare i conti.

Però sei un mastino, non molli mai l'osso.
E tua moglie cosa dice?
La mia brontola continuamente del tempo che sto dedicando alla fisica.

Ogni volta che credo di aver concluso i temi a favore delle mie
ipotesi-teorie, trovo qualche altro argomento a loro favore, che mi fa
spendere altro tempo.
Perchè non riesco a fare a meno di svilupparlo e di aggiungerlo ai miei
articoli.

Ora sto sviluppando quello della luminosità apparente delle supernove di
tipo Ia, con il quale spero di riuscire a dimostrare ulteriormente
l'esistenza del sistema di riferimento privilegiato.

Ciao.

Dino Bruniera
gino-ansel
2018-05-10 19:17:21 UTC
Permalink
Il giorno giovedì 10 maggio 2018 18:44:35 UTC+2, Dino Bruniera
... Però si potrebbero valutare le differenze massime prevedibili.
Per quelle causate del Sole, non dovrebbero esserci problemi, perchè è
visto sempre in direzione "mezzogiorno".
Mentre per quelle causate dalla Luna, bisognerebbe sapere anche la sua
posizione, sia alle 6 di sera che alle sei di mattina.
dicono che la somma degli influssi determina effetti imprevedibili e al
momento sono tenuto a crederlo
Anche quella del gravimetro, potrebbe essere un'idea, se avesse una
precisione adeguata.
Ma ci vorrebbe un astrofisico bravo per fare i conti.
giusto, ma vedi persino quel fisico *gentile* è gentile alla sua maniera,
non si adatta a metterti nei tuoi panni per cercare di capire il tuo punto
di vista: lui ha deciso a priori che tu sbagli e in realtà non ti legge,
cerca qualche frase sospetta e di lì parte per impartire la lezione,
non credo si rendesse conto del problema degli orologi in reatà ballerini
(alla faccia della precisione di un secondo ogni tot miliardi di anni)
gli è venuto in mente solo perchè l'ho messo con le spalle al muro
(e ha dovuto ammettere che tutte le misure che proverebbero la costanza di c
sono di andata e ritorno, cosa che prima diceva e non diceva)
Però sei un mastino, non molli mai l'osso.
mica tanto, ora l'ho mollato in favore di certi lavori di muratura (i quali
mi hanno fatto toccare con mano le balle e gli imbrogli di molti degli
addetti ai lavori)
E tua moglie cosa dice?
La mia brontola continuamente del tempo che sto dedicando alla fisica.
brontola anche la mia, ma almeno 4 ore al dì le spendo per lei
Ogni volta che credo di aver concluso i temi a favore delle mie
ipotesi-teorie, trovo qualche altro argomento a loro favore, che mi fa
spendere altro tempo.
Perchè non riesco a fare a meno di svilupparlo e di aggiungerlo ai miei
articoli.
Ora sto sviluppando quello della luminosità apparente delle supernove di
tipo Ia, con il quale spero di riuscire a dimostrare ulteriormente
l'esistenza del sistema di riferimento privilegiato.
bravo, ho letto qualcosa, ma dovrei spenderci tempo per osare di
esprimere un'opinione.

ciao
a***@gmail.com
2018-05-05 22:10:15 UTC
Permalink
Post by gino-ansel
non ho mai capito perchè la RG abbia bisogno della RR
Einstein elabora la meccanica relativistica
cioè la RR perché ha bisogno di rendere universali
le leggi della fisica (anche quelle
dell'elettro magnetismo) per un qualsiasi sist di riferimento
INERZIALE. Inerziale significa che sto sistema
si muove di moto rettilineo a velocità COSTANTE.

Fatto questo si dedica poi ai sistemi di riferimento
ACCELERATI e comunque in moto.
Per es. la relatività galileana vale fino
a quando il sistema è in moto rettilineo uniforme
ma quando hai accelerazioni e traiettorie curve
ecco che intervengono ALTRE FORZE apparenti o meno
che siano, ma in quel caso le leggi DEVONO tener
conto di queste forze.

Per es. tu sei sul treno, questo viaggia a velocità
costante, lanci in aria la mela e la raccogli.
Il tutto avviene come se tu mai fossi sul treno
in moto, quindi non c'è bisogno di considerare
altre forze e continuano a valere le solite,
per es. la legge di accelerazione di gravità
che ti fa ricadere la mela in grembo con una
certa, accelerazione,appunto.

Se ora il treno inizia ad accelerare e tu lanci
la mela, ebbene, questa ti cade addosso in modo diverso
cioè la caduta della mela non segue più
la legge di accelerazione di caduta dei gravi.
Per spiegare questo nuovo tipo di moto della mela
devi considerare altre forze, cioè devi
renderti conto che il treno sta accelerando.

Allo stesso modo Einstein passò dai sist inerziali
a quelli comunque in moto.
Questo è tutto.
Ovviamente, alla base mette sempre il fatto
che la velocità della luce è costante
anche per l'osservatore esterno e questo
rende praticamente inutile tutta la relatività
generale.
Questa teoria è stata messa in discussione in quanto
teoria della gravitazione da diversi scienziati
negli anni e non è l'unica teoria della gravitazione
infatti.

Io ti consiglierei di lasciar perdere sia la RR
che la RG. Tra l'altro ad Einstein il Nobel
lo diedero per aver scoperto la natura quantistica
della materia e non certo per queste due teorie
tanto affascinanti quanto infondate.
Post by gino-ansel
gli orologi risentono *chiaramente* della gravità e questo conferma la RG
certo la RR è stata di stimolo per la RG, ma una volta osservata l'influenza
della gravità sugli orologi, si sarebbe dovuto cercarne un spiegazione
anche senza RR (c'è voluto del tempo prima che la RG venisse accettata
dalla grande maggioranza degli accademici)
La RG, come scrissi tempo fa
SERVE a chi crede nel dio creatore di questo
universo.
Cioè la RG (che è infondata) viene tirata
per la giacchetta dagli scienziati credenti
in modo da poter dire che PRIMA del big
bang c'era il NULLA, cioè la NON ESISTENZA
di spazio e tempo.
In questo modo il dio biblico può creare
dal nulla e la scienza CONFERMA la fede ebraica
e cristiana.
E' chiaro?
Ne ho parlato tante volte.

Vuoi sapere chi è che si inventò per primo
la teoria del grande botto?
Un prete!
https://it.wikipedia.org/wiki/Georges_Lema%C3%AEtre

Ora, per favore, sta molto attento
perché se non capisce le prossime due righe
non capisci nulla:))

Se PRIMA del big bang tu hai spazio
e tempo, cioè se hai qualcosa che ESISTE,
ecco, come ha fatto il dio creatore a creare
tutto l'esistente?
Se lasci lo spazio e il tempo PRIMA
del big bang, succede che questo dio
creatore NON può esistere da un tempo
passato infinito, cioè da una eternità.

Ovvero c'è il paradosso che ad essere
eterno è il creatore INSIEME allo spazio vuoto.

Ma, e sta molto ATTENTO, come fa ad essere
creatore di TUTTE le cose visibile ed invisibili
se lo spazio esiste da sempre, cioè da un tempo
passato infinito?
Sei costretto a dedurne che questa divinità
NON ha creato lo spazio perché gia esistendo
da sempre non avrebbe potuto crearlo, anche
se detto creatore è eterno come lo spazio.
Chiaro?

Un credente, cioè chi crede nel dio creatore
dal NULLA è in CONFLITTO DI INTERESSI
con la scienza, perché dal momento in cui
scopre che PRIMA del big bang c'era lo spazio
da sempre, ecco che si è dimostrato da solo
che quel creatore nel quale crede non ha creato
TUTTO!

Inoltre, e concludo, durante il Novecento
per combattere il comunismo ateo si è dato
uno spazio smodato agli scienziati credenti
affinché potessero far tornare i conti tra scienza
e fede. Un esempio è Zichichi, onnipresente in tv
a spiegare che dio esiste.

Terminato il comunismo, ecco che
è stato possibile ridimensionare queste
persone e poterle prendere anche in giro:

Giovanni
2018-05-05 16:16:37 UTC
Permalink
Post by Dino Bruniera
Dalle osservazioni risulta che lo spazio, che considero come la
"sostanza" nella quale si manifestano sia i fotoni che la materia, si
stia espandendo in tutto l’Universo.
Dopo 2 anni ancora scrivi le stesse inesattezze (che e' un eufemismo).

E allora te lo riscrivo:

L'espansione dell'Universo consiste nel fatto scientificamente osservato che e' solo la distanza fra le galassie che aumenta, niente di piu'.

E' cio' e' Margherita Hack in persona che lo diceva e per esempio nel video:



E nel merito tutti gli astrofisici del mondo sono d'accordo.

Viceversa e' sulla teoria che spiega l'espansione dell'Universo che gli astrofisici si dividono.

Giovanni.
Michele Falzone
2018-05-05 16:28:44 UTC
Permalink
Post by Giovanni
Post by Dino Bruniera
Dalle osservazioni risulta che lo spazio, che considero come la
"sostanza" nella quale si manifestano sia i fotoni che la materia, si
stia espandendo in tutto l’Universo.
Dopo 2 anni ancora scrivi le stesse inesattezze (che e' un eufemismo).
L'espansione dell'Universo consiste nel fatto scientificamente
osservato che e' solo la distanza fra le galassie che aumenta, niente di
piu'.
Post by Giovanni
http://youtu.be/Clf61g8Cby8
E nel merito tutti gli astrofisici del mondo sono d'accordo.
Non credo che Margherita Hack, sicuramente molto brava, possa essere
messa al confronto con Halton Arp.

Per Arp, il botto iniziale e l'espansione sono delle fesserie e la
cosmologia e' tutta da riscrivere.
Almeno questo e' quello che sostiene lui.

Ciao
--
http://www.ilmioetere.altervista.org

--

- Molti fisici, innalzando ad idoli le formule, si sono scordati dei
concetti, materialmente deturpando la bellezza della fisica
--
Imagination is more important than knowledge. (Albert Einstein)
Giovanni
2018-05-05 17:12:04 UTC
Permalink
Post by Michele Falzone
Non credo che Margherita Hack,
sicuramente molto brava, possa essere
messa al confronto con Halton Arp.
La TEORIA del Big Bang e' solo una delle tante teoria (e per esempio c'e' anche quella di Arp) che tentano di spiegare l'OSSERVAZIONE che la distanza fra le galassie aumenta.

Sull'OSSERVAZIONE (la distanza fra le galassie aumenta) tutti gli astrofisici del mondo concordano, viceversa e' sulla TEORIA che tenta di spiegarla che gli astrofisici si dividono.

Il problema di Bruniera e' che ha fondato la sua teoria sul nulla fisico, dato che e' partito dall'OSSERVAZIONE sbagliata, ovvero che non e' solo lo spazio fra le galassie che si e' espande, ma anche il resto dello spazio.

Giovanni.
Michele Falzone
2018-05-05 17:31:54 UTC
Permalink
Post by Giovanni
Post by Michele Falzone
Non credo che Margherita Hack,
sicuramente molto brava, possa essere
messa al confronto con Halton Arp.
La TEORIA del Big Bang e' solo una delle tante teoria (e per esempio c'e'
anche quella di Arp) che tentano di spiegare l'OSSERVAZIONE che la distanza
fra le galassie aumenta.
Post by Giovanni
Sull'OSSERVAZIONE (la distanza fra le galassie aumenta) tutti gli
astrofisici del mondo concordano, viceversa e' sulla TEORIA che tenta di
spiegarla che gli astrofisici si dividono.
Anche sull'espansione Arp non concorda
Post by Giovanni
Il problema di Bruniera e' che ha fondato la sua teoria sul nulla fisico,
dato che e' partito dall'OSSERVAZIONE sbagliata, ovvero che non e' solo lo
spazio fra le galassie che si e' espande, ma anche il resto dello spazio.
Concordo sul "Nulla" di Bruniera, ma il botto iniziale e l'espansione penso
che sia da rivedere, io la ia idea l'avrei.

Ciao
--
http://www.ilmioetere.altervista.org

--

- Molti fisici, innalzando ad idoli le formule, si sono scordati dei
concetti, materialmente deturpando la bellezza della fisica
--
Imagination is more important than knowledge. (Albert Einstein)
gino-ansel
2018-05-05 17:40:17 UTC
Permalink
Il giorno sabato 5 maggio 2018 19:12:05 UTC+2, Giovanni
... Il problema di Bruniera e' che ha fondato la sua teoria sul nulla fisico, dato che e' partito dall'OSSERVAZIONE sbagliata, ovvero che non e' solo lo spazio fra le galassie che si e' espande, ma anche il resto dello spazio.
io ho letto che si trattrebbe di qualcosa simile ad un palloncino che si gonfia
quindi sarebbe giusto dire che tutto lo spazio si gonfia

poi, gli stringhisti e quelli della gravità a loop dicono che anche lo spazio
è fatto dei loro oggettini, per non parlare degli eteristi che affermano
essere la materia *grumi* d'etere, concentrazioni di energia (e mi pare che
anche Einstein abbia ipotizzato cose del genere, unitamente ad altri fisici
rispettabil)

pertanto o questi oggettini aumentano di numerom oppure si distanziano o s'incicciano: negli ultimi due casi pure noialtri ci stiamo gonfiando
Dino Bruniera
2018-05-05 19:44:30 UTC
Permalink
Post by Giovanni
Post by Michele Falzone
Non credo che Margherita Hack,
sicuramente molto brava, possa essere
messa al confronto con Halton Arp.
La TEORIA del Big Bang e' solo una delle tante teoria (e per esempio c'e' anche quella di Arp) che tentano di spiegare l'OSSERVAZIONE che la distanza fra le galassie aumenta.
Sull'OSSERVAZIONE (la distanza fra le galassie aumenta) tutti gli astrofisici del mondo concordano, viceversa e' sulla TEORIA che tenta di spiegarla che gli astrofisici si dividono.
Il problema di Bruniera e' che ha fondato la sua teoria sul nulla fisico, dato che e' partito dall'OSSERVAZIONE sbagliata, ovvero che non e' solo lo spazio fra le galassie che si e' espande, ma anche il resto dello spazio.
Ti ho già risposto in un'altro post che anche secondo l'astrofisico
Daniele Gasparri, lo spazio si espande anche all'interno delle galassie.

Però vorrei aggiungere anche un'altro fenomeno a favore dell'espansione
dello spazio anche all'interno delle galassie, e cioè il redshift
cosmologico, secondo quanto considerato oggi dalla Comunità Scientifica
(io la penso diversamente).

Se l'espansione dello spazio non ci fosse all'interno delle galassie,
dato che il redshift cosmologico è dovuto all'espansione dello spazio,
come mai noi qui sulla Terra rileviamo il redshift cosmologico, compreso
quello della radiazione di fondo?

Su questa domanda e sul tema dell'espansione all'interno delle galassie,
ti riporto una risposta di Elio Fabri, che mi diede il 6.8.16, quando
ancora mi rispondeva.

"Facile capire che non mi è stato possibile neppure scorrere i lavori
pricipali, ma quel pochissimo che ho visto mostra che esistono
risultati discordanti: c'è chi dice che l'espansione esiste anche a
scala galattica e planetaria, e chi dice che no.
Almeno questo dovrebbe dimostare che non esiste una "visione ufficiale
della comunità scientifica": non lo è quella di Gasparri, e non lo è
la mia.

Si può pensare che non possono avere tutti ragione: o l'espansione c'è
o non c'è :-)
Si potrebbe anche pensare di affidarsi all'osservazione.
Ci ho pensato un pochino, e mi parrebbe che nell'ambito della Galassia
potrebbe anche darsi che dei risultati vengano fuori, usando l'enorme
mole di dati (per es. sulle velocità radiali) che dovrebbero essere
stati forniti dai telescopi su satellite, tipo Hubble.
Sono poco informato, quindi non mi dilungo a dire come si potrebbe
fare, ma certo sarebbe un lavoro compelsso, su moltissimi dati, con
analisi statistiche e roba del genere.
Non posso escludere che qualcuno ci pensi, oppure che sia stato
dimostrato che mi sbaglio, che c'è qualche difficoltà che non ho
visto.
Di sicuro anche dal lato osservativo la cosa non si presenta facile.
Post by Giovanni
E allora, se ho capito bene, se lo spazio-tempo all'interno di una
galassia non si espande, come mai un osservatore all'interno della
galassia (e cioè¨ anche i nostri strumenti) rileva il redshift
cosmologico? "
Comincio con quello che avrei risposto io, prima di fare la ricerca
che ho descritto sopra.
Avrei detto:
"Quello che conta è che l'espansione agisce per la più gran parte
dello spazio che la radiazione percorre.
In confronto le dimensioni anche di una galassia sono minuscole, e il
redshift c'è già stato strada facendo."

Poi mi è capitato di leggere un articolo che dice l'opposto: in un
modello (come quello di Einstein-Straus) in cui c'è un "vacuolo" che
non si espande, non si osserverebbe redshift.
E la dà come la principale obiezione al modello di Einstein-Straus.
Purtroppo non ci sono ulteriori spiegazioni, e io l'articolo di E-S
non l'ho letto, né penso di farlo.
Quindi a questo punto non so che dire, anche se "a naso" continuerei a
pensarla come avevo detto.

Sarebbe bello se chi legge tutto quello che ho scritto riuscisse almeno
ad afferrare che non esiste una "scienza ufficiale", una "comunità
scientifica" che si pretende detentrice della verità, ecc. ecc.
Che invece ci sono dei ricercatori, che hanno in comune il metodo, una
comprensione di base del campo in cui lavorano, e poi lavorano,
discutono, a volte raggiungono un accordo, altre no.
Oppure l'accordo viene raggiunto dopo un po' di tempo.
Il che non scandalizza nessuno. "

Ecco il link (spero):
https://groups.google.com/d/msg/free.it.scienza.fisica/If7kF-xVWf8/II0DN515BwAJ


Dino Bruniera
Luciano Buggio
2018-05-05 22:05:07 UTC
Permalink
Post by Giovanni
Post by Michele Falzone
Non credo che Margherita Hack,
sicuramente molto brava, possa essere
messa al confronto con Halton Arp.
La TEORIA del Big Bang e' solo una delle tante teoria (e per esempio c'e' anche quella di Arp) che tentano di spiegare l'OSSERVAZIONE che la distanza fra le galassie aumenta.
Non è un'osservazione, si osserva solo lo spostamento verso il rosso.
Post by Giovanni
Sull'OSSERVAZIONE (la distanza fra le galassie aumenta) tutti gli astrofisici del mondo concordano.
Vuol dire che tutti concordano sulla vigente interpretazione dello spostamento verso il rosso, che è sbagliata.

Ti interessa un'altra interpretazione, secondo cui le galassie non si allontanano tra loro??
Se vuoi te la do.

Luciano Buggio
(l'unico al mondo che non concorda)
Dino Bruniera
2018-05-05 19:09:43 UTC
Permalink
Post by Giovanni
Post by Dino Bruniera
Dalle osservazioni risulta che lo spazio, che considero come la
"sostanza" nella quale si manifestano sia i fotoni che la materia, si
stia espandendo in tutto l’Universo.
Dopo 2 anni ancora scrivi le stesse inesattezze (che e' un eufemismo).
L'espansione dell'Universo consiste nel fatto scientificamente osservato che e' solo la distanza fra le galassie che aumenta, niente di piu'.
http://youtu.be/Clf61g8Cby8
E nel merito tutti gli astrofisici del mondo sono d'accordo.
Non ho visto il video perchè dura più di un'ora.
Ma mi riservo di farlo in seguito.

Comunque replico alla tua osservazione.

Ho scritto che lo spazio (considerato come la sostanza che riempie
l'Universo) si espande in tutto l'Universo, quindi anche all'interno
delle galassie.
Però la distanza tra gli oggetti celesti all'interno delle galassie, non
aumenta, perchè l'espansione dello spazio, che fa allontanare gli
oggetti celesti al loro interno, è compensata dall'attrazione
gravitazionale, che li fa avvicinare.

Ti riporto qui di seguito quanto ha scritto l'astrofisico Daniele
Gasparri nel suo sito:

"Gli ammassi di galassie hanno diametri di qualche decina di milioni di
anni luce, quindi da un estremo all’altro la velocità di recessione tra
due galassie potrebbe superare i 1000 km/s. I moti gravitazionali
attorno al centro di massa, però, possono essere anche dieci volte
superiori e di fatto l’ammasso non viene disperso.

Per distanze inferiori, le cose sono ancora più semplici. La galassia di
Andromeda, distante 2,3 milioni di anni luce, si dovrebbe allontanare da
noi a una velocità di circa 50 km/s, ma la reciproca attrazione
gravitazionale è così forte che, sebbene lo spazio di espanda, le due
galassie si avvicinano a circa 100 km/s. Questo non significa che lo
spazio non si espande, ma solamente che per piccole distanze prevale
l’effetto risultante delle interazioni gravitazionali, quindi i moti
attraverso lo spazio."

Ecco il link:
http://danielegasparri.blogspot.it/2013/05/domande-e-risposte-se-luniverso-si.html
Post by Giovanni
Viceversa e' sulla teoria che spiega l'espansione dell'Universo che gli astrofisici si dividono.
Lo so.
Infatti, anche se in generale la penso come Gasparri, anch'io, nel mio
piccolo, ho le mie idee.
Soprattutto sugli effetti dell'espansione dello spazio sul tempo e sul
redshift della radiazione di fondo.

Ciao.

Dino Bruniera
Dino Bruniera
2018-05-08 13:33:42 UTC
Permalink
Post by Dino Bruniera
Post by Giovanni
Post by Dino Bruniera
Dalle osservazioni risulta che lo spazio, che considero come la
"sostanza" nella quale si manifestano sia i fotoni che la materia, si
stia espandendo in tutto l’Universo.
Dopo 2 anni ancora scrivi le stesse inesattezze (che e' un eufemismo).
L'espansione dell'Universo consiste nel fatto scientificamente
osservato che e' solo la distanza fra le galassie che aumenta, niente
di piu'.
http://youtu.be/Clf61g8Cby8
E nel merito tutti gli astrofisici del mondo sono d'accordo.
Non ho visto il video perchè dura più di un'ora.
Ma mi riservo di farlo in seguito.
Comunque replico alla tua osservazione.
Ho scritto che lo spazio (considerato come la sostanza che riempie
l'Universo) si espande in tutto l'Universo, quindi anche all'interno
delle galassie.
Però la distanza tra gli oggetti celesti all'interno delle galassie, non
aumenta, perchè l'espansione dello spazio, che fa allontanare gli
oggetti celesti al loro interno, è compensata dall'attrazione
gravitazionale, che li fa avvicinare.
Ho guardato il video di Margherita Hack e nel 7° minuto lei parla
dell'espansione dell'Universo.
Ma anche lei dice che le Galassie non si allontanano perchè sono tenute
insieme dalla forza di gravità.
Solo che anzichè usare il termine "allontanano" ha usato il termine
"espandono", ma si vede che si tratta di un "errore" perchè in tutto il
discoroso parla di aumento di distanza.
Quindi per espansione lei intende aumento di distanza e non espansione
dello spazio, che io intendo come una sostanza che potrei denominare
anche come etere o apeiron.
D'altronde non credo che Margherita abbia creduto nell'etere, per cui
per lei espansione e allontanamento, sono termini simili.
Mentre per me, una cosa è l'espansione ed un'altra è l'allontanamento, e
cioè l'aumento della distanza.
Comunque si tratta di un tema che mi riservo di affrontare più avanti.
Infatti nel mio ultimo articolo ho solo citato il problema, in questo modo:
"Prima di concludere questo tema, vorrei citare il problema della
combinazione tra l’espansione nativa dei quanti di spazio, che fa
allontanare gli oggetti celesti, e l’espansione dovuta alla presenza di
materia, che li fa avvicinare.".


Dino Bruniera
Post by Dino Bruniera
Ti riporto qui di seguito quanto ha scritto l'astrofisico Daniele
"Gli ammassi di galassie hanno diametri di qualche decina di milioni di
anni luce, quindi da un estremo all’altro la velocità di recessione tra
due galassie potrebbe superare i 1000 km/s. I moti gravitazionali
attorno al centro di massa, però, possono essere anche dieci volte
superiori e di fatto l’ammasso non viene disperso.
Per distanze inferiori, le cose sono ancora più semplici. La galassia di
Andromeda, distante 2,3 milioni di anni luce, si dovrebbe allontanare da
noi a una velocità di circa 50 km/s, ma la reciproca attrazione
gravitazionale è così forte che, sebbene lo spazio di espanda, le due
galassie si avvicinano a circa 100 km/s. Questo non significa che lo
spazio non si espande, ma solamente che per piccole distanze prevale
l’effetto risultante delle interazioni gravitazionali, quindi i moti
attraverso lo spazio."
http://danielegasparri.blogspot.it/2013/05/domande-e-risposte-se-luniverso-si.html
a***@gmail.com
2018-05-05 18:28:13 UTC
Permalink
Post by Dino Bruniera
L'esperimento di Michelson e Morley (MM) del 1887, avrebbe dovuto
rilevare il cosiddetto vento d'etere, che sarebbe dovuto al moto della
Terra rispetto all'etere. E cioè al mezzo nel quale si manifesterebbe la
luce, e quindi il solo rispetto al quale la sua velocità sarebbe isotropa.
Per questa ragione l’etere sarebbe stato considerato come il SR
privilegiato.
Ma l'esperimento rilevò che la velocità della luce risultava isotropa e,
quindi, non rilevò alcun vento d'etere (3).
Premetto che a mio parere non esiste alcun etere
e che all'epoca venne ipotizzato per
spiegare la natura ondulatoria della luce.
Solo dopo si è capito che la struttura
particellare della materia è da pensare
come onda-particella e questo spiega molte cose.

Premesso questo, l'esperimento di Michelson
è del tutto irrilevante.
Infatti la luce (che è una radiazione em) passa
attraverso L'ARIA (cioè la nostra atmosfera)
e quindi non c'è nulla di strano
se l'aria si trascina (in quanto MEZZO) la luce
così come si trascina con se il suono. In questo
caso però si trascina delle PARTICELLE che interagiscono
con i gas dell'atmosfera.
Per non parlare poi della DIREZIONE di questi raggi di luce.
La luce si IRRADIA, non ha senso pensare a raggi
che arrivano dal sole sulla Terra come dei proiettili
viaggiando di moto rettilineo.
Sarebbe come pensare a un litro d'acqua del mare che parte
da una riva e arriva all'altra riva.
Ci sono turbolenze, davanti questo litro d'acqua
trova altra acqua.
Cioè non è che Michelson raccolse il primo raggio
di luce in arrivo sul pianeta Terra.
Sono fenomeni molto complessi questi
che all'epoca di Einstein venivano pensati
solo in termini di meccanica classica
e si pensò, per sistemare le cose, si far
variare spazio e tempo.
Con la meccanica quantistica si è capito
che la struttura della materia (e anche
della radiazione che interagisce con la materia)
è qualcosa di molto più complesso.

Tra l'altro lo stesso Michelson dopo tanti anni
ammise che questi suoi esperimenti non servivano
a nulla. Al momento non ricordo il riferimento bibliografico.
Dino Bruniera
2018-05-05 20:00:24 UTC
Permalink
Post by a***@gmail.com
Post by Dino Bruniera
L'esperimento di Michelson e Morley (MM) del 1887, avrebbe dovuto
rilevare il cosiddetto vento d'etere, che sarebbe dovuto al moto della
Terra rispetto all'etere. E cioè al mezzo nel quale si manifesterebbe la
luce, e quindi il solo rispetto al quale la sua velocità sarebbe isotropa.
Per questa ragione l’etere sarebbe stato considerato come il SR
privilegiato.
Ma l'esperimento rilevò che la velocità della luce risultava isotropa e,
quindi, non rilevò alcun vento d'etere (3).
Premetto che a mio parere non esiste alcun etere
e che all'epoca venne ipotizzato per
spiegare la natura ondulatoria della luce.
Solo dopo si è capito che la struttura
particellare della materia è da pensare
come onda-particella e questo spiega molte cose.
In ogni caso i fotoni di comportano anche come onde e, quindi, hanno
bisogno di un mezzo per manifestarsi.
Mezzo che nei miei articoli denomino come "spazio", ma che potrei
denominare anche come "etere" o, meglio ancora, come "apeiron".
Come risulta da quanto segue:
“Werner Heisenberg, noto per la creazione della meccanica quantistica,
è arrivato a pensare che le particelle elementari sono da considerare
come differenti manifestazioni, differenti stati quantici, di una stessa
“sostanza primordiale”. Per la similarità con la sostanza primordiale
ipotizzata da Anassimandro, il suo collega Max Born ha denominato questa
sostanza come “apeiron””.

Lo stesso Einstein, nel 1920, modificò le sue convinzioni su questa
ipotesi, scrivendo che si può accettare “l’introduzione di un mezzo che
riempie lo spazio ed assumere che i campi elettromagnetici siano i suoi
stati”.
Post by a***@gmail.com
Premesso questo, l'esperimento di Michelson
è del tutto irrilevante.
Infatti la luce (che è una radiazione em) passa
attraverso L'ARIA (cioè la nostra atmosfera)
e quindi non c'è nulla di strano
se l'aria si trascina (in quanto MEZZO) la luce
così come si trascina con se il suono.
Se pensi che la luce sia trascinata dall'aria, se ho capito bene, sei
completamente fuori strada.

In questo
Post by a***@gmail.com
caso però si trascina delle PARTICELLE che interagiscono
con i gas dell'atmosfera.
Per non parlare poi della DIREZIONE di questi raggi di luce.
La luce si IRRADIA, non ha senso pensare a raggi
che arrivano dal sole sulla Terra come dei proiettili
viaggiando di moto rettilineo.
Sarebbe come pensare a un litro d'acqua del mare che parte
da una riva e arriva all'altra riva.
Ci sono turbolenze, davanti questo litro d'acqua
trova altra acqua.
Cioè non è che Michelson raccolse il primo raggio
di luce in arrivo sul pianeta Terra.
Sono fenomeni molto complessi questi
che all'epoca di Einstein venivano pensati
solo in termini di meccanica classica
e si pensò, per sistemare le cose, si far
variare spazio e tempo.
Con la meccanica quantistica si è capito
che la struttura della materia (e anche
della radiazione che interagisce con la materia)
è qualcosa di molto più complesso.
Tra l'altro lo stesso Michelson dopo tanti anni
ammise che questi suoi esperimenti non servivano
a nulla. Al momento non ricordo il riferimento bibliografico.
Ho letto tutto, ma non mi trovo d'accordo con quanto hai scritto.
D'altronde l'hai scritto anche tu.

Ciao.

Dino Bruniera
a***@gmail.com
2018-05-05 21:38:15 UTC
Permalink
Post by Dino Bruniera
Post by a***@gmail.com
Post by Dino Bruniera
L'esperimento di Michelson e Morley (MM) del 1887, avrebbe dovuto
rilevare il cosiddetto vento d'etere, che sarebbe dovuto al moto della
Terra rispetto all'etere. E cioè al mezzo nel quale si manifesterebbe la
luce, e quindi il solo rispetto al quale la sua velocità sarebbe isotropa.
Per questa ragione l’etere sarebbe stato considerato come il SR
privilegiato.
Ma l'esperimento rilevò che la velocità della luce risultava isotropa e,
quindi, non rilevò alcun vento d'etere (3).
Premetto che a mio parere non esiste alcun etere
e che all'epoca venne ipotizzato per
spiegare la natura ondulatoria della luce.
Solo dopo si è capito che la struttura
particellare della materia è da pensare
come onda-particella e questo spiega molte cose.
In ogni caso i fotoni di comportano anche come onde e, quindi, hanno
bisogno di un mezzo per manifestarsi.
Nel 1905 Einstein, con un lavoro che gli valse il premio Nobel, giustificò l'effetto fotoelettrico postulando l'esistenza di quanti di luce, cioè "pacchetti" indivisibili e discreti di energia, che negli anni venti saranno chiamati da Gilbert N. Lewis fotoni. In tale lavoro, che si ispirava al concetto di quanto di energia introdotto da Max Planck, compariva un'equazione di fondamentale importanza che lega l'energia E di un fotone con la frequenza della luce.
Post by Dino Bruniera
Mezzo che nei miei articoli denomino come "spazio", ma che potrei
denominare anche come "etere" o, meglio ancora,
Non abbiamo bisogno di ipotizzare l'etere perché
nel 1924 Louis de Broglie fece un ulteriore passo, ipotizzando che, come la luce possiede proprietà corpuscolari e ondulatorie, tutta la materia abbia anche proprietà ondulatorie.

Ovvero, le caratteristiche ondulatorie della luce
si spiegano con la duplice natura delle particelle
che si presentano ai nostri strumenti sia come onde
che come particelle.
Nel 1927 i fisici Clinton Joseph Davisson e Lester Halbert Germer confermarono le previsioni della formula di De Broglie dirigendo un fascio di elettroni (che erano stati fino ad allora assimilati a particelle) contro un reticolo cristallino e osservandone figure di diffrazione.

Esperimenti con risultati analoghi furono eseguiti diversi anni dopo, come quello della variante dell'esperimento di Young condotta con elettroni, protoni e particelle più pesanti (esperimento della doppia fenditura).

Uno studio del 2015, basato su diversi esperimenti di osservazione quantica di un impulso laser collimato su un nanofilo di metallo, ha osservato sia la particella che l'onda e il comportamento del complesso fotonico perturbato dagli elettroni.
Post by Dino Bruniera
Post by a***@gmail.com
Premesso questo, l'esperimento di Michelson
è del tutto irrilevante.
Infatti la luce (che è una radiazione em) passa
attraverso L'ARIA (cioè la nostra atmosfera)
e quindi non c'è nulla di strano
se l'aria si trascina (in quanto MEZZO) la luce
così come si trascina con se il suono.
Se pensi che la luce sia trascinata dall'aria, se ho capito bene, sei
completamente fuori strada.
Quando il mio diretto interlocutore
invece di spiegare il perché di un fenomeno
inizia a parlare di me (che sono cioè fuori strada e punto)
mi rendo conto di dover entrare in dettagli
più elementari:)

Allora, tu sostieni che la nostra atmosfera
non può trascinare la luce. Giusto?
Cioè l'aria è come se facesse passare la luce
così come fa lo spazio vuoto.

E allora, per favore, spiegaci come mai quando
nell'atmosfera ci sono addensamenti nuvolosi
molto consistenti ecco che la luminosità sul terreno
diminuisce, addirittura scompare anche il disco solare
e non è più visibile.
Cosa è che succede a quel punto?
Cioè se è vero (come dici tu) che l'aria
non interagisce per nulla con la luce, come
mai la luce viene in parte bloccata da certi
strati di atmosfera.
Ovvero, l'atmosfera è un insieme di gas
e tu dici che questi non interagiscono per nulla
con la luce.

E allora prendiamo come esempio fenomeni molto
evidenti come quello sopra, cioè questi gas
ad un certo punto ti bloccano talmente tanto
i raggi luminosi che non ti fanno vedere
più il disco solare.
In questo caso la luce interagisce o meno
con i gas in atmosfera?
Immagino che tu sarai d'accordo nel dire
che quando c'è del vapore acqueo questo interagisce
con la luce e se la può perfino trascinare. Giusto?

E allora cosa ci impedisce di pensare
che anche altri gas e non solo il vapore acqueo
possono interagire con la luce e in qualche
modo perturbarne il percorso e cioè trascinarla?

Spiegaci per favore!
Dino Bruniera
2018-05-06 11:04:19 UTC
Permalink
Post by a***@gmail.com
Post by Dino Bruniera
Post by a***@gmail.com
Post by Dino Bruniera
L'esperimento di Michelson e Morley (MM) del 1887, avrebbe dovuto
rilevare il cosiddetto vento d'etere, che sarebbe dovuto al moto della
Terra rispetto all'etere. E cioè al mezzo nel quale si manifesterebbe la
luce, e quindi il solo rispetto al quale la sua velocità sarebbe isotropa.
Per questa ragione l’etere sarebbe stato considerato come il SR
privilegiato.
Ma l'esperimento rilevò che la velocità della luce risultava isotropa e,
quindi, non rilevò alcun vento d'etere (3).
Premetto che a mio parere non esiste alcun etere
e che all'epoca venne ipotizzato per
spiegare la natura ondulatoria della luce.
Solo dopo si è capito che la struttura
particellare della materia è da pensare
come onda-particella e questo spiega molte cose.
In ogni caso i fotoni di comportano anche come onde e, quindi, hanno
bisogno di un mezzo per manifestarsi.
Nel 1905 Einstein, con un lavoro che gli valse il premio Nobel, giustificò l'effetto fotoelettrico postulando l'esistenza di quanti di luce, cioè "pacchetti" indivisibili e discreti di energia, che negli anni venti saranno chiamati da Gilbert N. Lewis fotoni. In tale lavoro, che si ispirava al concetto di quanto di energia introdotto da Max Planck, compariva un'equazione di fondamentale importanza che lega l'energia E di un fotone con la frequenza della luce.
OK
Post by a***@gmail.com
Post by Dino Bruniera
Mezzo che nei miei articoli denomino come "spazio", ma che potrei
denominare anche come "etere" o, meglio ancora,
Non abbiamo bisogno di ipotizzare l'etere perché
nel 1924 Louis de Broglie fece un ulteriore passo, ipotizzando che, come la luce possiede proprietà corpuscolari e ondulatorie, tutta la materia abbia anche proprietà ondulatorie.
Ovvero, le caratteristiche ondulatorie della luce
si spiegano con la duplice natura delle particelle
che si presentano ai nostri strumenti sia come onde
che come particelle.
Nel 1927 i fisici Clinton Joseph Davisson e Lester Halbert Germer confermarono le previsioni della formula di De Broglie dirigendo un fascio di elettroni (che erano stati fino ad allora assimilati a particelle) contro un reticolo cristallino e osservandone figure di diffrazione.
Esperimenti con risultati analoghi furono eseguiti diversi anni dopo, come quello della variante dell'esperimento di Young condotta con elettroni, protoni e particelle più pesanti (esperimento della doppia fenditura).
Uno studio del 2015, basato su diversi esperimenti di osservazione quantica di un impulso laser collimato su un nanofilo di metallo, ha osservato sia la particella che l'onda e il comportamento del complesso fotonico perturbato dagli elettroni.
OK
Però quanto hai scritto sopra dimostra che, oltre che i fotoni, anche le
particelle che compongono la materia sono dei fenomeni ondulatori che,
pertanto, hanno bisogno di un mezzo per manifestarsi.
Come hanno affermato praticamente anche Heisenberg e Born, come risulta
nel pezzo importante che ho scritto subito dopo "o, meglio ancora,", ma
che tu non hai riportato in questo post.
Post by a***@gmail.com
Post by Dino Bruniera
Post by a***@gmail.com
Premesso questo, l'esperimento di Michelson
è del tutto irrilevante.
Infatti la luce (che è una radiazione em) passa
attraverso L'ARIA (cioè la nostra atmosfera)
e quindi non c'è nulla di strano
se l'aria si trascina (in quanto MEZZO) la luce
così come si trascina con se il suono.
Se pensi che la luce sia trascinata dall'aria, se ho capito bene, sei
completamente fuori strada.
Quando il mio diretto interlocutore
invece di spiegare il perché di un fenomeno
inizia a parlare di me (che sono cioè fuori strada e punto)
mi rendo conto di dover entrare in dettagli
più elementari:)
Allora, tu sostieni che la nostra atmosfera
non può trascinare la luce. Giusto?
Si.
Post by a***@gmail.com
Cioè l'aria è come se facesse passare la luce
così come fa lo spazio vuoto.
No.
Le particelle che compongono sia l'aria che i fotoni luminiferi, si
manifestano in forma ondulatoria nello spazio (o etere o apeiron, come
vogliamo denominarlo) e, quindi, possono interferire tra di loro, ma non
si può dire che l'aria, le cui particelle si manifestano in forma
ondulatoria nello spazio, si comporta in modo simile allo spazio, e cioè
al mezzo nel quale esse si manifestano.
Post by a***@gmail.com
E allora, per favore, spiegaci come mai quando
nell'atmosfera ci sono addensamenti nuvolosi
molto consistenti ecco che la luminosità sul terreno
diminuisce, addirittura scompare anche il disco solare
e non è più visibile.
Cosa è che succede a quel punto?
Succede che le varie manifestazioni ondulatorie (delle particelle di
materia e dei fotoni), come ho scritto sopra che è possibile,
interferiscono tra di loro nel mezzo.
Post by a***@gmail.com
Cioè se è vero (come dici tu) che l'aria
non interagisce per nulla con la luce,
Non ho detto questo.
Non travisare quanto ho detto.
Oppure dimmi dove l'ho scritto.
Post by a***@gmail.com
come
mai la luce viene in parte bloccata da certi
strati di atmosfera.
Ovvero, l'atmosfera è un insieme di gas
e tu dici che questi non interagiscono per nulla
con la luce.
Non ho mai detto qusto, anzi più sopra ho scritto che le varie
manifestazioni ondulatorie possono interferire tra di loro.
Post by a***@gmail.com
E allora prendiamo come esempio fenomeni molto
evidenti come quello sopra, cioè questi gas
ad un certo punto ti bloccano talmente tanto
i raggi luminosi che non ti fanno vedere
più il disco solare.
In questo caso la luce interagisce o meno
con i gas in atmosfera?
Immagino che tu sarai d'accordo nel dire
che quando c'è del vapore acqueo questo interagisce
con la luce e se la può perfino trascinare. Giusto?
E allora cosa ci impedisce di pensare
che anche altri gas e non solo il vapore acqueo
possono interagire con la luce e in qualche
modo perturbarne il percorso e cioè trascinarla?
Spiegaci per favore!
Hai fatto tutta una serie di ragionamenti, basandoti su qualcosa che io
avrei detto.
E cioè avrei detto che "l'aria non interagisce per nulla con la luce.".
Dimmi dove l'ho scritto, oppure ritira tutti i tuoi ragionamenti.

Ciao.

Dino Bruniera
a***@gmail.com
2018-05-06 11:53:53 UTC
Permalink
Post by Dino Bruniera
Post by a***@gmail.com
Uno studio del 2015, basato su diversi esperimenti di osservazione quantica di un impulso laser collimato su un nanofilo di metallo, ha osservato sia la particella che l'onda e il comportamento del complesso fotonico perturbato dagli elettroni.
OK
Però quanto hai scritto sopra dimostra che, oltre che i fotoni, anche le
particelle che compongono la materia sono dei fenomeni ondulatori che,
pertanto, hanno bisogno di un mezzo per manifestarsi.
In realtà sono fenomeni che rileviamo SIA come ondulatori
che come particellari (corpuscolari, quantistici).
Ora io non ho capito se tu conosci o meno la meccanica
dei quanti. E' esattamente questa meccanica
che spiega come mai le particelle hanno questa duplice
natura e tuttavia NON si ha bisogno di postulare
alcun etere per spiegarne, appunto, la natura.
Post by Dino Bruniera
Post by a***@gmail.com
E allora, per favore, spiegaci come mai quando
nell'atmosfera ci sono addensamenti nuvolosi
molto consistenti ecco che la luminosità sul terreno
diminuisce, addirittura scompare anche il disco solare
e non è più visibile.
Cosa è che succede a quel punto?
Succede che le varie manifestazioni ondulatorie (delle particelle di
materia e dei fotoni), come ho scritto sopra che è possibile,
interferiscono tra di loro nel mezzo.
Esatto!
I raggi di luce (ovvero i quanti di luce) interferiscono
con i gas presenti in atmosfera.
Tanto è vero questo che passando attraverso i materiali la luce subisce degli eventi di dispersione ottica e, in moltissimi casi di interesse, si propaga con una velocità inferiore a c_0, di un fattore chiamato indice di rifrazione del materiale.
La velocità della luce nell'aria è solo leggermente inferiore a c_0. Materiali più densi, come l'acqua e il vetro rallentano la luce a frazioni pari a 3/4 e 2/3 di c_0. Esistono poi materiali particolari, detti metamateriali, che hanno indice di rifrazione negativo. La luce sembra rallentare per effetto di urto anelastico: viene assorbita da un atomo del materiale attraversato che si eccita e restituisce la luce in ritardo e in direzione deviata.


A questo punto quindi chi si ostina
ancora a dar credito all'esperimento di Michelson
vuol dire che non tiene conto di questi dati sperimentali.
Faccio un esempio.

Diciamo che io voglio dimostrare che la luce proveniente
dal sole una volta entrata nell'acqua di una piscina,
prima di raggiungere il fondo della stessa ecco
che deve aumentare (o diminuire) la sua velocità
e questo perché le misurazioni le effettuo
quando la terra si ALLONTANA (o avvicina)
al Sole.
Cioè l'aumento o la diminuzione della velocità
della luce la IMPUTO al fatto che la terra
si sta avvicinando (o allontanando) dal Sole
e NON tengo conto del fatto che la luce nel frattempo
sta viaggiando in un altro mezzo e non nello spazio
VUOTO.

Secondo te questo esperimento (la luce
nella piscina) dimostra che la velocità
della luce è SEMPRE costante e non si somma?
Oppure, molto semplicemente, ci dimostra
che la velocità della luce nell'acqua è diversa
da quella nel vuoto?

Inoltre, pongo all'attenzione (di tutti
quelli che mi leggono ) questo recente
esperimento:
http://www.ansa.it/scienza/notizie/rubriche/fisica/2015/01/23/rallentata-la-velocita-della-luce-che-viaggia-nellaria_8909bee9-e097-4442-8533-1571f4993a44.html

Anche in questo esperimento si mostra
come sia possibile RALLENTARE i fotoni.
Come si nota, insomma, la velocità della luce
non è per nulla costante e la RR non ci serve
proprio a nulla, o meglio serve ai credenti
i quali la sfruttano per la RG così da
ottenere la nozione di spaziotempo.

La nozione di spaziotempo serve per poter
dire che prima del big bang c'era il nulla,
cioè anche l'assenza dello spazio oltre
che l'assenza della materia e questo perché
se manca la materia, ovviamente, manca il tempo
ma se manca il tempo DEVE mancare
anche lo spazio perché non possono esistere
spazio e tempo SEPARATAMENTE.

Se quindi prima del big bang c'era il nulla
ecco che il dio biblico ha potuto creare
dal nulla.
Se invece c'era lo spazio da sempre,
il dio biblico non ha creato dal nulla.

Ma soprattutto non ha creato TUTTO, ha creato
tutto TRANNE lo spazio.
Infatti non si capisce come la divinità
possa aver creato qualcosa che esiste (lo spazio)
da un tempo passato infinito, cioè qualcosa
che non ha avuto mai inizio.

La RG (e quindi la RR) più che argomento scientifico
è ormai un argomento di teologia perché si presta al ragionamento
del credente, il quale sostiene che la divinità
ha creato TUTTO, nulla escluso e l'ha fatto
a partire dal nulla.
Fabio Mosca
2018-05-06 14:35:30 UTC
Permalink
Post by a***@gmail.com
Post by Dino Bruniera
Post by a***@gmail.com
Uno studio del 2015, basato su diversi esperimenti di osservazione quantica di un impulso laser collimato su un nanofilo di metallo, ha osservato sia la particella che l'onda e il comportamento del complesso fotonico perturbato dagli elettroni.
OK
Però quanto hai scritto sopra dimostra che, oltre che i fotoni, anche le
particelle che compongono la materia sono dei fenomeni ondulatori che,
pertanto, hanno bisogno di un mezzo per manifestarsi.
In realtà sono fenomeni che rileviamo SIA come ondulatori
che come particellari (corpuscolari, quantistici).
Ora io non ho capito se tu conosci o meno la meccanica
dei quanti. E' esattamente questa meccanica
che spiega come mai le particelle hanno questa duplice
natura e tuttavia NON si ha bisogno di postulare
alcun etere per spiegarne, appunto, la natura.
Post by Dino Bruniera
Post by a***@gmail.com
E allora, per favore, spiegaci come mai quando
nell'atmosfera ci sono addensamenti nuvolosi
molto consistenti ecco che la luminosità sul terreno
diminuisce, addirittura scompare anche il disco solare
e non è più visibile.
Cosa è che succede a quel punto?
Succede che le varie manifestazioni ondulatorie (delle particelle di
materia e dei fotoni), come ho scritto sopra che è possibile,
interferiscono tra di loro nel mezzo.
Esatto!
I raggi di luce (ovvero i quanti di luce) interferiscono
con i gas presenti in atmosfera.
Tanto è vero questo che passando attraverso i materiali la luce subisce degli eventi di dispersione ottica e, in moltissimi casi di interesse, si propaga con una velocità inferiore a c_0, di un fattore chiamato indice di rifrazione del materiale.
La velocità della luce nell'aria è solo leggermente inferiore a c_0. Materiali più densi, come l'acqua e il vetro rallentano la luce a frazioni pari a 3/4 e 2/3 di c_0. Esistono poi materiali particolari, detti metamateriali, che hanno indice di rifrazione negativo. La luce sembra rallentare per effetto di urto anelastico: viene assorbita da un atomo del materiale attraversato che si eccita e restituisce la luce in ritardo e in direzione deviata.
A questo punto quindi chi si ostina
ancora a dar credito all'esperimento di Michelson
vuol dire che non tiene conto di questi dati sperimentali.
Faccio un esempio.
Diciamo che io voglio dimostrare che la luce proveniente
dal sole una volta entrata nell'acqua di una piscina,
prima di raggiungere il fondo della stessa ecco
che deve aumentare (o diminuire) la sua velocità
e questo perché le misurazioni le effettuo
quando la terra si ALLONTANA (o avvicina)
al Sole.
Cioè l'aumento o la diminuzione della velocità
della luce la IMPUTO al fatto che la terra
si sta avvicinando (o allontanando) dal Sole
e NON tengo conto del fatto che la luce nel frattempo
sta viaggiando in un altro mezzo e non nello spazio
VUOTO.
Secondo te questo esperimento (la luce
nella piscina) dimostra che la velocità
della luce è SEMPRE costante e non si somma?
Oppure, molto semplicemente, ci dimostra
che la velocità della luce nell'acqua è diversa
da quella nel vuoto?
Inoltre, pongo all'attenzione (di tutti
quelli che mi leggono ) questo recente
http://www.ansa.it/scienza/notizie/rubriche/fisica/2015/01/23/rallentata-la-velocita-della-luce-che-viaggia-nellaria_8909bee9-e097-4442-8533-1571f4993a44.html
Anche in questo esperimento si mostra
come sia possibile RALLENTARE i fotoni.
Come si nota, insomma, la velocità della luce
non è per nulla costante e la RR non ci serve
proprio a nulla, o meglio serve ai credenti
i quali la sfruttano per la RG così da
ottenere la nozione di spaziotempo.
La nozione di spaziotempo serve per poter
dire che prima del big bang c'era il nulla,
cioè anche l'assenza dello spazio oltre
che l'assenza della materia e questo perché
se manca la materia, ovviamente, manca il tempo
ma se manca il tempo DEVE mancare
anche lo spazio perché non possono esistere
spazio e tempo SEPARATAMENTE.
Se quindi prima del big bang c'era il nulla
ecco che il dio biblico ha potuto creare
dal nulla.
Se invece c'era lo spazio da sempre,
il dio biblico non ha creato dal nulla.
Ma soprattutto non ha creato TUTTO, ha creato
tutto TRANNE lo spazio.
Infatti non si capisce come la divinità
possa aver creato qualcosa che esiste (lo spazio)
da un tempo passato infinito, cioè qualcosa
che non ha avuto mai inizio.
La RG (e quindi la RR) più che argomento scientifico
è ormai un argomento di teologia perché si presta al ragionamento
del credente, il quale sostiene che la divinità
ha creato TUTTO, nulla escluso e l'ha fatto
a partire dal nulla.
Mi piace leggerti. Mi riporti ai miei dubbi su dio che ebbi in seminario.
Tra noi discutavamo cosa facesse dio PRIMA della creazione...
Guccini ci fece una bella ballata... divertendo.

Dino Bruniera
2018-05-06 20:15:10 UTC
Permalink
Post by a***@gmail.com
Post by Dino Bruniera
Post by a***@gmail.com
Uno studio del 2015, basato su diversi esperimenti di osservazione quantica di un impulso laser collimato su un nanofilo di metallo, ha osservato sia la particella che l'onda e il comportamento del complesso fotonico perturbato dagli elettroni.
OK
Però quanto hai scritto sopra dimostra che, oltre che i fotoni, anche le
particelle che compongono la materia sono dei fenomeni ondulatori che,
pertanto, hanno bisogno di un mezzo per manifestarsi.
In realtà sono fenomeni che rileviamo SIA come ondulatori
che come particellari (corpuscolari, quantistici).
Ora io non ho capito se tu conosci o meno la meccanica
dei quanti. E' esattamente questa meccanica
che spiega come mai le particelle hanno questa duplice
natura e tuttavia NON si ha bisogno di postulare
alcun etere per spiegarne, appunto, la natura.
Tu fai delle affermazioni, senza dimostrarle, e poi vai avanti nei tuoi
ragionamenti come se fossero "oro colato",
Infatti anche nel post precedente, mi hai attribuito un'affermazione che
io non ho fatto e poi sei andato avanti coi tuoi ragionamenti come se io
la avesse effettivamente detta.
Ed ora, nonostante che io ti abbia chiesto di dirmi dove io avrei
scritto quell'affermazione che tu mi hai attribuito, non lo hai fatto.

Anche in questo caso, tu affermi che i fotoni non hanno bisogno di
manifestarsi in un mezzo (o etere), perchè sono anche particelle.

Invece prima dovresti DIMOSTRARE che i fotoni, avendo natura anche
ondulatoria, non abbiano bisogno di un mezzo per manifestarsi, e solo
dopo potresti postulare che non c'è bisogno di alcun mezzo (o etere).

Gli stessi Heisemberg e Born, padri della meccanica quantistica, hanno
affermato che le particelle elementari si manifestano in un mezzo, che
loro hanno denominato apeiron.

Comunque ti faccio una semplice domanda:
Tu affermi che i fotoni sono anche particelle, ma cosa sono dette
particelle, se non i fotoni stessi?
E lo stesso ragionamento vale per gli elettroni e per le altre particelle.
Insomma mi sembra come quella del cane che tenti di mordersi la coda.
Prova a pensare a cosa possa essere una particella fisica, quindi non
ondulatoria.
Può esistere una particella fisica, anche se piccolissima?
Pensaci.
Post by a***@gmail.com
Post by Dino Bruniera
Post by a***@gmail.com
E allora, per favore, spiegaci come mai quando
nell'atmosfera ci sono addensamenti nuvolosi
molto consistenti ecco che la luminosità sul terreno
diminuisce, addirittura scompare anche il disco solare
e non è più visibile.
Cosa è che succede a quel punto?
Succede che le varie manifestazioni ondulatorie (delle particelle di
materia e dei fotoni), come ho scritto sopra che è possibile,
interferiscono tra di loro nel mezzo.
Esatto!
I raggi di luce (ovvero i quanti di luce) interferiscono
con i gas presenti in atmosfera.
Tanto è vero questo che passando attraverso i materiali la luce subisce degli eventi di dispersione ottica e, in moltissimi casi di interesse, si propaga con una velocità inferiore a c_0, di un fattore chiamato indice di rifrazione del materiale.
La velocità della luce nell'aria è solo leggermente inferiore a c_0. Materiali più densi, come l'acqua e il vetro rallentano la luce a frazioni pari a 3/4 e 2/3 di c_0. Esistono poi materiali particolari, detti metamateriali, che hanno indice di rifrazione negativo. La luce sembra rallentare per effetto di urto anelastico: viene assorbita da un atomo del materiale attraversato che si eccita e restituisce la luce in ritardo e in direzione deviata.
A questo punto quindi chi si ostina
ancora a dar credito all'esperimento di Michelson
vuol dire che non tiene conto di questi dati sperimentali.
Non capisco cosa intendi per "dar credito all'esperimento di Michelson".
Post by a***@gmail.com
Faccio un esempio.
Diciamo che io voglio dimostrare che la luce proveniente
dal sole una volta entrata nell'acqua di una piscina,
prima di raggiungere il fondo della stessa ecco
che deve aumentare (o diminuire) la sua velocità
e questo perché le misurazioni le effettuo
quando la terra si ALLONTANA (o avvicina)
al Sole.
Cioè l'aumento o la diminuzione della velocità
della luce la IMPUTO al fatto che la terra
si sta avvicinando (o allontanando) dal Sole
e NON tengo conto del fatto che la luce nel frattempo
sta viaggiando in un altro mezzo e non nello spazio
VUOTO.
Secondo te questo esperimento (la luce
nella piscina) dimostra che la velocità
della luce è SEMPRE costante e non si somma?
Oppure, molto semplicemente, ci dimostra
che la velocità della luce nell'acqua è diversa
da quella nel vuoto?
Non ho capito bene ciò che hai scritto sopra.
Comunque è dimostrato che la velocità della luce nell'acqua è diversa da
quella nell'aria e, naturalmente, anche nello spazio vuoto di materia
(il vuoto vero, anche senza etere, non esiste, almeno a mio parere).
Post by a***@gmail.com
Inoltre, pongo all'attenzione (di tutti
quelli che mi leggono ) questo recente
http://www.ansa.it/scienza/notizie/rubriche/fisica/2015/01/23/rallentata-la-velocita-della-luce-che-viaggia-nellaria_8909bee9-e097-4442-8533-1571f4993a44.html
Anche in questo esperimento si mostra
come sia possibile RALLENTARE i fotoni.
Come si nota, insomma, la velocità della luce
non è per nulla costante
La velocità della luce è costante nello spazio vuoto di materia e a
parità di densità dello spazio (o curvatura, come la definisce la RG)
Post by a***@gmail.com
e la RR non ci serve
proprio a nulla, o meglio serve ai credenti
i quali la sfruttano per la RG così da
ottenere la nozione di spaziotempo.
Preferisco non commentare questa tua affermazione.
Post by a***@gmail.com
La nozione di spaziotempo serve per poter
dire che prima del big bang c'era il nulla,
cioè anche l'assenza dello spazio oltre
che l'assenza della materia e questo perché
se manca la materia, ovviamente, manca il tempo
ma se manca il tempo DEVE mancare
anche lo spazio perché non possono esistere
spazio e tempo SEPARATAMENTE.
Se quindi prima del big bang c'era il nulla
ecco che il dio biblico ha potuto creare
dal nulla.
Se invece c'era lo spazio da sempre,
il dio biblico non ha creato dal nulla.
Ma soprattutto non ha creato TUTTO, ha creato
tutto TRANNE lo spazio.
Infatti non si capisce come la divinità
possa aver creato qualcosa che esiste (lo spazio)
da un tempo passato infinito, cioè qualcosa
che non ha avuto mai inizio.
La RG (e quindi la RR) più che argomento scientifico
è ormai un argomento di teologia perché si presta al ragionamento
del credente, il quale sostiene che la divinità
ha creato TUTTO, nulla escluso e l'ha fatto
a partire dal nulla.
Io credo che non riusciremo mai a scoprire la verità su come funziona
l'Universo, proprio perchè non riusciremo mai a spiegarci come ha fatto
l'Universo a nascere.
E' stato Dio a crearlo?
Ma allora come ha fatto Dio a nascere?

Mi pare che siano domande senza risposte.

Comunque personalmente penso che il nostro Universo abbia iniziato ad
epandersi dopo il cosidetto Big Bang, che è avvenuto dopo un Big Crunch
di un Universo precedente.
E terminerà con un altro Big Crunch, dopo il quale ci sarà un altro Big
Bang che farà iniziare un altro Universo.
E così via.

Però non saprei rispondere alla domanda:
Come e quando è nato il primo Universo?

Ciao.

Dino Bruniera
a***@gmail.com
2018-05-06 23:06:30 UTC
Permalink
Post by Dino Bruniera
Post by a***@gmail.com
Faccio un esempio.
Diciamo che io voglio dimostrare che la luce proveniente
dal sole una volta entrata nell'acqua di una piscina,
prima di raggiungere il fondo della stessa ecco
che deve aumentare (o diminuire) la sua velocità
e questo perché le misurazioni le effettuo
quando la terra si ALLONTANA (o avvicina)
al Sole.
Cioè l'aumento o la diminuzione della velocità
della luce la IMPUTO al fatto che la terra
si sta avvicinando (o allontanando) dal Sole
e NON tengo conto del fatto che la luce nel frattempo
sta viaggiando in un altro mezzo e non nello spazio
VUOTO.
Secondo te questo esperimento (la luce
nella piscina) dimostra che la velocità
della luce è SEMPRE costante e non si somma?
Oppure, molto semplicemente, ci dimostra
che la velocità della luce nell'acqua è diversa
da quella nel vuoto?
Non ho capito bene ciò che hai scritto sopra.
Ovviamente sto cercando, via via,
di spiegare nel dettaglio perché
l'esperimento di Michelson non dimostra nulla.

Al posto dell'aria, possiamo immaginare l'acqua,
cioè una atmosfera fatta di acqua.
Se noi SAPPIAMO che la velocità della luce
DIPENDE dal mezzo, ecco che non ha senso
fare l'esperimento di Michelson.
Non funziona detto esperimento perché
la luce in arrivo dal Sole a un certo punto
CAMBIA mezzo, cioè passa dal vuoto all'aria.

Cioè, non si capisce per quale motivo questi fotoni
siccome l'aria gli va incontro (o se ne allontana)
devono (nell'aria) cambiare la loro velocità TENENDO
CONTO di questo moto dell'aria.
Post by Dino Bruniera
Comunque è dimostrato che la velocità della luce nell'acqua è diversa da
quella nell'aria e, naturalmente, anche nello spazio vuoto di materia
(il vuoto vero, anche senza etere, non esiste, almeno a mio parere).
Appunto!
La velocità della luce DIPENDE
dal mezzo entro il quale la luce si sposta.

Facciamo due ipotesi:
1 La luce come corpuscolo, come un insieme
di granelli di sabbia.

2. La luce come onda che si sposta in un mezzo,
come fa il suono ad esempio.

____Sviluppiamo il caso 1.______

Per comodità al posto di tanti granelli
di sabbia prendiamo una pallina molto pesante
e dura.
Lanciamo ora questa pallina dall'altezza
di 100 metri e vediamo quanto tempo impiega
per raggiungere la superficie di una piscina,
cioè quando è che tocca il pelo dell'acqua.

A questo punto calcoliamo la sua velocità
FINALE. Cioè la velocità un istante prima che colpisca
l'acqua.
Ora, questa pallina però una volta ENTRATA
in acqua RALLENTA, cioè DIMINUISCE drasticamente
la sua velocità e questo con tutto
che la forza di gravità CONTINUA ad agire
sulla pallina.

Questo rallentamento da cosa dipende?
Dipende dal fatto che è CAMBIATO il mezzo
entro il quale la pallina si sposta e cioè
è passata dall'aria all'acqua.
Quindi la velocità della pallina dipende
sia dalla forza di gravità che dal mezzo.

Ora, per ANALOGIA con l'esperimento di Michelson
prendiamo questa piscina la mettiamo IN MOTO
cioè la possiamo o far CADERE verso il basso
o farla viaggiare verso l'alto.

Nel caso in cui la piscina inizia il suo moto
ascendente, cioè verso l'alto, ecco
che quando si avrà l'impatto tra pallina
e pelo dell'acqua, questo URTO avverrà
ad una velocità MAGGIORE rispetto a quando
la piscina è FERMA.
Cioè la piscina, ovvero l'acqua, VA INCONTRO
alla pallina, quindi la velocità di piscina (acqua)
e pallina si sommano vettorialmente (possiamo anche
dire per semplicità algebricamente).

Se la piscina si avvicina al verso del moto
della pallina facciamo la somma, se la piscina
si allontana facciamo la differenza.

Se ora, ripensiamo all'esperimento di Michelson
e immaginiamo i fotoni come particelle
e misuriamo la loro velocità ecco
che ci aspetteremmo che andando l'aria del pianeta
Terra INCONTRO i raggi provenienti dal sole
ecco che la velocità di questi corpuscoli
si SOMMA algebricamente.
Il fatto che questo AUMENTO (o diminuzione)
di velocità non si ottiene fa pensare
che la velocità della luce è particolare
non si può superare ecc ecc.

Quindi se pensiamo alla luce come corpuscolo
l'esperimento di Michelson può avere un suo senso,
almeno con le ipotesi fatte fino ad ora.



____Sviluppiamo il caso 2.______

Al posto della pallina, dall'alto emettiamo
onde sonore.
Ora queste onde sonore una volta raggiunta
l'acqua cambieranno la loro velocità.
Infatti la velocità del suono nell'aria è di circa 340 m/s
contro i 1460 m/s dell'acqua.
Cioè più il mezzo ha consistenza e maggiore è la velocità
del suono, infatti nel ferro è 5000 m/s.

Anche in questo secondo caso mettiamo in MOTO
la piscina, verso l'alto o il basso.
A questo punto le onde sonore in arrivo dall'aria
vanno a impattare sull'acqua e cominciano
a spostarsi nell'acqua.

Cosa dobbiamo aspettarci?
Possiamo mai aspettarci che siccome l'acqua
è in moto ecco che la velocità del suono
non è la solita?
Per es. su un treno con le porte chiuse
possiamo mai aspettarci che la velocità
del suono nell'aria cambia, giusto perché
l'aria è in moto con la carrozza del treno?

Può cioè avere senso aspettarsi che il suono
che sono ONDE, si comporti come la pallina
e la velocità si SOMMI ALGEBRICAMENTE?

ATTENZIONE!
Se invece io vado incontro RIMANENDO
NELL'ARIA, verso le onde sonore (pensiamo
alla sirena di ambulanza per es.)
ecco che VARIA la frequenza quindi
il suono mi raggiunge più velocemente.

Ma se io RIMANGO NELLA PISCINA e con questa
mi sposto verso l'ambulanza che si trova FUORI
nell'aria, non è che il suono in arrivo dall'aria
entra nell'acqua con maggiore forza (come
se fosse la pallina) e poi cambia
la sua velocità nell'acqua.

Se proprio, possiamo immaginare un IMPATTO cioè un URTO
più forte, ma una volta che si GENERA L'ONDA
nel mezzo (cioè nell'acqua) questa onda
dovrà spostarsi come al solito, cioè
con la velocità che è PROPRIA DEL MEZZO.

Per questo motivo quindi l'esperimento di Michelson
non può dimostrare nulla. Questo perché
lui va a misurare il tutto, giustamente, con lo spettroscopio.
La luce che va ad essere RILEVATA dallo strumento
si presenta come ONDA, cioè si misura la FREQUENZA
e di conseguenza la sua velocità NEL MEZZO.

Quello che inganna è l'aver pensato
a questi fotoni come se fossero delle palline
che anche se entrate nell'aria provenienti
dal vuoto ecco che penetrano con maggiore forza
l'atmosfera. Quindi ci si sarebbe aspettato
una velocità SOMMATA, maggiore (nel caso
quando la terra si sposta verso il sole, cioè i raggi).

Ma questi fotoni non sono palline, noi misuriamo
con lo spettroscopio la frequenza.
Cioè in questo caso abbiamo a che fare
con la luce in quanto ONDE.

E se cambia il mezzo anche se questo mezzo è in moto,
ecco che questo moto NON può influire
sulla velocità dell'onda nel mezzo.

Spero, su questo punto, di essere stato più chiaro.
Post by Dino Bruniera
Io credo che non riusciremo mai a scoprire la verità su come funziona
l'Universo, proprio perchè non riusciremo mai a spiegarci come ha fatto
l'Universo a nascere.
E' stato Dio a crearlo?
Ma allora come ha fatto Dio a nascere?
Mi pare che siano domande senza risposte.
Senza avere la pretesa di volerti convincere (quando
uno ha una fede religiosa a me non interessa
fargliela cambiare) dico come la penso io sulla divinità
creatrice.
Questa credenza era utile millenni fa, quando
non ci si riusciva a spiegare COME
mai questo universo ha delle regolarità,
delle leggi ecc.
Quindi si pensa ad una MENTE ordinatrice.
Da qui l'esigenza di ammettere l'esistenza
di una divinità.
Che poi all'epoca non riuscivano a spiegarsi
la divinità come funziona, poco importa,
intanto sembrava necessario ipotizzarne
l'esistenza perché così si spiega
l'ordine dell'universo.

Oggi noi, non abbiamo più bisogno
di fare questa ipotesi, cioè non ci serve
ipotizzare l'esistenza di una divinità
per spiegare l'ordine dell'universo.
Questo ordine si spiega osservando
il fatto che ci sono LEGGI della natura,
ci sono delle regolarità, delle ciclicità
ecc.
Queste leggi possono essere il frutto
di contingenze, cioè frutto di un divenire
degli eventi.
Per es. la regolarità del moto
della terra intorno al sole è tale
non perché una divinità l'ha voluto
e posto in essere, ma lo possiamo
meglio spiegare pensando al fatto
che la terra infuocata espulsa
come massa dal Sole sia rimasta
poi intrappolata nella sua orbita,
o fare altro genere di ipotesi simili.

Ovviamente il ragionamento si potrebbe
ora ampliare per decine di pagine
ma più o meno il senso è questo.
Quindi possiamo, senza alcun dubbio
ESCLUDERE l'esistenza di una divinità creatrice.

Anzi, ammettere questa possibilità è un problema
ulteriore perché dobbiamo spiegarci
pure come funziona tale divinità, di cosa
è fatta, come ha operato ecc.
Inoltre ci rendiamo conto che la divinità
deve essere COSCIENTE.
Ma la coscienza è un attributo UMANO
e di tanti animali.
Ma è l'uomo in particolare ad avere
una mente sviluppata e una coscienza.
Ma questo è possibile se si ha un sistema
nervoso centrale, quindi un CERVELLO.

E allora perché devo immaginarmi una sorta
di cervello divino fatto di materia nervosa
che ha creato questo universo?
La cosa non sta in piedi.
Posso anche immaginarmi un cuore che ha creato
l'universo, oppure un dio col CORPO ecc ecc.

Ma questo tipo di materia così organizzata
esiste ORA grazie ad una EVOLUZIONE avvenuta
sul pianeta terra.

Io quindi escludo decisamente questa possibilità
di esistenza di una qualsiasi divinità
e penso di aver anche dimostrato con questi pochi
cenni di ragionamento che questa divinità
non può essere esistita e tanto meno esiste
attualmente.
Se poi queste dimostrazioni razionali non
bastano al credente per me non è un problema.
Se proprio dobbiamo individuare qualcuno
che ha il problema quello è il credente
che arriva alla fede non con la ragione
ma con un condizionamento, con un atto di fiducia
nel racconto biblico.
Dino Bruniera
2018-05-07 17:29:07 UTC
Permalink
Post by a***@gmail.com
Post by Dino Bruniera
Post by a***@gmail.com
Faccio un esempio.
Diciamo che io voglio dimostrare che la luce proveniente
dal sole una volta entrata nell'acqua di una piscina,
prima di raggiungere il fondo della stessa ecco
che deve aumentare (o diminuire) la sua velocità
e questo perché le misurazioni le effettuo
quando la terra si ALLONTANA (o avvicina)
al Sole.
Cioè l'aumento o la diminuzione della velocità
della luce la IMPUTO al fatto che la terra
si sta avvicinando (o allontanando) dal Sole
e NON tengo conto del fatto che la luce nel frattempo
sta viaggiando in un altro mezzo e non nello spazio
VUOTO.
Secondo te questo esperimento (la luce
nella piscina) dimostra che la velocità
della luce è SEMPRE costante e non si somma?
Oppure, molto semplicemente, ci dimostra
che la velocità della luce nell'acqua è diversa
da quella nel vuoto?
Non ho capito bene ciò che hai scritto sopra.
Ovviamente sto cercando, via via,
di spiegare nel dettaglio perché
l'esperimento di Michelson non dimostra nulla.
Al posto dell'aria, possiamo immaginare l'acqua,
cioè una atmosfera fatta di acqua.
Se noi SAPPIAMO che la velocità della luce
DIPENDE dal mezzo, ecco che non ha senso
fare l'esperimento di Michelson.
Non funziona detto esperimento perché
la luce in arrivo dal Sole a un certo punto
CAMBIA mezzo, cioè passa dal vuoto all'aria.
Cioè, non si capisce per quale motivo questi fotoni
siccome l'aria gli va incontro (o se ne allontana)
devono (nell'aria) cambiare la loro velocità TENENDO
CONTO di questo moto dell'aria.
Post by Dino Bruniera
Comunque è dimostrato che la velocità della luce nell'acqua è diversa da
quella nell'aria e, naturalmente, anche nello spazio vuoto di materia
(il vuoto vero, anche senza etere, non esiste, almeno a mio parere).
Appunto!
La velocità della luce DIPENDE
dal mezzo entro il quale la luce si sposta.
Comunque per me il mezzo non è l'aria, ma lo spazio (o etere o apeiron,
come vogliamo denominarlo).
Le mollecole dell'aria, che si manifestano anche loro nel mezzo,
interferiscono con le manifestazioni dei fotoni e li fanno rallentare.
Post by a***@gmail.com
1 La luce come corpuscolo, come un insieme
di granelli di sabbia.
2. La luce come onda che si sposta in un mezzo,
come fa il suono ad esempio.
____Sviluppiamo il caso 1.______
Per comodità al posto di tanti granelli
di sabbia prendiamo una pallina molto pesante
e dura.
Lanciamo ora questa pallina dall'altezza
di 100 metri e vediamo quanto tempo impiega
per raggiungere la superficie di una piscina,
cioè quando è che tocca il pelo dell'acqua.
A questo punto calcoliamo la sua velocità
FINALE. Cioè la velocità un istante prima che colpisca
l'acqua.
Ora, questa pallina però una volta ENTRATA
in acqua RALLENTA, cioè DIMINUISCE drasticamente
la sua velocità e questo con tutto
che la forza di gravità CONTINUA ad agire
sulla pallina.
Questo rallentamento da cosa dipende?
Dipende dal fatto che è CAMBIATO il mezzo
entro il quale la pallina si sposta e cioè
è passata dall'aria all'acqua.
Quindi la velocità della pallina dipende
sia dalla forza di gravità che dal mezzo.
Ora, per ANALOGIA con l'esperimento di Michelson
prendiamo questa piscina la mettiamo IN MOTO
cioè la possiamo o far CADERE verso il basso
o farla viaggiare verso l'alto.
Nel caso in cui la piscina inizia il suo moto
ascendente, cioè verso l'alto, ecco
che quando si avrà l'impatto tra pallina
e pelo dell'acqua, questo URTO avverrà
ad una velocità MAGGIORE rispetto a quando
la piscina è FERMA.
Cioè la piscina, ovvero l'acqua, VA INCONTRO
alla pallina, quindi la velocità di piscina (acqua)
e pallina si sommano vettorialmente (possiamo anche
dire per semplicità algebricamente).
Se la piscina si avvicina al verso del moto
della pallina facciamo la somma, se la piscina
si allontana facciamo la differenza.
Se ora, ripensiamo all'esperimento di Michelson
e immaginiamo i fotoni come particelle
e misuriamo la loro velocità ecco
che ci aspetteremmo che andando l'aria del pianeta
Terra INCONTRO i raggi provenienti dal sole
ecco che la velocità di questi corpuscoli
si SOMMA algebricamente.
Il fatto che questo AUMENTO (o diminuzione)
di velocità non si ottiene fa pensare
che la velocità della luce è particolare
non si può superare ecc ecc.
Quindi se pensiamo alla luce come corpuscolo
l'esperimento di Michelson può avere un suo senso,
almeno con le ipotesi fatte fino ad ora.
____Sviluppiamo il caso 2.______
Al posto della pallina, dall'alto emettiamo
onde sonore.
Ora queste onde sonore una volta raggiunta
l'acqua cambieranno la loro velocità.
Infatti la velocità del suono nell'aria è di circa 340 m/s
contro i 1460 m/s dell'acqua.
Cioè più il mezzo ha consistenza e maggiore è la velocità
del suono, infatti nel ferro è 5000 m/s.
Anche in questo secondo caso mettiamo in MOTO
la piscina, verso l'alto o il basso.
A questo punto le onde sonore in arrivo dall'aria
vanno a impattare sull'acqua e cominciano
a spostarsi nell'acqua.
Cosa dobbiamo aspettarci?
Possiamo mai aspettarci che siccome l'acqua
è in moto ecco che la velocità del suono
non è la solita?
Per es. su un treno con le porte chiuse
possiamo mai aspettarci che la velocità
del suono nell'aria cambia, giusto perché
l'aria è in moto con la carrozza del treno?
Può cioè avere senso aspettarsi che il suono
che sono ONDE, si comporti come la pallina
e la velocità si SOMMI ALGEBRICAMENTE?
ATTENZIONE!
Se invece io vado incontro RIMANENDO
NELL'ARIA, verso le onde sonore (pensiamo
alla sirena di ambulanza per es.)
ecco che VARIA la frequenza quindi
il suono mi raggiunge più velocemente.
Ma se io RIMANGO NELLA PISCINA e con questa
mi sposto verso l'ambulanza che si trova FUORI
nell'aria, non è che il suono in arrivo dall'aria
entra nell'acqua con maggiore forza (come
se fosse la pallina) e poi cambia
la sua velocità nell'acqua.
Se proprio, possiamo immaginare un IMPATTO cioè un URTO
più forte, ma una volta che si GENERA L'ONDA
nel mezzo (cioè nell'acqua) questa onda
dovrà spostarsi come al solito, cioè
con la velocità che è PROPRIA DEL MEZZO.
Per questo motivo quindi l'esperimento di Michelson
non può dimostrare nulla. Questo perché
lui va a misurare il tutto, giustamente, con lo spettroscopio.
La luce che va ad essere RILEVATA dallo strumento
si presenta come ONDA, cioè si misura la FREQUENZA
e di conseguenza la sua velocità NEL MEZZO.
Quello che inganna è l'aver pensato
a questi fotoni come se fossero delle palline
che anche se entrate nell'aria provenienti
dal vuoto ecco che penetrano con maggiore forza
l'atmosfera. Quindi ci si sarebbe aspettato
una velocità SOMMATA, maggiore (nel caso
quando la terra si sposta verso il sole, cioè i raggi).
Ma questi fotoni non sono palline, noi misuriamo
con lo spettroscopio la frequenza.
Cioè in questo caso abbiamo a che fare
con la luce in quanto ONDE.
E se cambia il mezzo anche se questo mezzo è in moto,
ecco che questo moto NON può influire
sulla velocità dell'onda nel mezzo.
Spero, su questo punto, di essere stato più chiaro.
Sei stato più chiaro ma, se ho capito bene, mi pare che tu sia convinto
che la luce si manifesti direttamente nel vuoto, nell'aria e nell'acqua,
e non nell'etere (o spazio o apeiron). Per cui tutti i tuoi ragionamenti
valgono nel caso in cui le tue convinzioni siano vere.

Comunque per essere certo ti chiedo:
Per te dove si manifesta la luce, nell'etere (o apeiron) o nell'aria (o
acqua, ecc.)?
Post by a***@gmail.com
Post by Dino Bruniera
Io credo che non riusciremo mai a scoprire la verità su come funziona
l'Universo, proprio perchè non riusciremo mai a spiegarci come ha fatto
l'Universo a nascere.
E' stato Dio a crearlo?
Ma allora come ha fatto Dio a nascere?
Mi pare che siano domande senza risposte.
Senza avere la pretesa di volerti convincere (quando
uno ha una fede religiosa a me non interessa
fargliela cambiare) dico come la penso io sulla divinità
creatrice.
Questa credenza era utile millenni fa, quando
non ci si riusciva a spiegare COME
mai questo universo ha delle regolarità,
delle leggi ecc.
Quindi si pensa ad una MENTE ordinatrice.
Da qui l'esigenza di ammettere l'esistenza
di una divinità.
Che poi all'epoca non riuscivano a spiegarsi
la divinità come funziona, poco importa,
intanto sembrava necessario ipotizzarne
l'esistenza perché così si spiega
l'ordine dell'universo.
Oggi noi, non abbiamo più bisogno
di fare questa ipotesi, cioè non ci serve
ipotizzare l'esistenza di una divinità
per spiegare l'ordine dell'universo.
Questo ordine si spiega osservando
il fatto che ci sono LEGGI della natura,
ci sono delle regolarità, delle ciclicità
ecc.
Queste leggi possono essere il frutto
di contingenze, cioè frutto di un divenire
degli eventi.
Per es. la regolarità del moto
della terra intorno al sole è tale
non perché una divinità l'ha voluto
e posto in essere, ma lo possiamo
meglio spiegare pensando al fatto
che la terra infuocata espulsa
come massa dal Sole sia rimasta
poi intrappolata nella sua orbita,
o fare altro genere di ipotesi simili.
Ovviamente il ragionamento si potrebbe
ora ampliare per decine di pagine
ma più o meno il senso è questo.
Quindi possiamo, senza alcun dubbio
ESCLUDERE l'esistenza di una divinità creatrice.
Anzi, ammettere questa possibilità è un problema
ulteriore perché dobbiamo spiegarci
pure come funziona tale divinità, di cosa
è fatta, come ha operato ecc.
Inoltre ci rendiamo conto che la divinità
deve essere COSCIENTE.
Ma la coscienza è un attributo UMANO
e di tanti animali.
Ma è l'uomo in particolare ad avere
una mente sviluppata e una coscienza.
Ma questo è possibile se si ha un sistema
nervoso centrale, quindi un CERVELLO.
E allora perché devo immaginarmi una sorta
di cervello divino fatto di materia nervosa
che ha creato questo universo?
La cosa non sta in piedi.
Posso anche immaginarmi un cuore che ha creato
l'universo, oppure un dio col CORPO ecc ecc.
Ma questo tipo di materia così organizzata
esiste ORA grazie ad una EVOLUZIONE avvenuta
sul pianeta terra.
Io quindi escludo decisamente questa possibilità
di esistenza di una qualsiasi divinità
e penso di aver anche dimostrato con questi pochi
cenni di ragionamento che questa divinità
non può essere esistita e tanto meno esiste
attualmente.
Se poi queste dimostrazioni razionali non
bastano al credente per me non è un problema.
Se proprio dobbiamo individuare qualcuno
che ha il problema quello è il credente
che arriva alla fede non con la ragione
ma con un condizionamento, con un atto di fiducia
nel racconto biblico.
Sostanzialmente sono d'accordo con te.
Però, in base alla mia ormai lunga esperienza, a volte credo
nell'esistenza di un destino predeterminato.

Ciao.

Dino Bruniera
a***@gmail.com
2018-05-07 21:17:59 UTC
Permalink
Post by Dino Bruniera
Per te dove si manifesta la luce, nell'etere (o apeiron) o nell'aria (o
acqua, ecc.)?
La luce, a differenza del suono per es.
è una radiazione. Questo significa che il suono
non è altro che la VIBRAZIONE del mezzo nel quale
le onde sonore vanno a propagarsi. Quindi
nel caso del suono (e altri fenomeni del genere)
dobbiamo SEMPRE scoprire in quale mezzo
le oscillazioni (onde) vanno a propagarsi.

La luce è invece una radiazione.
Caratteristica comune a quasi tutti i tipi di radiazione (luminosa, termica, etc.) è la cessione di energia alla materia. Questa "cessione" di energia si può spiegare, considerando l'energia cinetica posseduta dalle "particelle" che compongono la relativa radiazione (i fotoni); la particella, a contatto con la materia, può cederle la propria energia cinetica, generalmente sotto forma di energia termica e luminosa.

Un particolare tipo di radiazione è costituito dalle onde elettromagnetiche, caratterizzate da una velocità nel vuoto costante, finita, pari a circa 299792 km/s (valore arrotondato spesso in 3,0 x 108 m/s), indicata con c, da una particolare frequenza e dalla sua lunghezza d'onda, indicata con il simbolo λ (lambda). La frequenza f è definita come il numero di lunghezze d'onda che passano in un secondo per un determinato punto dello spazio, ed è possibile ricavarlo numericamente considerando la nota relazione.

Tu chiedi quindi la LUCE (cioè quello che noi percepiamo
come ILLUMINAZIONE) si manifesta o meno
nel vuoto?
In effetti nel vuoto noi non osserviamo i raggi
di fotoni, di luce, così come dei raggi laser, come quelli
fuori dalle discoteche.
Cioè in cielo (anche coi telescopi orbitali) non
vediamo una infinità di raggi laser.
Vediamo solo i punti luminosi delle stelle e
questa luce anche lontana diventa tale (cioè
luminosa) quando COLPISCE la nostra retina
e magari prima ha colpito la lente del telescopio.

Cioè è la INTERAZIONE tra radiazione e materia
che poi genera la ILLUMINAZIONE.
Quindi i fotoni che viaggiano nello spazio VUOTO
non si vedono, non sono come dei raggi laser
che si possono vedere.

Quindi posso ripetere dicendo:

Caratteristica comune a quasi tutti i tipi di radiazione (luminosa, termica, etc.) è la cessione di energia alla materia. Questa "cessione" di energia si può spiegare, considerando l'energia cinetica posseduta dalle "particelle" che compongono la relativa radiazione (i fotoni); la particella, a contatto con la materia, può cederle la propria energia cinetica, generalmente sotto forma di energia termica e luminosa.

Rimane ora un problema a mio
parere di fondamentale importanza
e cioè capire la DOPPIA natura
della materia.
Se non ci si rende conto del fatto
che la radiazione (quindi anche quella luminosa)
si rivela ai nostri strumenti sia come onda che
come particella ecco che non ne veniamo mai
a capo e ci si ostina a cercare per es. un MEZZO
per spiegare come mai la radiazione (che è anche onda)
si va a propagare.

Pensare alla radiazione come a onde è un MODELLO
e nulla di più. Allo stesso modo, pensare
alla radiazione come particelle è un MODELLO.
A questo punto il MODELLO diventa onda-particella.

Faccio un esempio per spiegare questo.

I COLORI!
La nostra mente VEDE i vari colori, eppure
quelle sono FREQUENZE emesse da certi corpi,
tuttavia noi vediamo i colori, si potrebbero
vedere ALTRI colori o in bianco e nero.
Il daltonico vede un colore diverso.

Noi abbiamo 5 sensi, ma potremmo averne
di più. Di un pezzo di pane fatto di materia
sappiamo rivelare il sapore, l'odore, la forma,
il colore (vista), la consistenza (tatto), il suono(
urtandolo).

Però questi sono solo 5 possibilità e nulla
vieta che ci possono essere ALTRI sensi, cioè
altri MODI per percepire sempre quel pezzo
di materia.
Inoltre quei modi, cioè i nostri sensi,
NON ci danno tutta l'essenza di quel pezzo
di materia ma solo PARTE della natura (essenza)
di quel pezzo di materia.

Allo stesso modo i nostri strumenti possono rivelare
solo PARTE dell'essenza della materia, e in ogni caso
è UN modo, uno dei tanti.
Per es. se io uso solo la vista, quello è UN modo
per percepire la materia, uno dei tanti, tanti
rispetto agli altri quattro ma anche rispetto
a quelli possibili immaginabili.

Così funzionano i nostri strumenti che riescono
a "percepire" la materia come onda e particella
al medesimo tempo.
Ma questo è UN modo e non IL modo, cioè l'unico modo.

Stesso discorso possiamo farlo per l'esistenza, per l'essere.

Questo nostro universo è UN modo per far esistere
qualcosa, ma non IL modo, cioè l'unico modo.
Al posto di questo universo poteva esistere
qualcosa di totalmente diverso che neppure
riusciremo mai ad immaginare, qualcosa
dove la materia non c'entra nulla
e neppure lo spazio.

Quindi un conto è parlare di esistenza (essere)
in senso generale, e l'esistenza
può appartenere a entità che neppure
possiamo mai immaginare, altro è parlare
di spazio, materia, energia ecc che è UN tipo
di esistenza ma non l'unico tipo.

A questo punto possiamo chiederci: PERCHE'
esiste questo tipo di universo e non un altro tipo?
Perché esiste la materia e non qualcosa
di TOTALMENTE diverso?

Qui capiamo che la nostra mente è LIMITATA.
Siamo ben oltre al pensare all'esistenza
di un dio antropomorfo, siamo ora a pensare
a LIMITI razionali, che tutti con un po' di pazienza
possono capire, e capire che siamo limitati perché
non siamo stati noi a porre in essere questo universo
e neppure possiamo capire come mai è venuto
fuori proprio così come è.

Se ora, torniamo a cosa più vicine a noi,
come ai cinque sensi, agli strumenti di misura
ecc. capiamo che il dualismo onda particella
deve farci capire che siamo LIMITATI così
come ci manca un sesto senso, ecco che ci manca
un modo per capire in profondità la natura
della materia la quale, quando ci si presenta
come onda e particella al medesimo tempo
ci appare strano, particolare, quasi erroneo.

La cosa importante è avere MODELLI coerenti
che spiegano il tutto nel migliore dei modi
e punto.
La RR, intanto non va più bene, abbiamo capito
nel frattempo che funziona meglio la meccanica
quantistica che stare li a pensare
a spazio e tempo che variano.

https://it.wikipedia.org/wiki/Meccanica_quantistica

Se provi a leggere questo articolo di wikipedia
sulla MQ, noti che ad un certo punto
ti imbatti nell'equazione di Schrodinger.
Ora questa equazione NON è riferita
SIMULTANEAMENTE allo SPAZIOTEMPO inteso
come qualcosa di unico.
Questo significa che la MQ NON è relativistica
infatti si parla di meccanica quantistica non relativistica.

Dirac formulò in modo parziale anche quella relativistica.
Ed è proprio questo che ci fa dire che la MQ
e la RG sono poco compatibili perché la MQ
non fa riferimento allo SPAZIOTEMPO, ma allo spazio
e al tempo SEPARATAMENTE.

Ovviamente questo mio sopra è un modo approssimativo
per dire che la MQ tende a espungere la relatività
speciale e generale.
Ma a mio parere non c'è bisogno di andare a livello
matematico per capire che la relatività non funziona.
Fabio Mosca
2018-05-07 22:13:23 UTC
Permalink
Post by a***@gmail.com
Post by Dino Bruniera
Per te dove si manifesta la luce, nell'etere (o apeiron) o nell'aria (o
acqua, ecc.)?
La luce, a differenza del suono per es.
è una radiazione. Questo significa che il suono
non è altro che la VIBRAZIONE del mezzo nel quale
le onde sonore vanno a propagarsi. Quindi
nel caso del suono (e altri fenomeni del genere)
dobbiamo SEMPRE scoprire in quale mezzo
le oscillazioni (onde) vanno a propagarsi.
La luce è invece una radiazione.
Caratteristica comune a quasi tutti i tipi di radiazione (luminosa, termica, etc.) è la cessione di energia alla materia. Questa "cessione" di energia si può spiegare, considerando l'energia cinetica posseduta dalle "particelle" che compongono la relativa radiazione (i fotoni); la particella, a contatto con la materia, può cederle la propria energia cinetica, generalmente sotto forma di energia termica e luminosa.
Ma Maxwell? Non lo studiate più, pare. Nemmeno Poynting ed Heaviside.

Lo dovrete però ristudiare presto.
Dino Bruniera
2018-05-08 08:18:13 UTC
Permalink
Post by a***@gmail.com
Post by Dino Bruniera
Per te dove si manifesta la luce, nell'etere (o apeiron) o nell'aria (o
acqua, ecc.)?
La luce, a differenza del suono per es.
è una radiazione. Questo significa che il suono
non è altro che la VIBRAZIONE del mezzo nel quale
le onde sonore vanno a propagarsi. Quindi
nel caso del suono (e altri fenomeni del genere)
dobbiamo SEMPRE scoprire in quale mezzo
le oscillazioni (onde) vanno a propagarsi.
La luce è invece una radiazione.
Caratteristica comune a quasi tutti i tipi di radiazione (luminosa, termica, etc.) è la cessione di energia alla materia. Questa "cessione" di energia si può spiegare, considerando l'energia cinetica posseduta dalle "particelle" che compongono la relativa radiazione (i fotoni); la particella, a contatto con la materia, può cederle la propria energia cinetica, generalmente sotto forma di energia termica e luminosa.
Un particolare tipo di radiazione è costituito dalle onde elettromagnetiche, caratterizzate da una velocità nel vuoto costante, finita, pari a circa 299792 km/s (valore arrotondato spesso in 3,0 x 108 m/s), indicata con c, da una particolare frequenza e dalla sua lunghezza d'onda, indicata con il simbolo λ (lambda). La frequenza f è definita come il numero di lunghezze d'onda che passano in un secondo per un determinato punto dello spazio, ed è possibile ricavarlo numericamente considerando la nota relazione.
Tu chiedi quindi la LUCE (cioè quello che noi percepiamo
come ILLUMINAZIONE) si manifesta o meno
nel vuoto?
No.
Come nell'altro post, travisi le mie domande e poi rispondi.
Ma sono le tue domande, non le mie.
Post by a***@gmail.com
In effetti nel vuoto noi non osserviamo i raggi
di fotoni, di luce, così come dei raggi laser, come quelli
fuori dalle discoteche.
Cioè in cielo (anche coi telescopi orbitali) non
vediamo una infinità di raggi laser.
Vediamo solo i punti luminosi delle stelle e
questa luce anche lontana diventa tale (cioè
luminosa) quando COLPISCE la nostra retina
e magari prima ha colpito la lente del telescopio.
Cioè è la INTERAZIONE tra radiazione e materia
che poi genera la ILLUMINAZIONE.
Quindi i fotoni che viaggiano nello spazio VUOTO
non si vedono, non sono come dei raggi laser
che si possono vedere.
Ma cosa stai dicendo?
I fotoni li vedi quando interagiscono con i tuoi occhi.
Che abbiano viaggiato nello spazio vuoto di materia, ma pieno di etere
(o apeiron), oppure nello spazio pieno di materia (aria, acqua, ecc.)
ma, naturalmente, soprattutto di etere.
Post by a***@gmail.com
Caratteristica comune a quasi tutti i tipi di radiazione (luminosa, termica, etc.) è la cessione di energia alla materia. Questa "cessione" di energia si può spiegare, considerando l'energia cinetica posseduta dalle "particelle" che compongono la relativa radiazione (i fotoni); la particella, a contatto con la materia, può cederle la propria energia cinetica, generalmente sotto forma di energia termica e luminosa.
Rimane ora un problema a mio
parere di fondamentale importanza
e cioè capire la DOPPIA natura
della materia.
Questo lo pensi tu.
Per me la materia si manifesta in modalità ondulatoria nell'etere (o
spazio o apeiron: da ora in poi, almeno in questo post, userò il termine
apeiron, in onore di Anassimandro)
Post by a***@gmail.com
Se non ci si rende conto del fatto
che la radiazione (quindi anche quella luminosa)
si rivela ai nostri strumenti sia come onda che
come particella ecco che non ne veniamo mai
a capo e ci si ostina a cercare per es. un MEZZO
per spiegare come mai la radiazione (che è anche onda)
si va a propagare.
Pensare alla radiazione come a onde è un MODELLO
e nulla di più.
Non è solo un modello, ma una spiegazione che sta in piedi.
Post by a***@gmail.com
Allo stesso modo, pensare
alla radiazione come particelle è un MODELLO.
E' un modello che non sta in piedi.
Post by a***@gmail.com
A questo punto il MODELLO diventa onda-particella.
Puoi anche denominarlo così, l'importante è che sia un fenomeno
ondulatorio che si manifesta nell'apeiron.
Post by a***@gmail.com
Faccio un esempio per spiegare questo.
I COLORI!
La nostra mente VEDE i vari colori, eppure
quelle sono FREQUENZE emesse da certi corpi,
tuttavia noi vediamo i colori, si potrebbero
vedere ALTRI colori o in bianco e nero.
Il daltonico vede un colore diverso.
Noi abbiamo 5 sensi, ma potremmo averne
di più. Di un pezzo di pane fatto di materia
sappiamo rivelare il sapore, l'odore, la forma,
il colore (vista), la consistenza (tatto), il suono(
urtandolo).
Però questi sono solo 5 possibilità e nulla
vieta che ci possono essere ALTRI sensi, cioè
altri MODI per percepire sempre quel pezzo
di materia.
Inoltre quei modi, cioè i nostri sensi,
NON ci danno tutta l'essenza di quel pezzo
di materia ma solo PARTE della natura (essenza)
di quel pezzo di materia.
Allo stesso modo i nostri strumenti possono rivelare
solo PARTE dell'essenza della materia, e in ogni caso
è UN modo, uno dei tanti.
Per es. se io uso solo la vista, quello è UN modo
per percepire la materia, uno dei tanti, tanti
rispetto agli altri quattro ma anche rispetto
a quelli possibili immaginabili.
Così funzionano i nostri strumenti che riescono
a "percepire" la materia come onda e particella
al medesimo tempo.
I nostri strumenti ed anche i nostri sensi, sono dei fenomeni ondulatori
che percepiscono altri fenomeni ondulatori.
Post by a***@gmail.com
Ma questo è UN modo e non IL modo, cioè l'unico modo.
Stesso discorso possiamo farlo per l'esistenza, per l'essere.
Questo nostro universo è UN modo per far esistere
qualcosa, ma non IL modo, cioè l'unico modo.
Al posto di questo universo poteva esistere
qualcosa di totalmente diverso che neppure
riusciremo mai ad immaginare, qualcosa
dove la materia non c'entra nulla
e neppure lo spazio.
Quindi un conto è parlare di esistenza (essere)
in senso generale, e l'esistenza
può appartenere a entità che neppure
possiamo mai immaginare, altro è parlare
di spazio, materia, energia ecc che è UN tipo
di esistenza ma non l'unico tipo.
Questa è pura fantasia.
Post by a***@gmail.com
A questo punto possiamo chiederci: PERCHE'
esiste questo tipo di universo e non un altro tipo?
Perché esiste la materia e non qualcosa
di TOTALMENTE diverso?
Qui capiamo che la nostra mente è LIMITATA.
Che la nostra mente è limitata, è vero, ma non perchè secondo te
esisterebbe un altro tipo di Universo.
Non stai facendo dei ragionamenti logici.
In ogni caso stai andando fuori tema.
Ma ti seguo lo stesso.
Post by a***@gmail.com
Siamo ben oltre al pensare all'esistenza
di un dio antropomorfo, siamo ora a pensare
a LIMITI razionali, che tutti con un po' di pazienza
possono capire, e capire che siamo limitati perché
non siamo stati noi a porre in essere questo universo
e neppure possiamo capire come mai è venuto
fuori proprio così come è.
Se ora, torniamo a cosa più vicine a noi,
come ai cinque sensi, agli strumenti di misura
ecc. capiamo che il dualismo onda particella
deve farci capire che siamo LIMITATI così
come ci manca un sesto senso, ecco che ci manca
un modo per capire in profondità la natura
della materia la quale, quando ci si presenta
come onda e particella al medesimo tempo
ci appare strano, particolare, quasi erroneo.
Come ho scritto sopra si tratta sempre di fenomeni ondulatori nell'apeiron.
Post by a***@gmail.com
La cosa importante è avere MODELLI coerenti
che spiegano il tutto nel migliore dei modi
e punto.
Giusto.
Possiamo solo cercare di spiegare i vari fenomeni nel migliore dei modi,
basandoci sulle nostre conoscenze ed utilizzando al meglio la nostra
"testa".
In futuro, quando le conoscenze aumenteranno e la "testa" evolverà, i
nostri posteri sicuramente avranno delle spiegazioni migliori.
Per ora dobbiamo accontentarci di ciò che possiamo avere.
Ma dobbiamo usarla bene la nostra "testa".
E cioè prima di usare il termine particella, dobbiamo pensare a cosa
possa essere la particella e cioè se possa essere qualcosa che non si
manifesti in un mezzo.
Ti ho già detto di pensarci in un post precedente.
Post by a***@gmail.com
La RR, intanto non va più bene, abbiamo capito
nel frattempo che funziona meglio la meccanica
quantistica che stare li a pensare
a spazio e tempo che variano.
Il tempo varia anche per la Teoria dell'Etere di Lorentz (TEL).
E lo spazio, almeno ora, si sta espandendo.

E la meccanica quantistica, a mio parere, è senz'altro migliore della
RR, perchè si basa su fenomeni reali e non su una convenzione, come la RR.
Anch'io, nel mio piccolo, ho cercato di sviluppare le mie ipotesi
alternative alla RR, in modo compatibile alla meccanica quantistica.
Il mio apeiron l'ho diviso in un'immensità di quanti di apeiron, per cui
le varie particelle elementari, non sarebbero altro che delle
manifestazioni di tipo ondulatrio tra quanti di apeiron (ma ho usato il
termine "quanti di spazio" per uniformarmi al termine usato dal fisico
Rovelli).
Post by a***@gmail.com
https://it.wikipedia.org/wiki/Meccanica_quantistica
Se provi a leggere questo articolo di wikipedia
sulla MQ, noti che ad un certo punto
ti imbatti nell'equazione di Schrodinger.
Ora questa equazione NON è riferita
SIMULTANEAMENTE allo SPAZIOTEMPO inteso
come qualcosa di unico.
Questo significa che la MQ NON è relativistica
infatti si parla di meccanica quantistica non relativistica.
Dirac formulò in modo parziale anche quella relativistica.
Ed è proprio questo che ci fa dire che la MQ
e la RG sono poco compatibili perché la MQ
non fa riferimento allo SPAZIOTEMPO, ma allo spazio
e al tempo SEPARATAMENTE.
Ovviamente questo mio sopra è un modo approssimativo
per dire che la MQ tende a espungere la relatività
speciale e generale.
Ma a mio parere non c'è bisogno di andare a livello
matematico per capire che la relatività non funziona.
Però la RG è migliore della RR, perché è riuscita a dare una spiegazione
della gravità più aderente con le osservazioni della gravità di Newton.

Ciao.

Dino Bruniera
Michele Falzone
2018-05-08 11:13:06 UTC
Permalink
Post by Dino Bruniera
Però la RG è migliore della RR, perché è riuscita a dare una spiegazione
della gravità più aderente con le osservazioni della gravità di Newton.
Un giuoco di parole non spiega nulla.

La forza di gravita' e' e resta sempre @(mv)/@t, bisogna solo capire cosa e'
@(mv), anche quando la massas e' ferma, visto che anche per massa ferma il
termine @(mv) c'e' sempre e dopo si riesce a trovare la costante
gravitazionale per via teorica.

MF
--
http://www.ilmioetere.altervista.org

--

- Molti fisici, innalzando ad idoli le formule, si sono scordati dei
concetti, materialmente deturpando la bellezza della fisica
--
Imagination is more important than knowledge. (Albert Einstein)
Dino Bruniera
2018-05-08 12:58:23 UTC
Permalink
Post by Michele Falzone
Post by Dino Bruniera
Però la RG è migliore della RR, perché è riuscita a dare una spiegazione
della gravità più aderente con le osservazioni della gravità di Newton.
Un giuoco di parole non spiega nulla.
Non mi pare che si tratti di un gioco di parole, ma solo di una
giustificazione generica.

Meno genericamente la RG risulta più precisa di quella newtoniana nel
prevedere la precessione del perielio di Mercurio.
Inoltre ha previsto con maggior precisione la deflessione subita dalla
luce delle stelle nel passare vicino al Sole.

Dino Bruniera
Michele Falzone
2018-05-08 17:38:21 UTC
Permalink
Post by Dino Bruniera
Post by Michele Falzone
Post by Dino Bruniera
Però la RG è migliore della RR, perché è riuscita a dare una spiegazione
della gravità più aderente con le osservazioni della gravità di Newton.
Un giuoco di parole non spiega nulla.
Non mi pare che si tratti di un gioco di parole, ma solo di una
giustificazione generica.
Scusa, ma non credo che tu abbia capito, del resto senza leggere quello che
scrivo come puoi pensare di capire.

La cosa grave e' che non capiscono, o meglio non vogliono capire i vari Fabri,
Pastore ed anche Russo, ma la cosa piu' grave e' che non capisce Franco
Maddaleno, visto che come professore associato del Dipartimento di Elettronica
e Telecomunicazioni, dovrbbe sapere cos'e' un oscillatore e come si vrifica la
sua stabilita', indipendentemente se elettronico o di altro tipo.

Ciao
--
http://www.ilmioetere.altervista.org

--

- Molti fisici, innalzando ad idoli le formule, si sono scordati dei
concetti, materialmente deturpando la bellezza della fisica
--
Imagination is more important than knowledge. (Albert Einstein)
a***@gmail.com
2018-05-08 18:02:49 UTC
Permalink
Post by Michele Falzone
La cosa grave e' che non capiscono, o meglio non vogliono capire i vari Fabri,
Pastore ed anche Russo, ma la cosa piu' grave e' che non capisce Franco
Maddaleno,
Cosa è esattamente nel caso specifico
che fanno fatica a capire?
Michele Falzone
2018-05-08 19:01:48 UTC
Permalink
Post by a***@gmail.com
Post by Michele Falzone
La cosa grave e' che non capiscono, o meglio non vogliono capire i vari Fabri,
Pastore ed anche Russo, ma la cosa piu' grave e' che non capisce Franco
Maddaleno,
Cosa è esattamente nel caso specifico
che fanno fatica a capire?
Che la gravita' e' sempre dovuta a @(mv)/@t e ho speificato che basta
capire cosa sia @(mv)

Ciao

http://www.ilmioetere.altervista.org
a***@gmail.com
2018-05-08 19:48:09 UTC
Permalink
Post by a***@gmail.com
Post by Michele Falzone
La cosa grave e' che non capiscono, o meglio non vogliono capire i vari Fabri,
Pastore ed anche Russo, ma la cosa piu' grave e' che non capisce Franco
Maddaleno,
Cosa è esattamente nel caso specifico
che fanno fatica a capire?
E loro invece cosa dicono esattamente?
Cioè, secondo loro, la forza di gravità a cosa
sarebbe dovuta?
Michele Falzone
2018-05-08 19:53:33 UTC
Permalink
Post by a***@gmail.com
Post by a***@gmail.com
Post by Michele Falzone
La cosa grave e' che non capiscono, o meglio non vogliono capire i vari Fabri,
Pastore ed anche Russo, ma la cosa piu' grave e' che non capisce Franco
Maddaleno,
Cosa è esattamente nel caso specifico
che fanno fatica a capire?
E loro invece cosa dicono esattamente?
Cioè, secondo loro, la forza di gravità a cosa
sarebbe dovuta?
Non c'e' nessuna forza

ciao

http://www.ilmioetere.altervista.org
a***@gmail.com
2018-05-08 20:08:22 UTC
Permalink
Post by Michele Falzone
Post by a***@gmail.com
Post by a***@gmail.com
Post by Michele Falzone
La cosa grave e' che non capiscono, o meglio non vogliono capire i vari Fabri,
Pastore ed anche Russo, ma la cosa piu' grave e' che non capisce Franco
Maddaleno,
Cosa è esattamente nel caso specifico
che fanno fatica a capire?
E loro invece cosa dicono esattamente?
Cioè, secondo loro, la forza di gravità a cosa
sarebbe dovuta?
Non c'e' nessuna forza
Forse avranno detto che la forza
di gravità è APPARENTE.
Altrimenti vorrebbe dire che
hanno scavalcato perfino la RG del santo:)))

Cmq, se il santo per queste sue famose
teorie non ha ricevuto il Nobel ci sarà un perché:))
Michele Falzone
2018-05-08 20:19:34 UTC
Permalink
Post by a***@gmail.com
Post by Michele Falzone
Post by a***@gmail.com
Post by a***@gmail.com
Post by Michele Falzone
La cosa grave e' che non capiscono, o meglio non vogliono capire i vari Fabri,
Pastore ed anche Russo, ma la cosa piu' grave e' che non capisce Franco
Maddaleno,
Cosa è esattamente nel caso specifico
che fanno fatica a capire?
E loro invece cosa dicono esattamente?
Cioè, secondo loro, la forza di gravità a cosa
sarebbe dovuta?
Non c'e' nessuna forza
Forse avranno detto che la forza
di gravità è APPARENTE.
Altrimenti vorrebbe dire che
hanno scavalcato perfino la RG del santo:)))
Cmq, se il santo per queste sue famose
teorie non ha ricevuto il Nobel ci sarà un perché:))
Io non dico che le teorie attuali siano sbagliate, dico solo che le teorie
si evolvono in continuazione, chi vieta di pensare a una teoria della
relativita' che preveda l'etere?
La relativita' non e' in contrasto con l'etere.

Ciao

http://www.ilmioetere.altervista.org
a***@gmail.com
2018-05-08 21:15:53 UTC
Permalink
Post by Michele Falzone
chi vieta di pensare a una teoria della
relativita' che preveda l'etere?
La relativita' non e' in contrasto con l'etere.
Anche il santo a un certo punto, dopo
aver scacciato l'etere luminifero
accettò l'etere per ospitare le onde
gravitazionali.
Secondo me non c'è nessun etere di alcun tipo.
Per il momento dobbiamo accontentarci della spiegazione della MQ, cioè il dualismo onda particella,
quindi tirare in ballo il concetto di gravitone
anche se molto vago.

Un punto che secondo me tende a sfuggire a molti
è che il fatto di non avere alcuna spiegazione valida
per certi fenomeni questo non implica
doversi tenere roba come la rr e la rg come a dire:
meglio queste teorie che nulla.
A parte il fatto che la MQ spiega meglio,
ma possiamo anche questa accettarla provvisoriamente
e renderci conto che al momento molto ancora ci sfugge.

Io dico: meglio nulla che teorie che spiegano
malissimo come stanno le cose.
Questo in effetti va un po' contro al concetto
di produttività di uno scienziato che deve pubblicare.
Ma non va certo contro il metodo scientifico
o il buon senso.
Molta attività scientifica dei nostri giorni è figlia
di questo tempo, tempo di competizione sfrenata,
di forti investimenti e altro del genere con l'aspettativa
per la ricaduta tecnologica civile e militare.

Non sarà anche questo aspetto "produttivo"
ad aver spinto persone capaci verso la fede
in certe teorie? Senza contare il fatto poi
che molti si fanno prete per trovare una sistemazione:))
Michele Falzone
2018-05-09 04:24:13 UTC
Permalink
Post by a***@gmail.com
Post by Michele Falzone
chi vieta di pensare a una teoria della
relativita' che preveda l'etere?
La relativita' non e' in contrasto con l'etere.
Anche il santo a un certo punto, dopo
aver scacciato l'etere luminifero
accettò l'etere per ospitare le onde
gravitazionali.
Secondo me non c'è nessun etere di alcun tipo.
Non basta dire secondo me c'e' o meno, bisogna portare un modello e

http://www.ilmioetere.altervista.org/

e' un modello completo e coerente di etere
Post by a***@gmail.com
Per il momento dobbiamo accontentarci della spiegazione della MQ, cioè il dualismo onda particella,
quindi tirare in ballo il concetto di gravitone
anche se molto vago.
Guarda che relativita' e MQ sono cose completamente diverse, tipo il diavolo
e l'acqua santa, almeno per come sono spiegate e

http://www.ilmioetere.altervista.org/

le riappacifica
Post by a***@gmail.com
Un punto che secondo me tende a sfuggire a molti
è che il fatto di non avere alcuna spiegazione valida
per certi fenomeni questo non implica
meglio queste teorie che nulla.
Su questo ti do pienamente ragione, la fisica tende a calcolare, non
curandosi di dare nessuna spiegazione, mentre

http://www.ilmioetere.altervista.org/

riesce a spiegare i fenomeni, anche l'indeterminazione ed il dualismo onda
corpuscolo.
Post by a***@gmail.com
A parte il fatto che la MQ spiega meglio,
ma possiamo anche questa accettarla provvisoriamente
e renderci conto che al momento molto ancora ci sfugge.
Non spiega, ma calcola meglio, nessuna delle due cerca di spiegare.
Post by a***@gmail.com
Io dico: meglio nulla che teorie che spiegano
malissimo come stanno le cose.
Abbiamo bisogno di modelli matematici, per potere calcolare, ma questo non
vieta di cercare il "PERCHE'" le cose funzionano.
Post by a***@gmail.com
Questo in effetti va un po' contro al concetto
di produttività di uno scienziato che deve pubblicare.
Ma non va certo contro il metodo scientifico
o il buon senso.
Molta attività scientifica dei nostri giorni è figlia
di questo tempo, tempo di competizione sfrenata,
di forti investimenti e altro del genere con l'aspettativa
per la ricaduta tecnologica civile e militare.
Va bene cosi', il grave e' quando a fronte di notevoli investimenti, ti
devono dare il contentino e allora senti la scoperta eclatante e dopo il
silenzio assoluto, l'obblio.
Post by a***@gmail.com
Non sarà anche questo aspetto "produttivo"
ad aver spinto persone capaci verso la fede
in certe teorie? Senza contare il fatto poi
che molti si fanno prete per trovare una sistemazione:))
Io penso che sia solo la pigrizia di affrontare il nuovo.

Ciao

http://www.ilmioetere.altervista.org/
a***@gmail.com
2018-05-09 21:50:38 UTC
Permalink
Post by Michele Falzone
Post by a***@gmail.com
Post by Michele Falzone
chi vieta di pensare a una teoria della
relativita' che preveda l'etere?
La relativita' non e' in contrasto con l'etere.
Anche il santo a un certo punto, dopo
aver scacciato l'etere luminifero
accettò l'etere per ospitare le onde
gravitazionali.
Secondo me non c'è nessun etere di alcun tipo.
Non basta dire secondo me c'e' o meno, bisogna portare un modello e
Anche i credenti, quando io inizio
a dire che il loro dio non esiste, dicono
che sta a me portare le prove che questo
dio non esiste.

In ogni caso, mi sembra di aver detto
quasi in OGNI mio post di questo thread
PERCHE' l'etere non esiste.
Questo etere fu una IPOTESI per poter
spiegare la natura ondulatoria della luce.

Ora però noi sappiamo che la materia (e non
solo i fotoni) hanno una duplice natura.
Quindi si può fare a meno di ipotizzare
questo etere luminifero.

ATTENZIONE!
Anche per le onde gravitazionali
si può fare a meno di pensare a questo etere.

Anzi, in questo caso ci troviamo difronte
ad una FORZA che varia con la distanza
e che è il frutto di più corpi celesti
che la "producono".

Mi rendo conto, tuttavia, che in Italia
ultimamente va di moda questa roba
e ho capito anche il motivo:
http://www.miur.gov.it/-/onde-gravitazionali-fedeli-consegna-onorificenze-a-tre-scienziati-dell-infn

Quasi quasi, faccio pure io un
progettino di ricerca e anche
se LO SO che è infondato, con
qualche buon aggancio politico
mi farò dare i soldi!

Per quanto mi rigarda
certa (non tutta) ricerca
a livello accademico in Italia (e
non solo) è VIZIATA dal clientelismo.

Hai presente le opere pubbliche?
Hai presente tangentopoli?
Hai presente quante ne sono inutili
e come fanno lievitare i costi delle stesse?

Hai presente per es. la lobby delle armi
negli USA e di come hanno bisogno di continue
guerre per soddisfarne gli appetiti?

Insomma, non tutta la scienza è sana.
C'è tanta scienza corrotta alle fondamenta,
scienza che viene prodotta per fare carriera,
per avere un posto sicuro, per avere finanziamenti
ecc ecc.

Pensa, ad esempio, a tutti i teologi,
ai soldi che vengono spesi per i corsi di teologia,
per fare ricerca teologica.
Per i credenti sono soldi ben spesi, soldi
per pagare teologi credenti che stanno
lì a parlare della divinità, della trinità,
delle apparizioni, della verginità della madre
del semidio di Nazaret ecc ecc.

E guarda che quella è VISSUTA come roba
serissima da chi ci crede!
Nel nostro caso è tutta una questione di fede,
di (F)edeli in questo caso:))
Michele Falzone
2018-05-10 04:23:47 UTC
Permalink
Post by a***@gmail.com
Post by Michele Falzone
Post by a***@gmail.com
Post by Michele Falzone
chi vieta di pensare a una teoria della
relativita' che preveda l'etere?
La relativita' non e' in contrasto con l'etere.
Anche il santo a un certo punto, dopo
aver scacciato l'etere luminifero
accettò l'etere per ospitare le onde
gravitazionali.
Secondo me non c'è nessun etere di alcun tipo.
Non basta dire secondo me c'e' o meno, bisogna portare un modello e
Anche i credenti, quando io inizio
a dire che il loro dio non esiste, dicono
che sta a me portare le prove che questo
dio non esiste.
Guarda che sono io aportare le prove che l'etere puo' esistere, non solo
puo' esistere, ma in

http://www.ilmioetere.altervista.org

con la sola ipotesi che l'etere si comporti come un gas reale trovo:

- la costante di struttura fine
- la carica elettrica
- la costante gravitazionale universale

e tutti questi valori, li trovo per via teorica.

Tutto documentalo e a supporto della mia ipotesi che un gas reale si
comporti come da me previsto, porto sia una dimostrazione teorica che
innumerevoli prove sperimentali, senza essere confutato.

Come vedi non sono io a chiederti le prove che Dio non esista, ma sei tu a
continuare a fare chiacchiere.

Ciao


http://www.ilmioetere.altervista.org
a***@gmail.com
2018-05-10 05:32:28 UTC
Permalink
Post by Michele Falzone
Guarda che sono io aportare le prove che l'etere puo' esistere, non solo
puo' esistere, ma in
Senti un po', ma in questo etere che tu hai dimostrato esistere
si propagano anche le onde gravitazionali
oppure no?
Michele Falzone
2018-05-10 12:10:48 UTC
Permalink
Post by a***@gmail.com
Senti un po', ma in questo etere che tu hai dimostrato esistere
si propagano anche le onde gravitazionali
oppure no?
Senti tu, io non ho mai detto che ho dimostrato l'esistenza dell'etere.

Io ho DIMOSTRATO che un gas, opportunamente sollecitato, oscilla esattamente
come oscilla il sole ed in particolare forma 4*PI*n^0,5 increspature, con n
i gradi di liberta' del fluido.

Fenomeno chiamato: turbolenza, microvorticosita', cavitazione ed in altri
diversi modi, ma MAI CAPITO COMPLETAMENTE.

io ho DIMOSTRATO e verificato in:

http://www.ilmioetere.altervista.org

nella sezione: Ma esistono le prove.

Se poi il gas e' monoatomico, quel particolare numerino a meno di 2*PI, come
per intanto diventa l'inverso della costante di struttura fine.

Se poi la velocita' di propagazione in quel gas e' uguale alla velocita' di
propagazione della luce e l'energia necessaria per restare stabile quella
oscillazione fosse pari alla costante di Planck, allora viene fuori una
PORTATA DI MASSA, esattamente come previsto dal mio Prof. di fisica II,
Giuseppe Cannata, che e' uguale al valore della CARICA ELETTRICA.

Vibrazioni che si aggregano e si attirano con legge inversamente
proporzionale al quadrato delle sìdistanze e faccio vedere che la costante
di proporzionalita' e' uguale alla costante gravitazionale universale, ma
tutto e' scritto in

http://www.ilmioetere.altervista.org

ma non ho dimostrato l'etere, come Einsten non ha dimostrato il vuoto.

Ciao

http://www.ilmioetere.altervista.org
a***@gmail.com
2018-05-10 17:47:40 UTC
Permalink
Post by Michele Falzone
Post by a***@gmail.com
Senti un po', ma in questo etere che tu hai dimostrato esistere
si propagano anche le onde gravitazionali
oppure no?
Senti tu, io non ho mai detto che ho dimostrato l'esistenza dell'etere.
Io ho DIMOSTRATO che un gas, opportunamente sollecitato, oscilla esattamente
come oscilla il sole ed in particolare forma 4*PI*n^0,5 increspature, con n
i gradi di liberta' del fluido.
Per favore ci spieghi
cosa c'entra ora questo gas con l'etere?
Dino Bruniera
2018-05-09 07:33:18 UTC
Permalink
Post by Michele Falzone
Post by Dino Bruniera
Post by Michele Falzone
Post by Dino Bruniera
Però la RG è migliore della RR, perché è riuscita a dare una spiegazione
della gravità più aderente con le osservazioni della gravità di Newton.
Un giuoco di parole non spiega nulla.
Non mi pare che si tratti di un gioco di parole, ma solo di una
giustificazione generica.
Scusa, ma non credo che tu abbia capito, del resto senza leggere quello che
scrivo come puoi pensare di capire.
Ma tu ora parli di quello che hai scritto dopo la tua osservazione critica.
E cioè di quello che io, come mi hai detto più volte, non sono in grado
di capire, per cui sarebbe inutile che ci perda tempo a leggerlo.
In verità l'ho letto velocemente, salvo il capitolo relativo alle
trasformazioni di Lorentz, dato che mi interessa anche per le mie
"ipotesi-teorie".

Ciao.

Dino Bruniera
Michele Falzone
2018-05-09 08:49:36 UTC
Permalink
Post by Dino Bruniera
Ma tu ora parli di quello che hai scritto dopo la tua osservazione critica.
E cioè di quello che io, come mi hai detto più volte, non sono in grado
di capire, per cui sarebbe inutile che ci perda tempo a leggerlo.
In verità l'ho letto velocemente, salvo il capitolo relativo alle
trasformazioni di Lorentz, dato che mi interessa anche per le mie
"ipotesi-teorie".
E tu leggendo una parte e forse anche superficialmente, pretendi di capire.

Pretendi di capire le trasformazioni di Lorentz senza capire cosa sono le
particelle elementari e come queste interagiscono tra di loro.
Ma la cosa più grave che pretendi di criticare, senza sapere cosa sia un'onda
stazionaria.

MF
--
http://www.ilmioetere.altervista.org

--

- Molti fisici, innalzando ad idoli le formule, si sono scordati dei
concetti, materialmente deturpando la bellezza della fisica
--
Imagination is more important than knowledge. (Albert Einstein)
Dino Bruniera
2018-05-09 09:02:29 UTC
Permalink
Post by Michele Falzone
Post by Dino Bruniera
Ma tu ora parli di quello che hai scritto dopo la tua osservazione critica.
E cioè di quello che io, come mi hai detto più volte, non sono in grado
di capire, per cui sarebbe inutile che ci perda tempo a leggerlo.
In verità l'ho letto velocemente, salvo il capitolo relativo alle
trasformazioni di Lorentz, dato che mi interessa anche per le mie
"ipotesi-teorie".
E tu leggendo una parte e forse anche superficialmente, pretendi di capire.
Pretendi di capire le trasformazioni di Lorentz senza capire cosa sono le
particelle elementari e come queste interagiscono tra di loro.
Le trasformazione di Lorentz credo di conoscerle, ma non perchè ho letto
il tuo capitolo.
E non ho mai scritto che ho capito tutto quanto è scritto nel capitolo
relativo alle trasformazioni di Lorentz, ho solo scritto che non l'ho
letto velocemente come gli altri capitoli, perchè mi interessava di più.
Post by Michele Falzone
Ma la cosa più grave che pretendi di criticare, senza sapere cosa sia un'onda
stazionaria.
Mi puoi specificare dove io avrei criticato quanto tu hai scritto.

Dino Bruniera
Michele Falzone
2018-05-09 09:58:30 UTC
Permalink
Post by Dino Bruniera
Post by Michele Falzone
Post by Dino Bruniera
Ma tu ora parli di quello che hai scritto dopo la tua osservazione critica.
E cioè di quello che io, come mi hai detto più volte, non sono in grado
di capire, per cui sarebbe inutile che ci perda tempo a leggerlo.
In verità l'ho letto velocemente, salvo il capitolo relativo alle
trasformazioni di Lorentz, dato che mi interessa anche per le mie
"ipotesi-teorie".
E tu leggendo una parte e forse anche superficialmente, pretendi di capire.
Pretendi di capire le trasformazioni di Lorentz senza capire cosa sono le
particelle elementari e come queste interagiscono tra di loro.
Le trasformazione di Lorentz credo di conoscerle, ma non perchè ho letto
il tuo capitolo.
E non ho mai scritto che ho capito tutto quanto è scritto nel capitolo
relativo alle trasformazioni di Lorentz, ho solo scritto che non l'ho
letto velocemente come gli altri capitoli, perchè mi interessava di più.
Ed io ho risposto che non puoi capire quelle trasformazioni, se non capisci
cosa siano le particelle elementari e cosa siano realmente i legami
interatomici, cosa che spiego in altri capitoli, non meno importante è sapere
cosa sia un'onda stazionaria.
Vero che non insegno più, ma questi si chiamano prerequisiti.

MF
--
http://www.ilmioetere.altervista.org

--

- Molti fisici, innalzando ad idoli le formule, si sono scordati dei
concetti, materialmente deturpando la bellezza della fisica
--
Imagination is more important than knowledge. (Albert Einstein)
a***@gmail.com
2018-05-08 17:54:40 UTC
Permalink
Post by Dino Bruniera
Post by a***@gmail.com
Cioè è la INTERAZIONE tra radiazione e materia
che poi genera la ILLUMINAZIONE.
Quindi i fotoni che viaggiano nello spazio VUOTO
non si vedono, non sono come dei raggi laser
che si possono vedere.
Ma cosa stai dicendo?
In effetti qui siamo ad un livello
di analisi dei fenomeno piuttosto
avanzato. Infatti sto tirando
dentro l'analisi anche l'osservatore,
cioè il soggetto che osserva il fenomeno.

Il mondo fisico a noi esseri umani si rivela
tramite i cinque sensi. Poi il tutto si complica
perché questi dati in arrivo alla nostra mente
vengono elaborati e generiamo delle teorie, usando
anche la matematica.
Inoltre la faccenda si complica ulteriormente
perché siamo stati in grado di costruire
strumenti capaci di percepire quello
che i nostri sensi non riescono a percepire.
Per es. noi gli ultrasuoni o gli infrarossi
non li percepiamo perché abbiamo costruito
strumenti capaci di percepirli.

In questo senso allora, la luce
intesa come VEDERE LA LUCE, CIOE'
VEDERE I RAGGI DI LUCE è qualcosa
che pertiene alla nostra vista.
Per es. noi umani non siamo capaci
di percepire gli ultrasuoni però
gli ultrasuoni ci sono.

Allo stesso modo, la luce che viaggia
nello spazio vuoto del nostro universo
c'è, esiste, però noi non siamo capaci
di visualizzare questi raggi.
Quello che siamo capaci di visualizzare
è il raggio in ARRIVO sul nostro occhio.
Cioè siamo in grado di visualizzare la FONTE
che emette i raggi di luce, ma non il raggio
nel mentre attraversa il vuoto.

Per es. siamo capaci di visualizzare un raggio
laser che parte da un punto A e arriva a un punto
B per es. distanti un chilometro.
Noi siamo capaci di visualizzare l'intero raggio
lungo un chilometro. Ovviamente se siamo posti
ad opportuna distanza e posizione.

Se però vogliamo visualizzare i raggi di luce
in arrivo da una stella così come se fosse
un raggio laser, cioè la INTERA distanza, tutto
il percorso di chilometri (anche in prospettiva
vista la distanza) ecco che non ne siamo capaci.

Oppure, possiamo dire che i fotoni non interagiscono
con lo spazio vuoto in modo tale da permetterci
di visualizzare la luce del raggio per metri e chilometri.

Se poi il raggio di luce entra nella nostra atmosfera
ecco che siamo in grado di visualizzarlo e questo perché
si ha una interazione tra fotoni e gas in atmosfera.

La dimostrazione che le cose stanno così
ci è stata data dai telescopi in orbita.
Questi telescopi visualizzano dei PUNTI
luminosi, cioè le SORGENTI dei raggi di luce
ma non visualizzano l'intero percorso dei raggi,
dei diversi raggi in partenza dalle diverse stelle.

Cioè nello spazio osservato da questi telescopi
NON vediamo una infinità di raggi (come raggi laser)
che si incrociano tra loro, arrivando da punti diversi.

https://www.google.it/search?q=incrocio+di+raggi+laser+foto&tbm=isch&source=iu&ictx=1&fir=jGOKdjAaorSVuM%253A%252CVYIGVF1wRtVJcM%252C_&usg=__ZJDHeS3X7R4XAJ9NpRUYcksA98Y%3D&sa=X&ved=0ahUKEwj0lqas0_baAhUKbRQKHQUvBAcQ9QEIOjAI#imgrc=jGOKdjAaorSVuM:

In questa foto possiamo osservare
l'incrocio di tanti raggi di luce laser.

Ebbene, nello spazio vuoto, la luce
in arrivo dalle stelle NON (__N O N__)
si vede così, cioè non si osserva
come questi raggi.
Questo significa che la luce nel mentre
attraversa il vuoto NON si manifesta,
cioè non si ha una interazione tra vuoto e fotoni
così come avviene per es. fotoni e materia.

Quando poi il raggio di luce giunge sulla nostra
retina ecco che avviene questa interazione, quindi
noi osserviamo la illuminazione, la luce,
ovvero la sorgente.
Post by Dino Bruniera
I fotoni li vedi quando interagiscono con i tuoi occhi.
Che abbiano viaggiato nello spazio vuoto di materia, ma pieno di etere
(o apeiron), oppure nello spazio pieno di materia (aria, acqua, ecc.)
ma, naturalmente, soprattutto di etere.
Scusa ma per quale motivo insisti
nel parlare di questo etere?
La natura della luce è stata chiarita
bene, e abbiamo una infinità di dati sperimentali
al riguardo.
Non capisco perché insisti con questo etere.

L'etere serviva per spiegare come mai
la luce ha una natura ANCHE ondulatoria,
quindi si suppose l'esistenza di un etere luminifero.

Poi però abbiamo capito (quasi un secolo fa)
che la luce è composta di fotoni e inoltre
queste particelle si comportano come onde e come
corpuscoli.
Quindi, non ci serve a nulla stare qui
a immaginarci questo etere su cui tu insisti tanto.
Post by Dino Bruniera
Questo lo pensi tu.
Per me la materia si manifesta in modalità ondulatoria nell'etere (o
spazio o apeiron: da ora in poi, almeno in questo post, userò il termine
apeiron, in onore di Anassimandro)
Stai parlando come un credente!
Come quel credente che dice: per me dio
esiste e punto.
Spiegaci invece PERCHE' hai bisogno
di postulare questo etere.
Ti ripeto che una infinità di esperimenti (
che dovresti studiarti perché evidentemente li ignori)
dimostrano che la luce ha una doppia natura.
Leggi qui per es:
https://astronomicamens.wordpress.com/2012/11/07/di-che-cosa-e-fatta-la-luce-onde-o-particelle/
Post by Dino Bruniera
Post by a***@gmail.com
Quindi un conto è parlare di esistenza (essere)
in senso generale, e l'esistenza
può appartenere a entità che neppure
possiamo mai immaginare, altro è parlare
di spazio, materia, energia ecc che è UN tipo
di esistenza ma non l'unico tipo.
Questa è pura fantasia.
Più che pure mia fantasia
per farti capire devo spiegarti meglio.

Questo nostro universo esiste. Giusto?
Fino a qui mi capisci?
Ora noi ci poniamo la seguente domanda:
come mai l'esistenza di un qualcosa
si è dovuta manifestare proprio sotto forma
di questo attuale universo?

Detto diversamente: perché per far
esistere qualcosa ci voleva spazio e materia?
Leibniz per es. si chiese: come mai c'è questo universo
piuttosto che proprio nulla?

Ci arrivi?
Hai capito il senso della domanda?
Fammi sapere per favore, perché
se non sei in grado di seguire certi
ragionamenti non è che la colpa è tutta
di chi li spiega:))
Post by Dino Bruniera
Il tempo varia anche per la Teoria dell'Etere di Lorentz (TEL).
E lo spazio, almeno ora, si sta espandendo.
Accidenti!
Non mi ero accorto che sei un credente
della relatività.
Infatti anche nell'altro post in risposta
a Falzone hai scritto che lo spazio si espande!

Cioè tu pensi allo spazio come ad una sorta
di sostanza che aumenta le sue dimensioni.

A questa (che per me è pura follia) teoria
dovette arrivarci Einstein (se non ricordo male)
per far quadrare la RG con l'allontanamento delle galassie.
Insomma, una follia talmente grande che neppure
ho voluto ricordarmi bene da cosa è stata generata.

Cmq, un primo argomento che si può opporre
ai pazzi che insistono su questo punto è il seguente:
se lo spazio è una sostanza che aumenta
le sue dimensioni (si espande) come
mai la distanza terra e sole rimane costante?

Ciao e sia lodato Einstein:)
Dino Bruniera
2018-05-09 08:31:35 UTC
Permalink
Post by a***@gmail.com
Post by Dino Bruniera
Post by a***@gmail.com
Cioè è la INTERAZIONE tra radiazione e materia
che poi genera la ILLUMINAZIONE.
Quindi i fotoni che viaggiano nello spazio VUOTO
non si vedono, non sono come dei raggi laser
che si possono vedere.
Ma cosa stai dicendo?
In effetti qui siamo ad un livello
di analisi dei fenomeno piuttosto
avanzato. Infatti sto tirando
dentro l'analisi anche l'osservatore,
cioè il soggetto che osserva il fenomeno.
Il mondo fisico a noi esseri umani si rivela
tramite i cinque sensi. Poi il tutto si complica
perché questi dati in arrivo alla nostra mente
vengono elaborati e generiamo delle teorie, usando
anche la matematica.
Inoltre la faccenda si complica ulteriormente
perché siamo stati in grado di costruire
strumenti capaci di percepire quello
che i nostri sensi non riescono a percepire.
Per es. noi gli ultrasuoni o gli infrarossi
non li percepiamo perché abbiamo costruito
strumenti capaci di percepirli.
In questo senso allora, la luce
intesa come VEDERE LA LUCE, CIOE'
VEDERE I RAGGI DI LUCE è qualcosa
che pertiene alla nostra vista.
Per es. noi umani non siamo capaci
di percepire gli ultrasuoni però
gli ultrasuoni ci sono.
Allo stesso modo, la luce che viaggia
nello spazio vuoto del nostro universo
c'è, esiste, però noi non siamo capaci
di visualizzare questi raggi.
Quello che siamo capaci di visualizzare
è il raggio in ARRIVO sul nostro occhio.
Cioè siamo in grado di visualizzare la FONTE
che emette i raggi di luce, ma non il raggio
nel mentre attraversa il vuoto.
Per es. siamo capaci di visualizzare un raggio
laser che parte da un punto A e arriva a un punto
B per es. distanti un chilometro.
Noi siamo capaci di visualizzare l'intero raggio
lungo un chilometro. Ovviamente se siamo posti
ad opportuna distanza e posizione.
Se però vogliamo visualizzare i raggi di luce
in arrivo da una stella così come se fosse
un raggio laser, cioè la INTERA distanza, tutto
il percorso di chilometri (anche in prospettiva
vista la distanza) ecco che non ne siamo capaci.
Oppure, possiamo dire che i fotoni non interagiscono
con lo spazio vuoto in modo tale da permetterci
di visualizzare la luce del raggio per metri e chilometri.
Se poi il raggio di luce entra nella nostra atmosfera
ecco che siamo in grado di visualizzarlo e questo perché
si ha una interazione tra fotoni e gas in atmosfera.
La dimostrazione che le cose stanno così
ci è stata data dai telescopi in orbita.
Questi telescopi visualizzano dei PUNTI
luminosi, cioè le SORGENTI dei raggi di luce
ma non visualizzano l'intero percorso dei raggi,
dei diversi raggi in partenza dalle diverse stelle.
Cioè nello spazio osservato da questi telescopi
NON vediamo una infinità di raggi (come raggi laser)
che si incrociano tra loro, arrivando da punti diversi.
In questa foto possiamo osservare
l'incrocio di tanti raggi di luce laser.
Ebbene, nello spazio vuoto, la luce
in arrivo dalle stelle NON (__N O N__)
si vede così, cioè non si osserva
come questi raggi.
Questo significa che la luce nel mentre
attraversa il vuoto NON si manifesta,
cioè non si ha una interazione tra vuoto e fotoni
così come avviene per es. fotoni e materia.
Quando poi il raggio di luce giunge sulla nostra
retina ecco che avviene questa interazione, quindi
noi osserviamo la illuminazione, la luce,
ovvero la sorgente.
Post by Dino Bruniera
I fotoni li vedi quando interagiscono con i tuoi occhi.
Che abbiano viaggiato nello spazio vuoto di materia, ma pieno di etere
(o apeiron), oppure nello spazio pieno di materia (aria, acqua, ecc.)
ma, naturalmente, soprattutto di etere.
Più sopra hai scritto un romanzo, dal quale non si riesce a capire bene
se hai capito veramente il perchè tu vedi il raggio laser lungo un km
che viaggia nell'atomosfera e invece non vedi i raggi di luce che
viaggiano nel vuoto.
Per cui, per sicurezza, te lo scrivo io qui di seguito.
Quello che tu vedi sono i fotoni che durante il tragitto nella direzione
proiettata dall'emittente del laser, hanno trovato degli ostacoli, per
esempio delle goccioline di acqua (dovute all'umidità presente
nell'aria), per cui hanno deviato dalla loro traiettoria iniziale e sono
arrivati nei tuoi occhi.
Post by a***@gmail.com
Scusa ma per quale motivo insisti
nel parlare di questo etere?
La natura della luce è stata chiarita
bene, e abbiamo una infinità di dati sperimentali
al riguardo.
Non capisco perché insisti con questo etere.
L'etere serviva per spiegare come mai
la luce ha una natura ANCHE ondulatoria,
quindi si suppose l'esistenza di un etere luminifero.
Poi però abbiamo capito (quasi un secolo fa)
che la luce è composta di fotoni e inoltre
queste particelle si comportano come onde e come
corpuscoli.
Quindi, non ci serve a nulla stare qui
a immaginarci questo etere su cui tu insisti tanto.
Post by Dino Bruniera
Questo lo pensi tu.
Per me la materia si manifesta in modalità ondulatoria nell'etere (o
spazio o apeiron: da ora in poi, almeno in questo post, userò il termine
apeiron, in onore di Anassimandro)
Tu affermi di credere nella MQ e allora dovresti credere a quanto
affermano due padri della MQ, e cioè Heisenberg e Max Born, i quali
hanno praticamente affermato che le particelle elementati sono da
considerare come manifestazioni nell'apeiron (termine che ora sto usando
al posto di etere).
Quindi neanche per la MQ le particelle sono dei corpuscoli.

Riporto quanto ti ho già scritto in un post del 5.5.
“Werner Heisenberg, noto per la creazione della meccanica quantistica, è
arrivato a pensare che le particelle elementari sono da considerare come
differenti manifestazioni, differenti stati quantici, di una stessa
“sostanza primordiale”. Per la similarità con la sostanza primordiale
ipotizzata da Anassimandro, il suo collega Max Born ha denominato questa
sostanza come “apeiron””.
Post by a***@gmail.com
Stai parlando come un credente!
Come quel credente che dice: per me dio
esiste e punto.
Spiegaci invece PERCHE' hai bisogno
di postulare questo etere.
Perchè le particelle elementari della MQ, non sono corpuscoli, come
affermi tu, ma manifestazioni nell'apeiron, come dicono Heisenberg e
Born, due dei vari padri della MQ.
Post by a***@gmail.com
Ti ripeto che una infinità di esperimenti (
che dovresti studiarti perché evidentemente li ignori)
dimostrano che la luce ha una doppia natura.
https://astronomicamens.wordpress.com/2012/11/07/di-che-cosa-e-fatta-la-luce-onde-o-particelle/
Post by Dino Bruniera
Post by a***@gmail.com
Quindi un conto è parlare di esistenza (essere)
in senso generale, e l'esistenza
può appartenere a entità che neppure
possiamo mai immaginare, altro è parlare
di spazio, materia, energia ecc che è UN tipo
di esistenza ma non l'unico tipo.
Questa è pura fantasia.
Più che pure mia fantasia
per farti capire devo spiegarti meglio.
Questo nostro universo esiste. Giusto?
Fino a qui mi capisci?
come mai l'esistenza di un qualcosa
si è dovuta manifestare proprio sotto forma
di questo attuale universo?
Detto diversamente: perché per far
esistere qualcosa ci voleva spazio e materia?
Leibniz per es. si chiese: come mai c'è questo universo
piuttosto che proprio nulla?
Ci arrivi?
Hai capito il senso della domanda?
Fammi sapere per favore, perché
se non sei in grado di seguire certi
ragionamenti non è che la colpa è tutta
di chi li spiega:))
Ora hai specificato meglio quanto avevi detto prima.
Però sono domande alle quali l'uomo non potrà mai rispondere, se non
usando la fantasia.
Per me, in base alla logica, potrebbe esistere solo il nulla.
Ma noi ci siamo, per cui questo fatto va contro la logica.

E allora preferisco non perdere altro tempo, perchè ne ho già perso
troppo in passato, su questo problema.

Punto.
Post by a***@gmail.com
Post by Dino Bruniera
Il tempo varia anche per la Teoria dell'Etere di Lorentz (TEL).
E lo spazio, almeno ora, si sta espandendo.
Accidenti!
Non mi ero accorto che sei un credente
della relatività.
Infatti anche nell'altro post in risposta
a Falzone hai scritto che lo spazio si espande!
L'espansione dello spazio non c'entra con la relatività.
Infatti Einstein credeva in uno spazio immutabile, tanto che per
giustificare il fatto che non implodesse su se stesso per la forza di
gravità, nelle sue formule ha usato la cosidetta costante cosmologica.
Post by a***@gmail.com
Cioè tu pensi allo spazio come ad una sorta
di sostanza che aumenta le sue dimensioni.
A questa (che per me è pura follia) teoria
dovette arrivarci Einstein (se non ricordo male)
per far quadrare la RG con l'allontanamento delle galassie.
Come ho scritto sopra, la RG non c'entra.
Post by a***@gmail.com
Insomma, una follia talmente grande che neppure
ho voluto ricordarmi bene da cosa è stata generata.
Credo che dovresti studiare un pò di cosmologia.
E soprattutto la legge di Hubble.
Post by a***@gmail.com
Cmq, un primo argomento che si può opporre
se lo spazio è una sostanza che aumenta
le sue dimensioni (si espande) come
mai la distanza terra e sole rimane costante?
Perchè la forza di gravità contrasta la forza di espansione.
Ecco un link che lo spiega.
http://danielegasparri.blogspot.it/2013/05/domande-e-risposte-se-luniverso-si.html

Comunque, per precisione, la distanza tra la Terra ed il Sole sta
aumentando, anche se di soli 15 cm all'anno.

Ciao.

Dino Bruniera
a***@gmail.com
2018-05-09 21:36:21 UTC
Permalink
Post by Dino Bruniera
Più sopra hai scritto un romanzo, dal quale non si riesce a capire bene
Guarda che la fisica non è alla portata di tutti!
Se molte cose che scrivo non le capisci subito
questo non significa che io non abbia capito
o che tu sia incapace di capire. E' l'essenza
stessa di questi fenomeni ad essere difficile da comprendere
sia per me che per TE che per TUTTI!

Nella vita ci sono cose facili da capire e cose difficili.
Quindi, per favore (e te lo dico per l'ultima volta
con gentilezza: poi inizierò a cambiare registro)
renditi conto del fatto che stiamo analizzando
fenomeni DIFFICILI.
Non è un caso che gente come Newton, Maxwell, Laplace,
Dirac, Feynman ecc vengono ricordati come dei geni!!

Se tu CONDIVIDI questo, possiamo pure andare
avanti a dialogare su questi temi DIFFICILI,
se invece pensi che la fisica sia una roba
facile, allora dillo per favore così mi regolerò
di conseguenza
Post by Dino Bruniera
Quello che tu vedi sono i fotoni che durante il tragitto nella direzione
proiettata dall'emittente del laser, hanno trovato degli ostacoli, per
esempio delle goccioline di acqua (dovute all'umidità presente
nell'aria), per cui hanno deviato dalla loro traiettoria iniziale e sono
arrivati nei tuoi occhi.
Per favore SMETTILA di farmi apparire
come colui che non ha capito mentre sono
stato proprio io ad introdurre questo argomento
per chiarire delle cose.

Sono io che ho iniziato a dire che la ILLUMINAZIONE
si manifesta nella materia e non si può manifestare
nel vuoto. Quindi la ILLUMINAZIONE è dovuta
alla interazione tra i raggi di luce e la materia.

Ti avviso che se continui con questi.o registro, dove
vuoi sminuirmi, cambierà anche io il registro
e ti assicuro che sono molto bravo, quando voglio,
a ridicolizzare qualcuno!!

Faccio, tuttavia in segno di buona volontà nei
tuoi confronti, un ultimo esempio per provare
a far capire anche a TE (io l'ho capito) qualcosa
che OGGETTIVAMENTE è DIFFICILE DA CAPIRE!
Quindi non hai alcuna colpa se hai difficoltà
a capire, e tanto meno la colpa è mia!

Esci, guarda la luna di NOTTE
ILLUMINATA dal Sole.

1. Sei d'accordo che i raggi del Sole
che stanno illuminando la Luna NON passano
in questo caso per l'atmosfera della terra?

2. Questo spiega come mai i raggi del Sole
invece di ILLUMINARTI tutto il cielo (come di giorno)
ti illuminano solo la SUPERFICIE della Luna.

Detto altrimenti, i fotoni si trasformano in LUCE,
cioè ILLUMINAZIONE quando interferiscono con la materia.
In caso contrario I FOTONI NON SI VEDONO, LA LUCE MANCA!

I fotoni CI SONO ovviamente, ma la ILLUMINIAZIONE
è LA RISULTANTE della interazione tra fotoni e materia.

Ora se non hai capito, non è un problema, queste
sono cose DIFFICILI.
Ma per favore, non iniziare a dire che sono io
a non avere capito ecc.

Se proprio, DICI il tuo punto di vista ANTITETICO,
argomentalo e punto!!
Post by Dino Bruniera
Perchè le particelle elementari della MQ, non sono corpuscoli, come
affermi tu, ma manifestazioni nell'apeiron, come dicono Heisenberg e
Born, due dei vari padri della MQ.
Per favore cita il libro o l'articolo
dove questi due hanno detto sta roba.
Magari dal contesto si può dedurre
qualcosa di diverso da quello che hai dedotto tu.
Post by Dino Bruniera
Ora hai specificato meglio quanto avevi detto prima.
Però sono domande alle quali l'uomo non potrà mai rispondere, se non
usando la fantasia.
Per me, in base alla logica, potrebbe esistere solo il nulla.
Ma noi ci siamo, per cui questo fatto va contro la logica.
La fantasia, a mio parere non c'entra
assolutamente nulla.
La fantasia entra in scena quando ci si sgancia
completamente dalla realtà.
Io sto facendo un ragionamento PARTENDO
da dati reali.

1. Parto dalla constatazione che questo nostro
universo esiste e tuttavia non si capisce
per quale motivo è fatto proprio di materia
e spazio e non di altro al posto di materia e spazio.

Per favore, spiegaci (visto che qui seguono
anche altri) qui cosa c'è di fantasioso, cioè di inventato
da me!
Post by Dino Bruniera
E allora preferisco non perdere altro tempo, perchè ne ho già perso
troppo in passato, su questo problema.
Questo è un problema TUO.
Io scrivo, sapendo che a leggermi
non ci sei (fortunatamente per me)
solo tu, ma altri.
Se avessi voluto parlare solo con te
ti avrei proposto di scriverci in privato.
Quindi, per favore, lascia che io possa
scrivere liberamente il mio punto di vista
senza che debba tenere conto dei tuoi problemi.
Post by Dino Bruniera
Comunque, per precisione, la distanza tra la Terra ed il Sole sta
aumentando, anche se di soli 15 cm all'anno.
Per favore, cita il libro, l'articolo
o altro dove si parla di questo.
Questi sono dati sperimentali. Giusto?
E allora datti da fare e riportaci
la fonte!
Al momento questo che hai scritto sopra
se non confermato da dati sperimentali
è una tua FANTASIA!
Dino Bruniera
2018-05-09 23:15:11 UTC
Permalink
Post by a***@gmail.com
Post by Dino Bruniera
Più sopra hai scritto un romanzo, dal quale non si riesce a capire bene
Guarda che la fisica non è alla portata di tutti!
Se molte cose che scrivo non le capisci subito
questo non significa che io non abbia capito
o che tu sia incapace di capire. E' l'essenza
stessa di questi fenomeni ad essere difficile da comprendere
sia per me che per TE che per TUTTI!
Nella vita ci sono cose facili da capire e cose difficili.
Quindi, per favore (e te lo dico per l'ultima volta
con gentilezza: poi inizierò a cambiare registro)
renditi conto del fatto che stiamo analizzando
fenomeni DIFFICILI.
Non è un caso che gente come Newton, Maxwell, Laplace,
Dirac, Feynman ecc vengono ricordati come dei geni!!
Se tu CONDIVIDI questo, possiamo pure andare
avanti a dialogare su questi temi DIFFICILI,
se invece pensi che la fisica sia una roba
facile, allora dillo per favore così mi regolerò
di conseguenza
Post by Dino Bruniera
Quello che tu vedi sono i fotoni che durante il tragitto nella direzione
proiettata dall'emittente del laser, hanno trovato degli ostacoli, per
esempio delle goccioline di acqua (dovute all'umidità presente
nell'aria), per cui hanno deviato dalla loro traiettoria iniziale e sono
arrivati nei tuoi occhi.
Per favore SMETTILA di farmi apparire
come colui che non ha capito mentre sono
stato proprio io ad introdurre questo argomento
per chiarire delle cose.
Sono io che ho iniziato a dire che la ILLUMINAZIONE
si manifesta nella materia e non si può manifestare
nel vuoto. Quindi la ILLUMINAZIONE è dovuta
alla interazione tra i raggi di luce e la materia.
Ti avviso che se continui con questi.o registro, dove
vuoi sminuirmi, cambierà anche io il registro
e ti assicuro che sono molto bravo, quando voglio,
a ridicolizzare qualcuno!!
Faccio, tuttavia in segno di buona volontà nei
tuoi confronti, un ultimo esempio per provare
a far capire anche a TE (io l'ho capito) qualcosa
che OGGETTIVAMENTE è DIFFICILE DA CAPIRE!
Quindi non hai alcuna colpa se hai difficoltà
a capire, e tanto meno la colpa è mia!
Io non cerco affatto di farti apparire come colui che non ha capito.
Per cui riporto interamente quanto ho anteposto alla mia spiegazione,
che tu hai tagliato.

"Più sopra hai scritto un romanzo, dal quale non si riesce a capire bene
se hai capito veramente il perchè tu vedi il raggio laser lungo un km
che viaggia nell'atomosfera e invece non vedi i raggi di luce che
viaggiano nel vuoto.
Per cui, per sicurezza, te lo scrivo io qui di seguito."

Quindi, in breve, ho scritto che non ho capito se hai capito, per cui
per sicurezza ti ho scritto come stanno le cose.
Quindi mi sono addossato io la colpa di non aver capito, proprio perchè
non volevo far apparire che fossi tu a non aver capito.

Comunque mi pare evidente che non ci capiamo, quindi è meglio che la
chiudiamo qui.
Però prima voglio indicarti i link delle pagine web dove puoi trovare
quanto tu mi hai chiesto di referenziare con la fonte.
Post by a***@gmail.com
Post by Dino Bruniera
Perchè le particelle elementari della MQ, non sono corpuscoli, come
affermi tu, ma manifestazioni nell'apeiron, come dicono Heisenberg e
Born, due dei vari padri della MQ.
Per favore cita il libro o l'articolo
dove questi due hanno detto sta roba.
Magari dal contesto si può dedurre
qualcosa di diverso da quello che hai dedotto tu.
Ecco il link su wikipedia in lingua inglese:
https://en.wikipedia.org/wiki/Apeiron

Lo trovi sotto il paragrafo "Interpretations".

"Werner Heisenberg, noted for the creation of quantum mechanics, arrived
at the idea that the elementary particles are to be seen as different
manifestations, different quantum states, of one and the same
"primordial substance". Because of its similarity to the primordial
substance hypothesized by Anaximander, his colleague Max Born called
this substance apeiron.[35]

(35) Simonyi, Károly (April 7, 2012). "A Cultural History of Physics".
Chapter 5.5.10 Back to the Apeiron?. CRC Press. Retrieved December 2, 2012 –
Post by a***@gmail.com
Post by Dino Bruniera
Comunque, per precisione, la distanza tra la Terra ed il Sole sta
aumentando, anche se di soli 15 cm all'anno.
Per favore, cita il libro, l'articolo
o altro dove si parla di questo.
Questi sono dati sperimentali. Giusto?
E allora datti da fare e riportaci
la fonte!
Al momento questo che hai scritto sopra
se non confermato da dati sperimentali
è una tua FANTASIA!
Ecco il link:
http://www.cdt.ch/eureka/energia/6208/ci-allontaniamo-dal-sole.html

Ed eccone un'altro:
http://controscienza.blogspot.it/2009/06/perche-la-terra-si-allontana-dal-sole.html

Ma se fai delle ricerche via google, ne trovi altri ancora.

Passo e chiudo.

Dino Bruniera
a***@gmail.com
2018-05-10 06:11:32 UTC
Permalink
Post by Dino Bruniera
Comunque mi pare evidente che non ci capiamo, quindi è meglio che la
chiudiamo qui.
Ti ripeto che qui siamo su di uno spazio
pubblico. Renditi conto che non si tratta
di una chiacchierata privata.
Dal momento in cui ognuno di noi scrive
pubblicamente, altri hanno il DIRITTO di poter
intervenire e dire il loro punto di vista.
E' così che funzionano i ng.
Se vuoi dire il tuo punto di vista
senza che nessuno venga a dirti come la pensa
lascia perdere usenet. Fatti un blog, dove nessuno
può intervenire. Scrivi libri, articoli ecc.







Però prima voglio indicarti i link delle pagine web dove puoi trovare
Post by Dino Bruniera
quanto tu mi hai chiesto di referenziare con la fonte.
Post by a***@gmail.com
Post by Dino Bruniera
Perchè le particelle elementari della MQ, non sono corpuscoli, come
affermi tu, ma manifestazioni nell'apeiron, come dicono Heisenberg e
Born, due dei vari padri della MQ.
Per favore cita il libro o l'articolo
dove questi due hanno detto sta roba.
Magari dal contesto si può dedurre
qualcosa di diverso da quello che hai dedotto tu.
https://en.wikipedia.org/wiki/Apeiron
Lo trovi sotto il paragrafo "Interpretations".
"Werner Heisenberg, noted for the creation of quantum mechanics, arrived
at the idea that the elementary particles are to be seen as different
manifestations, different quantum states, of one and the same
"primordial substance". Because of its similarity to the primordial
substance hypothesized by Anaximander, his colleague Max Born called
this substance apeiron.[35]
(35) Simonyi, Károly (April 7, 2012). "A Cultural History of Physics".
Chapter 5.5.10 Back to the Apeiron?. CRC Press. Retrieved December 2, 2012 –
Da come avevi interpretato questo passaggio
a me sembra che tu l'inglese non lo capisci.
Infatti Heisenberg parla del dualismo onda particella,
dualismo che tu non accetti, e per giunta
hai citato questo passo di Heisenberg per dimostrare
che quest'ultimo parla di etere e non del dualismo onda particella.
Post by Dino Bruniera
Werner Heisenberg, noted for the creation of quantum mechanics,
Heisenberg per la creazione della meccanica quantistica
Post by Dino Bruniera
arrived
at the idea that the elementary particles
giunse all'idea che le particelle elementari
Post by Dino Bruniera
are to be seen as different
manifestations,
sono da dover essere viste come differenti
manifestazioni
Post by Dino Bruniera
different quantum states, of one and the same
"primordial substance"
Differenti stati quantici di una stessa
sostanza primordiale.

Ora vediamo cosa è uno stato quantico:

Secondo la meccanica ondulatoria, uno stato quantistico è rappresentato, nella base delle coordinate, da una particolare funzione complessa detta funzione d'onda. Questa funzione riassume tutte le informazioni circa uno stato quantistico di una particella. Essa è una funzione particolare perché deve soddisfare alcune proprietà matematiche che le danno corrispondenti proprietà fisiche: in particolare, è una funzione definita in uno spazio vettoriale infinito dimensionale e complesso detto spazio di Hilbert.

Heisenberg quindi parla degli stati
quantici e di questi se ne parla
nella MECCANICA ONDULATORIA.
Cioè uno stato quantico è rappresentato
da una particolare funzione d'onda.

Ma cosa è la meccanica ondulatoria?

Nella meccanica ondulatoria a ogni particella è associata la funzione d'onda, che, sebbene all'inizio il suo significato non fosse affatto chiaro, è comunque caratterizzata, similmente all'equazione delle onde, da un'evoluzione temporale continua e deterministica secondo l'equazione di Schrödinger.

In definitiva quindi Heisenberg
fa riferimento alla meccanica ondulatoria
dove nella stessa ad ogni particella
viene associata la funzione d'onda.

Ovvero Heisenberg parla del dualismo
onda particella.

Infatti lui dice:
the elementary particles are to be seen as different
Post by Dino Bruniera
manifestations, different quantum states, of one and the same
"primordial substance"
Ovvero le particelle elementari devono
essere viste come differenti manifestazioni
di stati quantici MA della STESSA sostanza.
Come a dire che la sostanza, la materia è sempre
quella anche se si manifesta ora come onda, ora come particella.

In ogni caso, se continui ad insistere
su Heinsenberg ti linkerò qualcosa
dove lui condivide la MQ, quindi il dualismo
onda particella.
Post by Dino Bruniera
Post by a***@gmail.com
Post by Dino Bruniera
Comunque, per precisione, la distanza tra la Terra ed il Sole sta
aumentando, anche se di soli 15 cm all'anno.
Per favore, cita il libro, l'articolo
o altro dove si parla di questo.
Questi sono dati sperimentali. Giusto?
E allora datti da fare e riportaci
la fonte!
Al momento questo che hai scritto sopra
se non confermato da dati sperimentali
è una tua FANTASIA!
http://www.cdt.ch/eureka/energia/6208/ci-allontaniamo-dal-sole.html
http://controscienza.blogspot.it/2009/06/perche-la-terra-si-allontana-dal-sole.html
Ho letto. Ma NESSUNO in questi articoli
sostiene che questo allontanamento
sia dovuto al fatto che lo spazio in quanto
sostanza si ingrossa, aumenti cioè le sue dimensioni.
Qui si fa riferimento al fatto che FORSE il Sole
bruciando il suo "combustibile" perde un po'
della sua massa, quindi un po' della sua
forza di gravità.

Tu invece, se ho capito bene, dici
che lo spazio è una sostanza che aumenta
le sue dimensioni, cioè che si sta ingrossando.
E al riguardo si fa quel giochetto del palloncino
che si gonfia.

Cioè non sono i corpi celesti a viaggiare,
quindi ad aumentare la loro distanza, ma è lo spazio
che si ingrossa, si espande, spazio come se fosse
una sorta di fluido, di sostanza.

Immaginiamo per es. che al posto dello spazio
ci sia la pasta di pane col lievito.
Fatto l'impasto si mettono due canditi
a distanza di un centimetro in questa pasta
di pane.

Dopo ore, la pasta lievita e i due canditi
si trovano per es. a 10 cm di distanza.
Non sono i canditi ad aver viaggiato entro
la pasta ma è la pasta che si è ingrossa, espansa.

Tu quindi cosa pensi dello spazio?
Pensi che sia una sostanza che vada ad ingrossarsi
oppure lo pensi come la maggior parte della gente?
La maggior parte pensa che lo spazio sia qualcosa
di vuoto, immobile e che sia la materia
a spostarsi dentro esso.

Io, ovviamente, alla follia
che lo spazio si ingrossa come fosse
una sostanza e al tempo che pure si dilata,
non ci ho mai creduto. Ho analizzato
la RR e la RG, ho visto che non stanno
in piedi, inoltre ho visto che altre
teorie spiegano meglio gli stessi fenomeni.

Però, e mi ripeto, mi rendo conto che
ad un certo punto certe teorie diventano
come una sorta di parola sacra scritta da un profeta
e vi si crede a prescidere.
Io, se è questo il tuo caso, cioè che
credi fermamente a spazio e tempo che si dilatano
e follie del genere, non ho alcun interesse
di mostrarti il contrario come in effetti
sto facendo in questo thread.

Questo perché a mio parere chi crede
non usa bene la ragione NELL'AMBITO DI QUELLO CHE CREDE
perché è condizionato.
E' cioè come quell'innamorato incapace di vedere
anche i difetti della persona amata
e non c'è verso per farglieli vedere fino
a quando è innamorato.
Solo DOPO la fine di quell'amore questa persona
riuscirà a vedere ANCHE i difetti.

Quindi, io, rimanendo nella metafora,
con le persone innamorate della RR ed RG
pur parlando della inconsistenza
di queste due teorie non mi sogno
neppure lontanamente di ricondurli
al ragionamento serio e non condizionato.
Cioè non spero minimamente di essere convincente.

Così come per il credente, io ateo,
non spero di riuscire a far ragionare il credente,
allo stesso modo non spero (e neppure mi interessa)
di far ragionare il credente in Einstein.

Tuttavia (ed è questo il punto importante
per me) quando il credente inizia a propagandare
PUBBLICAMENTE la sua fede, per fare proseliti,
trovo giusto intervenire (se mi è possibile)
per far sapere ad altri come stanno le cose
secondo me e tutti quelli come me che
sono NON credenti.

D'altra parte la fede nelle diverse divinità
si inculca ai bambini, si tramanda come la morale,
cioè si indottrinano i bambini e non tutti
questi da adulti riusciranno poi a liberarsi
da questo indottrinamento subito da piccoli, anzi,
alcuni si fanno prete.

Se è possibile, ostacolare questo indottrinamento,
tanto meglio. Infatti è solo così che si può
avere una popolazione di cittadini sovrani che è capace
di ragionare su TUTTO e non solo su poche cose.
Dino Bruniera
2018-05-10 16:07:00 UTC
Permalink
Post by Dino Bruniera
Post by Dino Bruniera
Comunque mi pare evidente che non ci capiamo, quindi è meglio che la
chiudiamo qui.
Però prima voglio indicarti i link delle pagine web dove puoi trovare
Post by Dino Bruniera
quanto tu mi hai chiesto di referenziare con la fonte.
Post by a***@gmail.com
Post by Dino Bruniera
Comunque, per precisione, la distanza tra la Terra ed il Sole sta
aumentando, anche se di soli 15 cm all'anno.
Per favore, cita il libro, l'articolo
o altro dove si parla di questo.
Questi sono dati sperimentali. Giusto?
E allora datti da fare e riportaci
la fonte!
Al momento questo che hai scritto sopra
se non confermato da dati sperimentali
è una tua FANTASIA!
http://www.cdt.ch/eureka/energia/6208/ci-allontaniamo-dal-sole.html
http://controscienza.blogspot.it/2009/06/perche-la-terra-si-allontana-dal-sole.html
Ho letto. Ma NESSUNO in questi articoli
sostiene che questo allontanamento
sia dovuto al fatto che lo spazio in quanto
sostanza si ingrossa, aumenti cioè le sue dimensioni.
Qui si fa riferimento al fatto che FORSE il Sole
bruciando il suo "combustibile" perde un po'
della sua massa, quindi un po' della sua
forza di gravità.
Tu invece, se ho capito bene, dici
che lo spazio è una sostanza che aumenta
le sue dimensioni, cioè che si sta ingrossando.
E al riguardo si fa quel giochetto del palloncino
che si gonfia.
Tu mi hai chiesto di citare la fonte che affermava che la distanza tra
il Sole e la Terra sta aumentando di 15 cm all'anno, ed io l'ho fatto.
E non ho specificato le ragioni di questo aumento.

Potrei anche dirti che anche la Luna sta allontanandosi della Terra, ma
vorrei chiudere il tema dell'espansione dello spazio.
Perchè io sono certo che lo spazio si sta espandendo, in base ai libri
che ho letto e agli articoli che ho sviluppato e pubblicato anche in
lingua inglese.
Tu sei certo del contrario, ma io non ho alcua intenzione di convincerti
delle mie ragioni.

Ti consiglierei solo di leggere qualche libro di astrofisica, magari
"Capire l'Universo" di Corrado Lamberti, con la prefazione di Margherita
Hack.
C'è anche la versione digitale, che puoi caricarti sul tuo smart phone.


Per quanto riguarda le mie "fedi", io sono a favore dell'esistenza
dell'etere (anche se gli assegno delle proprietà in più rispetto a
quello di Lorentz) e contro la Relatività Ristretta dell'etere.

Infatti se vai a leggerti il primo post di questa discussione trovi un
paragrafo dal titolo:

2. DIMOSTRAZIONE CHE LA RELATIVITÀ RISTRETTA NON È ADERENTE ALLA REALTÀ

che dimostra che la RR, non è conforme alla realtà.

E con l'altra discussione che ho aperto, in un prossimo post che sto
scrivendo, dimostrerò che la RR non spiega la luminosità apparente degli
oggetti celesti ad alto redshift.

Ciao.

Dino Bruniera
a***@gmail.com
2018-05-10 17:54:13 UTC
Permalink
Post by Dino Bruniera
Perchè io sono certo che lo spazio si sta espandendo,
Benissimo!
Tu sei certo che lo spazio si sta espandendo.
Faccio un esempio io stesso ora per chiarire
in modo elementare cosa significa che lo spazio
si sta espandendo.

C'è la pasta di pane che possiamo pensare come
se fosse lo spazio. Ci sono due canditi posti
a un cm tra loro. La pasta cresce e cresce,
i canditi si allontanano tra loro.
L'allontanamento tra i canditi non è dovuto
ad uno spostamento di questi all'interno
della pasta ma è la pasta (lo spazio)
a crescere, espandersi ecc.

Ora per favore ci spieghi PER QUALE MOTIVO
hai bisogno di questa ipotesi di uno spazio
che si espande come se fosse una sostanza?

Cioè con questa ipotesi (e tu dici di essere
convinto che così stanno le cose) cosa è che
si va a dimostrare, cioè quale problema
si risolve?
Per essere più chiaro....

Per es. l'ipotesi dell'etere era utile
per giustificare la natura ondultatoria
della luce nel vuoto.
Questo spazio in espansione cosa va a giustificare?
Quali conti mette in ordine?
Cosa è che questa teoria dello spazio in espansione
va a sistemare?
Io LO SO per quale preciso motivo Einstein
elaborò la teoria dello spazio in espansione.

Però voglio sapere, per favore, da te per quale
motivo la fai tua questa teoria.

Ciao e grazie per i tuoi chiarimenti
Dino Bruniera
2018-05-10 20:08:32 UTC
Permalink
Post by a***@gmail.com
Post by Dino Bruniera
Perchè io sono certo che lo spazio si sta espandendo,
Benissimo!
Tu sei certo che lo spazio si sta espandendo.
Faccio un esempio io stesso ora per chiarire
in modo elementare cosa significa che lo spazio
si sta espandendo.
C'è la pasta di pane che possiamo pensare come
se fosse lo spazio. Ci sono due canditi posti
a un cm tra loro. La pasta cresce e cresce,
i canditi si allontanano tra loro.
L'allontanamento tra i canditi non è dovuto
ad uno spostamento di questi all'interno
della pasta ma è la pasta (lo spazio)
a crescere, espandersi ecc.
Ora per favore ci spieghi PER QUALE MOTIVO
hai bisogno di questa ipotesi di uno spazio
che si espande come se fosse una sostanza?
Cioè con questa ipotesi (e tu dici di essere
convinto che così stanno le cose) cosa è che
si va a dimostrare, cioè quale problema
si risolve?
Per essere più chiaro....
Ne ho bisogno per giustificare le osservazioni.
Noi possiamo stabilire la distanza degli oggetti celesti, in base alla
loro luminosità apparente di determinate tipologie di oggetti, che
vengono denominate anche "candele".
Per esempio le supernove di tipo Ia hanno una luminosità assoluta
determinabile.
Per cui tramite la loro luminosità apparente posso determinare con una
certa approssimazione, la distanza.
Una volta stabilita detta distanza, misuro il redshift dei suoi fotoni
(non ti dico cos'è il redshift, altrimenti ti offendi) e mi accorgo che
più l'oggetto celeste è lontano e più elevato è il redshift.
Ora poichè il redshift da una misura della velocità di allontanamento,
significa che più l'oggetto celeste è lontano è più si allontana.
Per cui gli oggetti celesti si comportano come i canditi della pasta che
cresce, che più sono lontani più velocemente si allontanano.
Il che significa che l'Universo si comporta come il panettone che cresce
e cioè che si sta espandendo.

Spero che ti basti questa spiegazione, ma continuo a consigliarti di
leggerti un buon libro di astrofisica, come quello di Lamberti che ti ho
consigliato.
Post by a***@gmail.com
Per es. l'ipotesi dell'etere era utile
per giustificare la natura ondultatoria
della luce nel vuoto.
Questo spazio in espansione cosa va a giustificare?
Quali conti mette in ordine?
Cosa è che questa teoria dello spazio in espansione
va a sistemare?
Io LO SO per quale preciso motivo Einstein
elaborò la teoria dello spazio in espansione.
Non mi risulta che Einstein abbia elaborato una teoria dello spazio in
espansione.
Anzi, nelle sue formule ha introdotto una costante cosmologica (in
seguito lo definì come un grande errore), per giustificare un Universo
statico (altrimenti avrebbe dovuto colassare per la forza di attrazione
gravitazionale).
Solo dopo il 1930, dopo che l'astronomo Hubble osservò che più lontani
erano gli oggetti celesti e più elevato era il loro redshift (e cioè la
loro velocità di allontanamento), per cui l'Universo risultava in
espansione, Einstein cambiò idea e si convertì all'Universo in espansione.
Post by a***@gmail.com
Però voglio sapere, per favore, da te per quale
motivo la fai tua questa teoria.
Spero di avertelo spiegato.

Dino Bruniera
a***@gmail.com
2018-05-13 10:56:08 UTC
Permalink
Post by Dino Bruniera
Post by a***@gmail.com
Cioè con questa ipotesi (e tu dici di essere
convinto che così stanno le cose) cosa è che
si va a dimostrare, cioè quale problema
si risolve?
Per essere più chiaro....
Ne ho bisogno per giustificare le osservazioni.
Noi possiamo stabilire la distanza degli oggetti celesti, in base alla
loro luminosità apparente di determinate tipologie di oggetti, che
vengono denominate anche "candele".
Per esempio le supernove di tipo Ia hanno una luminosità assoluta
determinabile.
Per cui tramite la loro luminosità apparente posso determinare con una
certa approssimazione, la distanza.
Una volta stabilita detta distanza, misuro il redshift dei suoi fotoni
(non ti dico cos'è il redshift, altrimenti ti offendi) e mi accorgo che
più l'oggetto celeste è lontano e più elevato è il redshift.
Questa osservazione ci fa capire
che più lontane sono le galassie
maggiore è la loro velocità.
Giusto? Sei d'accordo?
Post by Dino Bruniera
Ora poichè il redshift da una misura della velocità di allontanamento,
significa che più l'oggetto celeste è lontano è più si allontana.
Appunto! Lo dici anche tu.
Cioè più la galassia è lontana,
maggiore è la sua velocità di allontanamento.
Post by Dino Bruniera
Per cui gli oggetti celesti si comportano come i canditi della pasta che
cresce, che più sono lontani più velocemente si allontanano.
Il che significa che l'Universo si comporta come il panettone che cresce
e cioè che si sta espandendo.
Scusa, ma sopra tu hai detto (dati di osservazione
alla mano) che le galassie più lontane
si allontanano con MAGGIORE velocità.
E ora cosa c'entra questo spazio che cresce
come se fosse la pasta?

Per quale motivo bisogna ora pensare allo spazio
come la pasta?
Abbiamo detto che le galassie più sono lontane
maggiore è la loro velocità di allontanamento.
Giusto?
Caso mai, dobbiamo capire PERCHE' succede questo.
Cioè come mai quelle più lontane hanno una velocità
maggiore rispetto a quelle meno lontane (più vicine).

Tu invece tiri in ballo ad un certo punto del ragionamento
lo spazio che si comporta come la pasta per il pane
che cresce.

Ci spieghi per favore per quale motivo
hai bisogno di pensare, ad un certo punto del tuo
ragionamento, allo spazio che cresce come fosse
la pasta di pane?
Ciao e grazie!
Dino Bruniera
2018-05-14 09:05:52 UTC
Permalink
Post by a***@gmail.com
Post by Dino Bruniera
Post by a***@gmail.com
Cioè con questa ipotesi (e tu dici di essere
convinto che così stanno le cose) cosa è che
si va a dimostrare, cioè quale problema
si risolve?
Per essere più chiaro....
Ne ho bisogno per giustificare le osservazioni.
Noi possiamo stabilire la distanza degli oggetti celesti, in base alla
loro luminosità apparente di determinate tipologie di oggetti, che
vengono denominate anche "candele".
Per esempio le supernove di tipo Ia hanno una luminosità assoluta
determinabile.
Per cui tramite la loro luminosità apparente posso determinare con una
certa approssimazione, la distanza.
Una volta stabilita detta distanza, misuro il redshift dei suoi fotoni
(non ti dico cos'è il redshift, altrimenti ti offendi) e mi accorgo che
più l'oggetto celeste è lontano e più elevato è il redshift.
Questa osservazione ci fa capire
che più lontane sono le galassie
maggiore è la loro velocità.
Giusto? Sei d'accordo?
Post by Dino Bruniera
Ora poichè il redshift da una misura della velocità di allontanamento,
significa che più l'oggetto celeste è lontano è più si allontana.
Appunto! Lo dici anche tu.
Cioè più la galassia è lontana,
maggiore è la sua velocità di allontanamento.
Post by Dino Bruniera
Per cui gli oggetti celesti si comportano come i canditi della pasta che
cresce, che più sono lontani più velocemente si allontanano.
Il che significa che l'Universo si comporta come il panettone che cresce
e cioè che si sta espandendo.
Scusa, ma sopra tu hai detto (dati di osservazione
alla mano) che le galassie più lontane
si allontanano con MAGGIORE velocità.
E ora cosa c'entra questo spazio che cresce
come se fosse la pasta?
Per quale motivo bisogna ora pensare allo spazio
come la pasta?
Abbiamo detto che le galassie più sono lontane
maggiore è la loro velocità di allontanamento.
Giusto?
Caso mai, dobbiamo capire PERCHE' succede questo.
Cioè come mai quelle più lontane hanno una velocità
maggiore rispetto a quelle meno lontane (più vicine).
Tu invece tiri in ballo ad un certo punto del ragionamento
lo spazio che si comporta come la pasta per il pane
che cresce.
Ci spieghi per favore per quale motivo
hai bisogno di pensare, ad un certo punto del tuo
ragionamento, allo spazio che cresce come fosse
la pasta di pane?
Non è facile rispondere alla tua domanda.
Per cui ho fatto delle ricerche in rete per trovare una risposta da
parte di un fisico o astronomo, che sia anche divulgatore.
L'ho trovata e di espongo qui di seguito il relativo link, sperando che
funzioni perchè mi pare troppo lungo.
https://books.google.it/books?id=46y1AwAAQBAJ&pg=PA15&lpg=PA15&dq=gasparri+spiegazione+espansione++spazio+hubble&source=bl&ots=j92K8fLPyw&sig=qkB9Uae3AW07m4H4NRjmQ6e3fTo&hl=en&sa=X&ved=2ahUKEwixno-H64TbAhUIEVAKHRXuBJ8Q6AEwBXoECAAQUQ#v=onepage&q=gasparri%20spiegazione%20espansione%20%20spazio%20hubble&f=false

Se non funziona proverò in un'altro modo.
Se la spiegazione non ti è chiara, proverò a farlo io, anche se non sono
bravo a scrivere.

Dino Bruniera
a***@gmail.com
2018-05-14 10:49:25 UTC
Permalink
Post by Dino Bruniera
Se non funziona proverò in un'altro modo.
Se la spiegazione non ti è chiara, proverò a farlo io, anche se non sono
bravo a scrivere.
A me sembra che tu, fino ad oggi,
abbia accettato questa teoria (lo spazio
che cresce) in modo del tutto acritico.
Cioè, così ti è stato detto e così hai
accettato, senza chiedere (o chiederti)
perché lo spazio dovrebbe essere pensato
come qualcosa che sta li ad espandersi.

Ora, visto che te l'ho chiesto io, hai provato
a guardare in rete e però a quanto pare neppure
hai trovato qualcosa che spiega questo perché.

Questo è normalissimo. Anche io, anni fa, mi posi
(da solo!) questa domanda e piano piano, con ricerche
ho capito il PERCHE' alcuni scienziati hanno dovuto
pensare allo spazio che si espande come la pasta
di pane.

Tu hai presente la radiazione luminosa
e cosa fu l'esperimento di Michelson?
Lui usò l'interferometro.
L'interferometro permette di suddividere un fascio di luce in due fasci che viaggiano seguendo cammini perpendicolari e vengono poi nuovamente fatti convergere su uno schermo formandovi una figura di interferenza.
Un eventuale vento d'etere avrebbe comportato una diversa velocità della luce nelle varie direzioni e, di conseguenza, uno scorrimento delle frange di interferenza al ruotare dell'apparato rispetto alla direzione del vento d'etere.


Il punto sul quale bisogna focalizzare
al massimo la nostra attenzione è che
l'interferometro rileva lo SCORRIMENTO
DELLE FRANGE DI INTERFERENZA.
Cioè se la velocità della luce AUMENTA (o diminuisce)
si vanno a vedere queste frange di interferenza.

Non è che si usa, come sai, un cronometro
e si vede quanto tempo impiega il raggio
di luce a coprire una distanza nota.
Si vanno invece ad osservare queste frange di interferenza.

Ebbene, Hubble nota con i suoi strumenti (e tra questi
alcuni molto simili all'interferometro di Michelson) che
questa interferenza c'è, ovvero c'è uno spostamento
verso gli infrarossi (redshift). A dire il vero
è stato ormai veririficato tanti casi (anche di piccole
galassie) uno spostamento verso l'ultravioletto (blueshift).

Questo significa quindi che NON è vero che
la velocità della luce è costante anche quando siamo in moto
rispetto ai raggi luminosi.
Infatti se noi con questi strumenti riusciamo
a rilevare questi spostamenti significa
che la velocità della luce si SOMMA a quella
del mezzo che la emette.

Detto in termini diversi.
Se non c'è verso per noi (come sosteneva sant'Einstein)
di rilevare ALCUN MOTO rispetto ai raggi luminosi (e
alla radiazione em in genere) e allora come si spiega
che Hubble nota la variazione delle righe spettrali?

Quindi gli esperimenti di Hubble, tra le altre cose,
PROVARONO che noi abbiamo strumenti in grado di RILEVARE
che siamo IN MOTO rispetto ai raggi luminosi!

Quando il santo dice che c è costante, vuole intendere
che non c'è verso per noi (con qualsiasi strumento)
di rilevare il MOTO attraverso i raggi luminosi.

Cioè il santo non si limita a dire che la luce ha una velocità
come il suono e altre onde. NO!
Lui sostiene (ed è per questo che pensa allo spazio che
si dilata o restringe) che SICCOME non c'è verso
di rilevare il nostro moto rispetto ai raggi luminosi
allora DEVE essere lo spazio a variare o il tempo stesso.

Per es. il santo dice: se io con una astronave
mi sposto a gran velocità e in direzione contraria
ai raggi di luce, ebbene con gli strumenti di bordo
NON rilevo lo spostamento delle righe spettrali, cioè
non rilevo una variazione (relatività galileana) della
velocità dei raggi di luce.
E siccome non la rilevo ma il MOTO MIO E' REALE,
l'unica soluzione sta nel pensare allo spazio che
varia oppure al tempo.
Cioè per far quadrare i conti bisogna far variare lo spazio
oppure il tempo, visto che il moto in direzione contraria
ai raggi avviene, è certo, e visto che la velocità
della luce che rilevo, misuro, NON VARIA, cioè è costante.

Quando Hubble allora fa notare che in realtà
noi siamo in grado di rilevare il nostro spostamento
attraverso la luce ecco che sorge un problemino
per la RR e di conseguenza per la RG.

Prima di tutto, iniziarono a dire che in effetti
è la SORGENTE ad essere in moto, cioè le galassie.
Cioè, non è la terra che si sposta attraverso i raggi
luminosi ma è la sorgente ad essere in moto.

Ma il santo (ed è qui che nasce il problemino serio)
sentenziò che la velocità della luce NON dipende
dal moto della sorgente.
Ma Hubble mostra che invece le righe spettrali VARIANO
e allora la sorgente è in MOTO!
Giusto?

A questo punto, per tenere in piedi
la teoria del santo sai cosa escogitarono?
Dissero che in realtà NON è la sorgente ad essere in moto,
ma lo SPAZIO a espandersi.
Quindi, è vero quello che osserva Hubble, ma non è la
sorgente ad essere in moto bensì è lo spazio (in quanto sostanza)
che cresce tra noi e queste galassie.

Ovvero, pur di salvare la teoria del santo
si sono inventato lo spazio che cresce continuamente.
Inutile dire che noi osserviamo anche i blueshift
e quindi in questo caso lo spazio deve
a***@gmail.com
2018-05-14 11:00:56 UTC
Permalink
Post by a***@gmail.com
Ovvero, pur di salvare la teoria del santo
si sono inventato lo spazio che cresce continuamente.
Inutile dire che noi osserviamo anche i blueshift
e quindi in questo caso lo spazio deve RESTRINGERSI,
DIMINUIRE.

Ci sono comunque anche alcuni oggetti che presentano uno spostamento verso il blu:

La galassia di Andromeda, che si sta muovendo verso noi nel Gruppo Locale;
Il lato che ruota verso noi quando osserviamo delle galassie a spirale;
I Blazar (nuclei di un tipo di galassie attive) che creano getti relativistici rivolti nella nostra direzione, emettendo radiazione di sincrotrone e radiazione di frenamento;
Le stelle vicine come la Stella di Barnard si stanno muovendo verso noi, facendo risultare un piccolissimo spostamento verso il blu.

Quindi per tenere in piedi la teoria
del santo, bisogna dire che in realtà
non è Andromeda che si muove verso di noi
quando lo spazio tra noi e andromeda a RESTRINGERSI,
A DIMINUIRE.
Quindi per seguire questa teoria folle, dobbiamo
dire che tra noi e andromeda lo spazio diminuisce
mentre oltre andromeda inizia ad espandersi.

Ma se così stanno le cose i conti non tornano più,
perché lo spazio DOPO andromeda dovrebbe espandersi
molto più velocemente, altrimenti i conti non tornano.

I pratica, e concludo, a mio parere alcuni
hanno una vera e propria fede nella RR ed RG
al punto tale da ammettere cose folli di questo genere
pur di tenerle in piedi.

Il dato che a me INTERESSA attualmente, non è tanto
l'insieme delle teorie fisiche (che conosco da tanti anni)
o gli avanzamenti di queste (che pure ogni tanto seguo
e mi aggiorno).
Il dato interessante per me è questa FEDE in certe
teorie scientifiche. Una fede che però ha come fondamento
non la teoria (in quanto autoevidente) ma in COLUI CHE
l'ha elaborata.
Questo è un fenomeno di sociologia della scienza molto
interessante.
E la cosa è stata anche gia studiata abbondantemente
dove si sostiene che molti hanno sostituito
alla religione la fede nella scienza.
Ma nel senso di fede RAZIONALE, cioè invece
di affidarsi alla divinità ci si affida al
sapere sientifico in grado di aiutarci.
Questa corrente di pensiero nasce nella seconda metà
dell'Ottocento e si chiama POSITIVISMO.

Ebbene, qui siamo ben oltre il positivismo.
Siamo in un campo di psicologia della credenza,
psicologia della convinzione ecc.
Evidentemente noi esseri umani abbiamo bisogno
di avere una entità (un santo, una divinità ecc)
a cui AFFIDARCI.
Quando le teorie del santo vengono meno
allora si mettono le toppe, anche se toppe
irrazionali.
Ed è questa irrazionalità che mi fa parlare
di fede e non di scienza.
Qui di scientifico non c'è più nulla.
Siamo allo stesso identico livello degli aristotelici
all'epoca di Galileo, con la differenza
che quelli dell'esistenza del metodo scientifico
non ne sapevano nulla, oggi invece tale metodo
viene insegnato a scuola.
Quindi deve essere proprio una esigenza
della mente umana quella di affidarsi a qualcosa
o qualcuno di superiore.
Dino Bruniera
2018-05-14 12:53:10 UTC
Permalink
Post by a***@gmail.com
Post by a***@gmail.com
Ovvero, pur di salvare la teoria del santo
si sono inventato lo spazio che cresce continuamente.
Inutile dire che noi osserviamo anche i blueshift
e quindi in questo caso lo spazio deve RESTRINGERSI,
DIMINUIRE.
La galassia di Andromeda, che si sta muovendo verso noi nel Gruppo Locale;
Il lato che ruota verso noi quando osserviamo delle galassie a spirale;
I Blazar (nuclei di un tipo di galassie attive) che creano getti relativistici rivolti nella nostra direzione, emettendo radiazione di sincrotrone e radiazione di frenamento;
Le stelle vicine come la Stella di Barnard si stanno muovendo verso noi, facendo risultare un piccolissimo spostamento verso il blu.
Quindi per tenere in piedi la teoria
del santo, bisogna dire che in realtà
non è Andromeda che si muove verso di noi
quando lo spazio tra noi e andromeda a RESTRINGERSI,
A DIMINUIRE.
Quindi per seguire questa teoria folle, dobbiamo
dire che tra noi e andromeda lo spazio diminuisce
mentre oltre andromeda inizia ad espandersi.
Ma no.
Però qui ci sono opinioni diverse.
Molti fisici pensano che lo spazio si espanda solo al di fuori dei
gruppi di galassie e non al loro interno.
Per cui Andromeda si avvicina a noi solo per la forza di gravità.

Altri fisici, compreso il sottoscritto (che non è un fisico, ma solo un
appassionato) ed anche Gasparri, pensano che lo spazio si espanda anche
all'interno delle galassie, ma che la forza di gravità compensi
l'espansione dello spazio, arrivando perfino a far avvicinare gli
oggetti celesti nonostante l'espansione dello spazio.

Ho letto anche il resto del post, ma non lo commento per i motivi che ti
ho esposto nella risposta a quello precedente.

Dino Bruniera
Dino Bruniera
2018-05-14 12:43:01 UTC
Permalink
Post by a***@gmail.com
Post by Dino Bruniera
Se non funziona proverò in un'altro modo.
Se la spiegazione non ti è chiara, proverò a farlo io, anche se non sono
bravo a scrivere.
A me sembra che tu, fino ad oggi,
abbia accettato questa teoria (lo spazio
che cresce) in modo del tutto acritico.
Cioè, così ti è stato detto e così hai
accettato, senza chiedere (o chiederti)
perché lo spazio dovrebbe essere pensato
come qualcosa che sta li ad espandersi.
Se fosse vero quanto tu affermi non avrei perso un sacco di tempo per la
fisica, togliendolo ad altri miei interessi e a mia moglie, che continua
a brontolare perchè non gli dedico più tempo.
Invece io ho le mie idee sul fuzionamento dell'Universo, che sono
diverse sia da quelle di Newton, che da quelle di Einstein.
Invece si avvicinano a quelle di Lorentz.
Se hai tempo puoi leggerle nei miei due articoli più aggiornati, che
puoi trovare tramite questi link:
http://www.trecimedilavaredo.eu/Localita-di-riferimento-privilegiato.htm
http://www.trecimedilavaredo.eu/Altra-strada-verso-verita-funzionamento-Universo-bis.htm
Sono articoli che ho pubblicato anche in lingua inglese rispettivamente
a questi link:
http://vixra.org/abs/1703.0287
http://vixra.org/abs/1707.0050

In detti articoli troverai anche le mie dimostrazioni e le mie
simulazioni, che si basano sullo spazio in espansione, ma che non sono
facili da capire, anche perchè non sono molto bravo a scrivere.
Ed ora ne sto sviluppando un terzo, col quale cercherò di falsificare la
Relatività Ristretta di Einstein, tramite la luminosità apparente
osservata, delle supernove di tipo Ia.
Infatti ho esposto le idee iniziali anche in due post, che ho pubblicato
in questo NG.

Sono tutti articoli che sono sempre in lavorazione, perchè man mano che
approfondisco le mie conoscenze, faccio nuove considerazioni, che uso
per migliorare i miei articoli.

In pratica sono diventati quasi un passatempo, che uso anche per tenere
in esercizio il mio ormai vecchio cervello.
Post by a***@gmail.com
Ora, visto che te l'ho chiesto io, hai provato
a guardare in rete e però a quanto pare neppure
hai trovato qualcosa che spiega questo perché.
Non è perchè me l'hai chiesto tu che sono andato a cercare in rete, ma
per cercare di non perdere tempo a spiegartelo, anche perchè sono
consapevole che non sono bravo a scrivere.

Per cui se non ci è riuscito Gasparri, credo che sia difficile che ci
riesca io.
Perchè mi rendo conto che non è facile spiegare che lo spazio, che in
genere viene identificato con il vuoto, possa espandersi.
Per me è facile, perchè identifico lo spazio con l'etere, e cioè con una
sostanza, per cui non mi è difficile pensare che possa espandersi
riducendo la sua densità. Come un gas nel vuoto.
Comunque anche se io riuscissi a dimostrartelo in modo soddisfacente,
almeno per me, probabilmente non riuscirei a convincerti.
Il che significherebbe che dovrei perdere altro tempo, magari senza
riuscire comunque a convincerti.

Comunque, se vuoi, posso fare un tentativo, perchè te lo spiegherei in
un modo diverso e meno lungo, da Gasparri.

Ho letto anche il resto del post, ma preferisco non fare commenti,
perchè sto usando il tempo che posso dedicare alla fisica nello sviluppo
del terzo articolo.

D'altronde mi pare che tu continui ad esporre le tue opinioni, che
oramai già credo di conoscere abbastanza bene.

Dino Bruniera
a***@gmail.com
2018-05-14 16:56:24 UTC
Permalink
Post by Dino Bruniera
D'altronde mi pare che tu continui ad esporre le tue opinioni, che
oramai già credo di conoscere abbastanza bene.
Riguardo il perché è stata
ipotizzata l'espansione dello spazio
è la PRIMA volta che te ne ho parlato.

Io, come vedi, spiego, argomento il mio punto di vista.
Tu invece no, tu non fai altro che atti di fede.
Dici in cosa credi e punto.
Per es. hai detto che secondo te lo spazio
si espande e però non dici PERCHE'
hai bisogno di questa ipotesi e da COSA
deduci che lo spazio sia in espansione.

Addirittura hai aggiunto che lo spazio
si espande anche all'interno delle galassie
e neppure dici il perché la pensi in questo modo.

Secondo me, per te, è come un mantra, una fede.
Così te l'hanno tramandata e tu così la proponi
ad altri, senza ulteriori chiarimenti.
La scienza non funziona così!
Dino Bruniera
2018-05-14 17:37:04 UTC
Permalink
Post by a***@gmail.com
Post by Dino Bruniera
D'altronde mi pare che tu continui ad esporre le tue opinioni, che
oramai già credo di conoscere abbastanza bene.
Riguardo il perché è stata
ipotizzata l'espansione dello spazio
è la PRIMA volta che te ne ho parlato.
Io non tagliato la parte che riguarda l'espansione dello spazio, ma
quella successiva, dove praticamente ripetevi quanto già detto nei tuoi
romanzi (dovresti fare lo scrittore) degli altri post.
Post by a***@gmail.com
Io, come vedi, spiego, argomento il mio punto di vista.
Tu invece no, tu non fai altro che atti di fede.
Dici in cosa credi e punto.
Per es. hai detto che secondo te lo spazio
si espande e però non dici PERCHE'
hai bisogno di questa ipotesi e da COSA
deduci che lo spazio sia in espansione.
Come non dico il perchè?
Ma se ti ho rimandato ad una spiegazione effettuata da un astronomo
divulgatore.
E ti ho anche detto che se vuoi sono disposto a farlo anch'io, anche se
non sono bravo a scrivere, per cui probabilmente non riuscirò a convincerti.
Post by a***@gmail.com
Addirittura hai aggiunto che lo spazio
si espande anche all'interno delle galassie
e neppure dici il perché la pensi in questo modo.
Non l'ho detto io, ma puoi trovarlo nelle spiegazioni di Gasparri, alle
quali ti ho rinviato.
Post by a***@gmail.com
Secondo me, per te, è come un mantra, una fede.
Così te l'hanno tramandata e tu così la proponi
ad altri, senza ulteriori chiarimenti.
La scienza non funziona così!
Mi sa che tu oltre ad essere bravo a scrivere, sei bravo anche a girare
i discorsi.
Mi piacerebbe sapere che studi ed esperienze hai.
Non è che sei un politico?

Comunque mi hai stimolato a darti una mia dimostrazione sull'espansione
dello spazio.
Ma lo farò quando avrò tempo.

Dino Bruniera

Dino Bruniera
2018-05-10 00:13:19 UTC
Permalink
Post by a***@gmail.com
Esci, guarda la luna di NOTTE
ILLUMINATA dal Sole.
1. Sei d'accordo che i raggi del Sole
che stanno illuminando la Luna NON passano
in questo caso per l'atmosfera della terra?
2. Questo spiega come mai i raggi del Sole
invece di ILLUMINARTI tutto il cielo (come di giorno)
ti illuminano solo la SUPERFICIE della Luna.
Detto altrimenti, i fotoni si trasformano in LUCE,
cioè ILLUMINAZIONE quando interferiscono con la materia.
In caso contrario I FOTONI NON SI VEDONO, LA LUCE MANCA!
I fotoni CI SONO ovviamente, ma la ILLUMINIAZIONE
è LA RISULTANTE della interazione tra fotoni e materia.
Dopo averti risposto ho letto anche quanto hai scritto qui sopra.
In verità io non riesco proprio a vedere dove è scritto che i fotoni che
vediamo, sono quelli che vengono riflessi dalla Luna e che poi
arrivano ai nostri occhi.
Quindi mi pare comprensibile che, leggendo questo, mi venga il dubbio che:
- o che tu non abbia espresso completamente il tuo ragionamento;
- o che io non abbia capito bene ciò che hai scritto;
- oppure che tu non abbia capito bene come stanno le cose,

e che, quindi, per sicurezza, ti scriva io come stanno le cose secondo me.

Ma se non posso farlo perchè tu te la prendi, allora è meglio che non
discutiamo tra di noi, perchè, evidentemente, non posso esprimermi senza
la paura di offenderti e, quindi, non posso esprimermi liberamente.

Spero che tu mi abbia capito.

Dino Bruniera
Continua a leggere su narkive:
Loading...